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Questo sito e' un contenitore di materiale vario senza nessuna organizzazione logica. L'artigiano di questa fabbrica di parole e' Carlo Gubitosa: scrittore compulsivo, sedicente ingegnere, appassionato di cause perse e tecnofilo cronico.

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La mia terra la difendo

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Un ragazzo, una protesta, una scelta di vita

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La rabbia e la speranza di un ragazzo che amava la sua terra. La storia di Giuseppe, il ventenne di Campobello di Licata che ha affrontato "il pregiudicato Sgarbi" con una telecamera, due amici e un pacco di volantini.
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12 febbraio 2011 - Carlo Gubitosa

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Un cartone animato “natalizio” con simpatici gnomi che assistono Babbo Natale nel confezionare doni. Ecco uno dei primi “anime” dai buoni sentimenti.

PER OGNI BIMBO E' SEMPRE PRONTO UN REGALO...

20 dicembre 2009 - ROBERTO TRAETTA

“Alla scoperta di Babbo Natale” è uno di quei cartoni animati che ogni bambino degli anni 80 non può dimenticare, se l'ha visto.
Gli episodi raccontano la vicenda di un gruppetto di gnomi che vivono in un paesino sperduto sui monti del Nord Europa, e trascorrono le loro giornate in spensieratezza e allegria. Tra i tanti lavoretti quotidiani da svolgere, ne coltivano uno davvero particolare: aiutano un simpatico signore (che è Babbo Natale), a costruire e confezionare giocattoli che, una volta all'anno, regala ai bambini più bravi del mondo.
Gli gnomi sono esseri adorabili con lentiggini, occhi grandi ed espressivi, e con cappelli a punta in testa.
Ciò che stuzzica l'interesse e cattura l'attenzione in questo prodotto televisivo è l'immediatezza della trama e la semplicità dei personaggi. Il clima in cui sono calati i protagonisti è gradevole e sognante; lo sfondo su cui si muovono è dolce e sereno grazie all'atmosfera perennemente natalizia che colora tutte le puntate della serie.
Per la particolare caratterizzazione appunto “festiva” della storia, la prima messa in onda avviene proprio nel mese di dicembre, a ridosso del Natale.“Alla scoperta di Babbo Natale”, scritto nel 1985 dal mangaka nipponico Yoshiaki Yoshida, arriva direttamente su Italia1 un anno dopo: è il 1986. Il titolo originale in lingua nipponica è “Morino Tontotachi”, che letteralmente significa “Il gruppo di Tonto nella foresta”.
Questa serie rimane purtroppo un cartone animato minore: il merchandising, infatti, non lancia gadget e la televisione italiana non riproporrà che poche volte le repliche, impedendo così a generazioni future di telespettatori di scoprire questo piccolo ma incompreso gioiello dell'animazione made in Japan. Nessuna riproduzione dei personaggi su diari, zaini, libri, album di figurine, come invece è accaduto e accadrà per altre serie animate.
La mancata replica del cartone nei palinsesti televisivi Mediaset è un mistero: lo scarso interesse tra il pubblico in termini di ascolti ne ha decretato l'insuccesso spingendo il canale televisivo a non riproporlo più? Oppure, al contrario, la noncuranza o il disinteresse di qualche responsabile di rete verso il cartone non ha consentito di ritrasmetterlo?
Eppure il cartone, anche se non brilla per originalità nei contenuti, è ben fatto. Nei 23 episodi si ripercorre la storia di Babbo Natale e dei suoi aiutanti, che un po' tutti conosciamo. Il cartone è tenero e delicato come una fiaba, infatti gli stereotipi del genere ci sono tutti: candidi paesaggi innevati, casette di montagna immerse in profonde vallate, silenziosi boschi popolati da animaletti selvatici, vegetazione rigogliosa all'ombra di alti abeti, con funghi e frutti di bosco; le immagini delle ambientazioni interne poi sono “riscaldate” da caminetti accesi, che profumano di Natale e di cose autentiche.
Oltre ad essere quindi molto “atmosferico” il cartone veicola e propone valori importanti: l'amicizia, il gioco di squadra, il rispetto, l'aiuto reciproco e l'altruismo.
Nonostante in Italia non abbia incontrato il gradimento sperato, “Alla scoperta di Babbo Natale” lo considero interessante per due motivi: primo, perché rinnova ed esalta la magia del Natale (che per i bambini è fondamentale); e secondo, perché ci ha regalato una delle sigle televisive più belle ed emozionanti di tutti i tempi. Le parole sono della grande Alessandra Valeri Manera (autrice di centinaia di canzoni); mentre la musica e l'arrangiamento sono del maestro Carmelo “Ninni” Carucci: “Io lo so che tu arriverai e i doni porterai/così Natale più bello sarà/ se sarai accanto a me/ alla scoperta alla scoperta di Babbo Natale/ per ogni bimbo è sempre pronto un regalo/ e il suo sorriso è il regalo per te da sempre sempre...” L'interpretazione è affidata alla regina delle sigle, Cristina D'avena, che proprio in quegli anni vive il suo più fortunato momento di ugola d'oro. Della sigla viene stampato il 45 giri, che sul mercato discografico non raccoglierà notevoli successi di vendita.
Forse non conterà nulla il mio parere, ma a me di questo cartone piaceva tutto.
Buon Natale!

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