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VAFFA IN EGIZIO

Una risposta colta per tutti
10 aprile 2008 - Aldo Vincent

VAFFANC...IN EGIZIO Vaffanculo

Coniglietti miei,
Era da tempo che non ricevevo tante mail, e l’approfondimento cul turale che mi chiedete, non fa che dimostrarmi ancora una volta che siamo un popolo di scherzacchiosi, che davanti all’abisso tira un sospiro di sollievo quando i nostri politici ci dicono che finalmente siamo pronti a fare un enorme passo in avanti..
Vengo al grano, come si dice da queste parti.

Mi chiedete come sia possibile che gli egizi scolpissero graffiti con il pene, com’è possibile che dicessero vaffan... che me lo sono inventato io ecc.
No, coniglietti. Chi mi conosce lo sa. Anche nelle puttanate io mi documento sempre e questo graffito

http://img354.imageshack.us/my.php?image=vaffainegiziooo3.png

l’ho trovato su di una rivista giovane e dal sapore vagamente scientifico dove appare una rubrica: PAROLACCE
qui: www.focus.it.
Certo, letteralmente vuol dire pressapoco, ti auguro che un kazzone di mulo ti penetri dal dietro ecc. ecc. Che EQUIVALE PRESSAPOCO al nostro Vaffa... Via, non sottigliamo.

Oddio, conoscendo quanto siete schizzinosi, ho voluto avvolgere di un’aura antica una pratica quotidiana, ma se volete andare diritto alla cosa, allora usate questo: http://snurl.com/23wt9 l’importante è che in questi tempi pre-elettorali, ne facciate un buon uso.

Appropò

L’insigne e sempre poco ascoltato Giovanni Sartori, proprio ieri sul Corriere auspicava che il voto non si disperda in una cascata di banali schede bianche, perchè questo, dopo un paio di giorni coi giornali che titolano AUMENTA L’ASTENSIONISMO, non muove di un ette la faccenda.

L’insigne Maestro (troppo inascoltato, ahimè) invece, suggerisce un modo di segnalare l’inverno del nostro scontento (avete notato la dotta citazione? Sì? Me ne compiaccio) usando la scheda come comunicazione.
Usando il potere del voto disgiunto, secondo lui possiamo manifestare il nostro dissenso. Come? Votando per la Camera uno e per il Senato l’altro. In questo modo il voto si annulla da sè.

Ma si può fare di più. Secondo il nostro ineguagliabile ( e inascoltato) Maestro, se invece non si vuole dare nessun vantaggio alla fazione opposta, allora basterà votare il leader del maggior schieramento (da noi preferito) alla Camera e il suo rompicoglioni al Senato. Capito? Se per esempio voti Berlusca al Senato gli piazzi Casini, per Veltroni gli metti il Berti.

Ci avrà ragione?
Non saprei.
Io da parte mia sono un anarchico individualista e per ragoni di principio vedo le urne come la santiera.
Ma se votassi sarei indeciso, tra il favva in egizio e quello molto meno intellettuale.

Ci sentiamo lunedì, con le belle novità.

Aldo Vincent
GODERE CON LA LINGUA
Viaggio attraverso i neologismi dei nostri quotidiani
(Tu, invece, cos’avevi capito, porcellino?)

http://guide.dada.net/satira/

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