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Un'altra...

Polemicuccia con Gian Antonio Stella

Sembra che non abbia mai aperto un mio Sito...
16 gennaio 2008 - Aldo Vincent

La cosa, l’ho postata anche qui, comincio’ cosi’:

Il Gelataio

OZ PISTORIUS
Io e Angie, la supercuoca di Supereva, abbiamo sempre avuto il sospetto che Gian Antonio Stella leggesse (e copiasse)i nostri post che abbiamo ritrovato in due dei suoi famosissimi libri.
Mercoledì 9 Gennaio u.s. ne ho avuto la conferma perchè in un suo commento al caso Pistorius (l’atleta squalificato alle Olimpiadi perchè avvantaggiato) mi definisce un demente che arriva ad immaginare che un atleta, invece che imbottirsi di doping arrivi ad amputarsi le gambe.
Rispondo:

Caro Gian Antonio (scusa il tu, ma pubblichiamo per lo stesso editore, tu con Rizzoli, io sulle tue pagine),
scopiazzare le mie cosucce per fare i danè non è un delitto, anzi, me ne compiaccio.
Però, nota bene, io pubblico su di un Sito che si chiama:
http://guide.dada.net/satira/

Satira, hai capito?
Sarebbe come dire che quando scopiazzi da qui, devi tenere conto che le cose vengono un poco distorte tanto per cazzeggiare.
T’e capì?

Per tua comodità ripropongo il pezzo:

OZ PISTORIUS
Ha il nome di un Alchimista ma è un atleta.
Vi ricorderete, parlammo di doping e della sua utilità ( si scherzava, naturalmente) e invece nulla che la mente possa pensare è poi impossibile da realizzare e infatti è arrivato questo disabile che ha addirittura la pretesa di gareggiare con atleti normodotati che protestano. Infatti – e la cosa è all’esame della federazione internazionale d’atletica – dicono che le protesi del giovane atleta gli darebbero un vantaggio. La cosa che fa sorridere (diciamo così) è che persino gli atleti delle paraolimpiadi protestano perché non vogliono che corra con gli handicappati, in quanto troppo veloce. In realtà queste due protesi di carbonio che lui chiama affettuosamente cheetahs (ghepardi)
secondo la definizione scientifica sono protesi elastiche ad alta restituzione d’energia che se mi permettete, vuol dire che se l’energia ce la mettete, ve la restituisce con un alto rendimento, se invece l’energia non ce l’avete, ciccia.
Non so se mi spiego.
Bene, tornando alla nostra primigenia provocazione, ci ritroviamo davanti ad una singolarità talmente rivoluzionaria da superare persino la scoperta dei buchi neri, ed è questa:
se si accertasse che le due protesi sono effettivamente vantaggiose per l’atleta perché impedirebbero la formazione di acido lattico nei suoi polpacci, e se la tecnologia perfezionasse la protesi fino ad ottenere una torsione come quella della caviglia per guadagnare secondi in curva, allora ci troveremo in futuro davanti a casi di atleti che per migliorare le proprie prestazioni, si faranno amputare i piedi.
Ehehehe

Appropò:

Il clamore di Oz ha fatto passare quasi inosservato un episodio avvenuto nello stesso Golden Gala di Roma. Ve lo riporto con parole mie:

PITKÄMÄKI
Atleta finlandese, ha lanciato il suo giavellotto a ottanta metri andando a colpire il saltatore in lungo Salin Sdiri mentre completava la sua prova con un ottimo 8metri e 06. il giavellotto gli si è conficcato nel fianco per ben 4 centimetri e l’atleta ha dovuto trascinarsi per una cinquantina di metri per essere soccorso.
Grazie al cielo nulla di grave, ma la federazione sta discutendo se assegnare il nuovo record mondiale (mt. 142,06) al fortunato lanciatore finlandese.
Ehehehehe

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Caro Aldo Vincent,
non so se ti secca di più una cosa (essere copiato) o l’altra ma devo confessare che non ho mai aperto il Supereva in vita mia. Non ho tempo, purtroppo, per gironzolare su internet. Come possa averti copiato a questo punto è un tema divertente.
Buon lavoro
Gian Antonio Stella

Finalmente mi hai risposto!!
Vado a cercare i pezzi "incriminati" e ti riscrivo.
(Oh, beninteso, io ci ho un immenso piacere ... )

Vincent il provocatore

Ahimè, non l’ho proprio trovato.
Questo dimostra non solo la mia confusione mentale, ma il fatto che noi cybernauti quando mettiamo le cose sul Web sappiamo che esse volano come farfalline e si poggiano dove meglio credono, e non ci pensiamo più.

Angie aveva postato per un Sito che si chiamava Piazza Napoli, o Qualcosa Napoli o Vesuviospàrati, nel 1988 il pezzo: Facite ammuina.

Io nel 2003 0 forse 2004 scrivevo a Roberto Riccardi direttore di Qui-Italia (il primo settimanale per gli emigrati italiani on line ) e ad Angelo Maria Perrino direttore del primo quotidiano sul web www.affaritaliani.it facendo loro notare che dal mio articolo pubblicato l’anno prima dove prendevo in giro la Comunità Europea che misurava i cetrioli, la curvatura delle banane e consimili, Lei aveva ripreso il fatto che i Dieci Comandamenti contengano 279 parole, eccetera.

Io sono uno scavezzacollo e approfittando dell’impunità del Web mi sono azzuffato con Eco, Riotta, Montanelli; Fo/Rame, i Sofri, e compagnia cantante. Mi fa piacere che invece Lei l’abbia presa con la consueta cortesia da Gatto Mammone e me ne compiaccio.

Mi chiede cosa mi abbia “rosicato” di più e glielo confesso: il fatto che allora non mi abbia degnato di una risposta, spero mi perdonerà.

La cosa vera, e seria, è che i Dieci Comandamenti di parole ne contengono molto più di quelle 279 che per eccesso di sintesi avevo scritto. Ma è un dettaglio.

Nei miei pensierini di domani farò pubblica ammenda, sperando voglia perdonare la mia impertinenza.

Con perfetta ed immutata stima

Aldo Vincent

Azz. Ho trovato solo questa:

Caro Direttore,
Hai letto che bell’articolo ha scritto sul Corriere della Sera di Venerdi’ 27 Ottobre scorso, il grande GianAntonio Stella? Si intitola “Valide le delibere in contrasto con la legge”.
Hai letto cosa scrive quasi alla fine del suo articolo?
“ I Dieci Comandamenti contengono 279 parole, la Dichiarazione d’Indipendenza americana 300, le norme della Comunita’ Europea sulla importazione di caramelle 25.911”
Non lo riconosci?
E’ esattamente, nel concetto e nelle cifre, quello che ti ho scritto e che hai pubblicato su Qui Italia in uno degli ultimi numeri dell’anno scorso!
Ma non ti si riempie il cuore nel sapere che anche al Corriere ci leggono?

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Vabbè.
Un ultimo dettaglio: che Lei non abbia mai aperto il mio Sito
http://guide.dada.net/satira/
http://www.giornalismi.info/mappa/group_3.html

non significa nulla.
Infatti digitando “Aldo Vincent” su Google appariranno una milionata di pagine che riportano i Siti dove vengono pubblicate le mie facezie, che come le ho detto considero farfalline che volano leggere nel Web.

Inzomma,
chiudiamola qui.

Aldo Vincent

FORUM DIU DILUCIDE

Mi ha scritto Gian Antonio Stella

A proposito del mio sospetto che abbia scopiazzato qualcosina di mio (e di Angie) e l’abbia messo in un paio di suoi libri di successo.
Persona squisita e con un garbo di cui si è perso il sapore, mi dice che non solo non ha tempo per navigare in Internet, ma il mio Sito non l’ha mai nemmeno aperto.

Non so perchè dichiari di non navigare in Internet, visto che la costruzione delle sue denunce dimostrano non solo che sa farlo e bene, ma che ha raggiunto una qualità (navigare sui Siti, e alzare il culo dallo scranno) che altri giornalisti neppure si sognano.
In quanto ad aprire il mio Sito, è un’altra baggianata grande così, perchè basterebbe digitare “Aldo Vincent” su Google per veder comparire una milionata di pagine con i Siti che pubblicano le mie amenità.

Perchè il punto (lo ribadii anche nella famosa polemica con casa Sofri) non è se copiano le cose mie, la faccenda è che scopiazzano dal Web e ci fanno pure i dindini...

Ma chiudiamola qui

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