Gli occhi di Gerusalemme est sulla Domenica delle Palme
Un fiume di persone scende dal Monte degli Ulivi, canta, ride, batte mani. Le palme verdi sovrastano la folla in festa, la Porta dei Leoni apre la strada per la Città Vecchia. La festa non è solo cristiana: dalle finestre e le terrazze del quartiere di Gerusalemme Est le famiglie arabe salutano e sorridono ai partecipanti. Ma agli angoli delle strade, i soldati israeliani e i loro fucili riportano la folla sulla terra: la giornata di festa non cancella l’occupazione. Ecco i tanti occhi, diversi e contradditori, di Gerusalemme. “Controllano ogni aspetto delle nostre vite: espulsioni, umiliazioni quotidiane, colonizzazione e violenze, manipolazione dei credi religiosi e della narrativa storica, leggi e regolamenti che supportano l’oppressione, un uso della forza militare tirannico e capillare, la costruzione del Muro nei nostri quartieri, assedio, impoverimento, blocco della mobilità e negazione del nostro futuro”. Questa è Gerusalemme Est nelle parole di Hind Khoury, ex ambasciatore palestinese in Francia.
Data: 14 luglio 2011
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La minaccia dell'Esercito
Vessazioni e persecuzioni all’ordine del giorno nei quartieri di Gerusalemme Est. Protagonisti i militari israeliani, gas lacrimogeni e granate. Le organizzazioni palestinesi e internazionali per la difesa dei diritti umani registrano mensilmente le violenze che i soldati compiono contro i residenti: a febbraio, un bambino di due mesi è morto dopo aver inalato i gas del lacrimogeno lanciato dall’esercito dentro la sua casa. A settembre, stessa tremenda e incomprensibile sorte per un altro bambino di soli 18 mesi. L’arma più amata dai soldati è il CS gas, il suo effetto è letale. Lanciarlo dentro le case di Gerusalemme Est, di notte, è un atto omicida.
Vessazioni e persecuzioni all’ordine del giorno nei quartieri di Gerusalemme Est. Protagonisti i militari israeliani, gas lacrimogeni e granate. Le organizzazioni palestinesi e internazionali per la difesa dei diritti umani registrano mensilmente le violenze che i soldati compiono contro i residenti: a febbraio, un bambino di due mesi è morto dopo aver inalato i gas del lacrimogeno lanciato dall’esercito dentro la sua casa. A settembre, stessa tremenda e incomprensibile sorte per un altro bambino di soli 18 mesi. L’arma più amata dai soldati è il CS gas, il suo effetto è letale. Lanciarlo dentro le case di Gerusalemme Est, di notte, è un atto omicida.
Fonte: Caschi Bianchi Apg23
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Foto di C. C., Israele/Palestina, 2011
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