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Le Camarille 2

aggiornamento sulle puttane e comunisti (secondo Berusconi ) della Rai
14 gennaio 2008 - Aldo Vincent

NANI & BALLERINE Evelina Manna e la maggioranza in Senato

"Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra", ha detto il nano Berlusconi. Ne prendo atto, ma quando ha raccomandato a Saccà le sue drude, esse erano da prostituire o si erano già prostituite

PUTTANATE

Cacciari definisce il Berlusca un cafone che secondo il nostro vocabolario vuol dire grossolano, zotico e ignorante privo di buon gusto, tatto e rispetto per il prossimo. Secondo Caldarola invece puttanate sono le accuse contro Berlusconi (compravendita di senatori, e transumanza di veline). Non sono d’accordo, perchè secondo me se disporre di ragazzotte di sottilissima virtù può essere definito con un aggettivo che si riferisce alle puttane, invece per la compra vendita dei senatori io parlerei di tentativo di trafugamenti di salme.

GRANDISSIMI FIGLI DI...

Quando si tocca l’argomento delle assunzioni raccomandate in Rai, si va sempre a cercare nel bicchiere e si dimentica la botte. Mi spiego: anche Santoro e Travaglio, che non vanno troppo per il sottile, ci hanno provato, ma guardare le parentele politiche è solo la parte emersa dell’iceberg delle assunzioni dentro la Rai, che molti anni or sono frequentavo e di tutte le persone che ho conosciuto, trovo nei titoli di coda dei vari programmi gli stessi cognomi. Non che siano gli stessi con gli anni di Matusalemme, ma sono i loro diletti figlioli, fratelli e nipoti. Eh sì, perchè la Rai è diventato un feudo dove il lavoro è ereditario! Ne volete una prova? Certo non pretendo che conosciate il nome dei tecnici e dei quadri di viale Mazzini, ma fate un esperimento semplice semplice: prendete i nomi di quelli che televisivamente vi sono noti: (Santoro, Fiorello, Badaloni, Berlinguer, ecc.) e poi andate a vedere nei titoli di coda e troverete gli stessi cognomi.

Casi di omonimia? Alcune volte, forse. Ma vanno a bilanciare le figliole e le nipotine che sposandosi hanno cambiato i cognomi (la sorella di Fiorello si chiama Fiorellino, per esempio).

Quindi, il fenomeno non è circoscritto ai direttori generali che nell’ultimo decennio hanno brillato per aver agevolato le loro drude ( Baldassarre è il caso più clamoroso) e non è solo l’orticello politico dove piazzare i trombati e gli addetti stampa delle segreterie, ma va anche considerato anche per il lavoro che ogni dipendente RAI considera come una malattia cromosomica: che si trasmette di padre in figlio per generazioni.

E basta con questi inutili concorsi, per entrare in Rai basta essere un figlio di... (ma anche parente non guasta)

IN ATTESA DEL LEONE

Ho riso fino alle lacrime leggendo l’indiscrezione secondo per metterci una pezza sull’andazzo delle attricette che si fanno largo in RAI non per quello che hanno in mezzo alle orecchie, i vertici dell’azienda penserebbero di metterci Giancarlo Leone.

Eh sì, povera Italia dalla memoria corta, che si è dimenticata i giorni gloriosi in cui i fratelli Leone, figli di quel Giovanni con le corna, che avevano trasformato il Quirinale in un pied a terre con transumanze di starlette che poi venivano piazzate (anche) negli sceneggiati Rai.

E’ un po’ come nominare Previti ministro della Giustizia ( e quasi ce la facevano)...

COMUNISTI & PUTTANE

Merda nel ventilatore! E sono finite nel tritacarne tale Gaggioli, Manna, Russo, Troise, Ferranti, Marta Flavi e Giuditta Saltarini, tutte senza talento e senza colpa.

Ma a rileggere bene tutta la vicenda, vorrei segnalarvi alcune chicche:

1. Avete capito ora perchè quando in Rai decisero di sopprimere INCANTESIMO ci fu addirittura un’interrogazione parlamentare? L’avete capito, ora?

2. La società di produzioni in pectore “PEGASUS” era un progetto di Saccà, Berlusconi, Cordone di Montezufolo e Urbani il ministro noto per la sua relazione con Ida Di Benedetto, ora produttrice di fictions...

Avete capito come sarebbero andate le cose?

3. Io sono una vecchia scapraccia che in quell’ambiente ci ha lavorato: i ministri, i politici, i funzionari, vogliono solo scopare. Sono oberati dal lavoro e non hanno tempo ne’ modo di accalappiare una stragnocca. Si propongono così queste nuove figure di magnaccia che fanno conoscere le drude ai potenti. Sono le drude che dopo averla data PRETENDONO un posto al sole (non il serial napoletano infarcito di ottimi professionisti) e non accontentarle potrebbe risultare scomodo, specie per personaggi in vista che non hanno nessuna chance di filarsela all’inglese...

4. Sapete chi sono i produttori di INCANTESIMO (e di tante altre fiction Rai)? I fratelli De Angelis, musicisti e compositori che hanno avuto successo con le colonne sonore di Bud Spencer. Come avranno mai fatto, vi chiederete, a diventare professionisti della produzione televisiva?

Non lo sono diventati, infatti. Loro sono solo dei traffichini che bazzicano i corridoi di Viale Mazzini e che quando ottengono una ricchissima produzione RAI, la girano a professionisti del cinema (il marito di Lorenza Guerrieri, per esempio) che a sua volta appalta a serissimi organizzatori provenienti dal cinema che ne fanno un prodotto degno.

Nulla da eccepire sulla qualità del lavoro, ma perchè la RAI non appalta direttamente all’ultimo anello della catena, risparmiando una vagonata di soldi? Mistero (o forse no).

5. E veniamo agli attori.

Quelli televisivi non sanno dire una battuta. Fateci caso. Prendete proprio INCANTESIMO e notate se sanno dire una battuta lunga senza inframmezzarla di una pausa. Perchè non hanno studiato la parte e perchè non sanno recitare (ripeto, escluso le produzioni napoletane, tipo la squadra e posto al sole) e sono lì per le ragioni che abbiamo esposto.

Dei fenomeni cinematografici del momento, Bova, Accorsi, Preziosi, solo Bova si salva e infatti qualche particina all’estero l’ha ottenuta. Togliete le fate ignoranti, dove si vede la preziosissima mano del regista, poi ascoltatelo Accorsi e vi convincerete che la parte più grossa che può interpretare è il suo pene!

Su Preziosi mi astengo perchè incompatibile con l’argomento che stiamo trattando.

Il fatto è che i cast cinematografici non sono più fatti con i provini ( sì, c’è ancora qualcuno che passa qualche mese a fare provini e poi sceglie la gnoccolona che ha incontrato al party) ma a detta degli addetti ai lavori è una catena complice di cooptazione tra fornitori di cocaina!

Questo che dico non lo posso provare, ma l’ultima volta che sono stato in Italia sono rimasto molto tempo con i miei antichi amici delle produzioni, e a cena questo era l’argomento che saltava sempre fuori.

Ora, capirete anche voi che una catena produttiva che passi da politici, puttane e spacciatori, potrà mai vincere l’Oscar?

P.S.

Certo, direte voi, e Benigni?

Tanto di cappello ad uno dei più grandi artisti del Novecento (io ci ho lavorato insieme in CERCO ASILO di Ferreri e già allora si vedeva la stoffa) però... c’è un però e si chiama Nicoletta Braschi.

Ve la immaginate voi, questa tenera incapace, alle prese con un copione ed un regista che non sia suo marito?

VABBE’, RIDIAMOCI SOPRA:

La noticia di ieri:

Colpo di scena in casa Rai!
Mercoledí 02.01.2008 10:28

Di Aldo Vincent*

Ekkekkazz, coniglietti miei, ci voleva proprio. Non c’è niente di meglio di una buona notizia, ma che dico, ottima!

Insomma, non ce l’ho proprio tutta, ma è possibile ricostruirla nei minimi dettagli con i pochi elementi in mio possesso, con cui l’ho messa insieme. Vediamo:

Ore 13,00, telegiornale. Dopo le notizie, entra in studio il ministro del lavoro e si lamenta del poco spazio dato ad una sua dichiarazione. Il Direttore, uomo tutto di un pezzo, non iscritto a nessuna Loggia segreta, ne’ al basto di nessun partito, si erge in tutta la sua possenza e gli dice in faccia che lui manda in onda le notizie che reputa piu’ opportune ma un guardaspalle del ministro schiaffeggia il suo vice.

La Redazione, che è composta da giornalisti coraggiosi che non guardano in faccia a nessuno, si alza sdegnata e tutta un sol uomo prende il ministro e lo chiude nel cesso! Poi interrompe i programmi per mandare un comunicato sindacale in cui denunciano le sue malefatte !

Intervengono le forze dell’ordine ma non c’e’ nulla da fare: la Redazione ha la schiena ritta e molla il ministro solo dopo che questo ha fatto pubbliche scuse al direttore.

Bravi!

Scusate, mi suona il telefonino....

P: Vincent !
V: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
P: Si sopravvive...
V: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... Lei è sempre più amato nel paese ...
P: Politicamente sul piano zero ...
V: Si.
P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
V: Appunto dico, Lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
V: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
P: E' una cosa imbarazzante ..
V: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. Senti, volevo dirti una cosa importante...

V: Mi dica Presidente, lo sa che qualunque cosa mi dica Lei è PIU’ che importante...

P: Insomma, abbiamo preso un abbaglio, la faccenda del ministro nel cesso...

V: Si?

P: E’ successo in Shri Lanka...

V: Cosa? Vuol...vuol dire che...non e’ cosa nostra?

P: No, in un primo tempo sembrava fosse successo a Rotta Giubileo e Sassolini, ma non è così...

V: Sì, Presidente, però un giorno o l’altro potrebbe succedere.... o no?

P: Certo che potrebbe succedere...

S: E quando, secondo Lei, Maestà?

P: Quando la Pasqua cade di Maggio...

S: Ah, vabbè, allora aspetterò...

P.S.

Dio, che pena vedere in tivù quegli scioperati dei giornalisti CNN comodamente piazzati nel clima tropicale pakistano a riprendere in diretta l’agonia della Bhutto, mentre i nostri corrispondenti RAI se ne stanno esposti al freddo e al gelo fuori dalle villette di Garlasco e Perugia per riferirci gli ultimi comunicati dei RIS!

Ho saputo per vie traverse di uno di questi nostri Eroi che nel rientrare in elicottero da Cogne si è addirittura ferito aprendo una lattina di cocacola!

Che pena!

*GODERE CON LA LINGUA
Viaggio tra i neologismi della stampa quotidiana
(tu invece, cos'avevi capito, porcellino?)
http://guide.dada.net/satira/

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