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Il bambino che punta la pistola verso il lettore

Ecco la copertina del settimanale svizzero Weltwoche. Illustra un servizio dedicato alla "criminalità portata dai rom arrivati in Svizzera dall'Europa orientale", secondo il vice direttore. L'organizzazione dei sinti e rom tedeschi ha denunciato il settimanale perché la copertina "stereotipizza in maniera razzista una minoranza"
11 aprile 2012

Una notizia che arriva dalla Germania e che fa riferimento alla copertina che accompagna questo post. Anche questo è giornalismo?

La copertina del settimanale svizzero Weltwoche

Il Consiglio centrale dei Sinti e Rom tedeschi ha denunciato il settimanale svizzero 'Weltwoche', accusato di razzismo per aver pubblicato in copertina la foto di un bambino rom che impugna una pistola rivolta
contro il lettore.

Oltre alla denuncia contro il settimanale, presentata alla Procura di Heidelberg, i Sinti e Rom tedeschi chiedono di vietare la vendita della 'Weltwoche' sul suolo tedesco, poiche' la copertina stereotipizza in maniera razzista una minoranza etnica, analogamente a quanto era avvenuto sotto il nazismo, che aveva perseguitato come "Zigeuner", zingari, gli appartenenti alla comunita' Sinti e Rom.

Il vicedirettore del settimanale, Philipp Gut, ha confermato in un videocommento di aver ricevuto "diverse denunce", ma ha confermato come un fatto il crescente fenomeno criminale di rom arrivati in Svizzera dall'Europa dell'est, che rappresentano "un problema serio ed attuale".

Sotto la foto di copertina del bambino con la pistola il titolo del settimanale recita: "Arrivano i rom: rapine in Svizzera", mentre a fianco il titolo di un videocommento spiega che "i bambini vengono usati da bande di rom".

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