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Sembra la lista P2...

Le Camarille

Tutti i nomi dei raccomandati
11 gennaio 2008 - Aldo Vincent

LA BUFALA Beppe Grillo Vaffa...

Ho ironizzato spesso con i giornalisti italioti che tutti presi a scrivere libri, fare gli uffici stampa, i portavoce, i copy, i pierre fino a maturare una carica politica, ormai lasciano che le inchieste giornalistiche le faccia il Gabibbo ed i semi-professionisti di Reporter.

Ho ironizzato anche sulla Destra al governo il cui ministro della cultura non partecipa ad avvenimenti importanti ( e Il Foglio lo difende) ma il presidente del Consiglio lo smentisce andando al funerale di Giorgio Gaber ( e dimenticandosi di andare a quello di Caponnetto). Vabbe’.

Ironizzavo anche sul fatto che Marcello Veneziani, unico esponente dell’intellighenzia di destra, venisse invitato in ogniddove sempre con una qualifica diversa, una volta come storico, un’altra come filosofo o giornalista o quanto altro. Avevo suggerito di far mettere un cappello a Veneziani, come quelli goliardici, che cambiando colore capivi in che veste si presentava, ma lui imperterrito continua a sfornare articolesse sul Messaggero, sul Tempo ed il Giornale, tutti in contemporanea, ma non era di questo che volevo parlarvi.

A proposito di interviste, invece, vi segnalo che Filippo Facci scrive per Il Giornale ma è anche l’autore di una rubrica del mensile Donna, diretta da Daria Bignardi che aspetta un bambino da Luca Sofri (figlio di Adriano Sofri, autore di una rubrica sul Foglio) il quale Luca scrive anche sul Foglio e scrive anche per Donna su cui scrive anche Mattia Feltri (figlio di Vittorio Feltri) che scrive anch’egli sul Foglio.

Maria Luisa Agnese, direttrice del supplemento Sette nonché autrice di una rubrica sul mensile Amica, ha fatto intervistare per la seconda volta Maria Laura Rodotà (direttrice di Amica) da Claudio Sabelli Fioretti (che fa le interviste per Sette, ma anche per Amica e Corriere della Sega) che ha già intervistato anche Pierluigi Battista (che scrive anche lui su Amica) e di cui Sette scrive continuamente come capita anche a Marina Valensise già intervistata su Sette da Claudio Sabelli Fioretti, la quale possiede anche una rubrica su Amica e scrive anche sul Foglio e poi su Io donna (supplemento del Corriere) su cui scrive anche Guia Soncini che possiede una rubrica sul Foglio e che scrive appunto su Io donna e che ha scritto sul Foglio che Maria Laura Rodotà fa scrivere su Amica di cui è direttrice, solo le sue amiche.

In passato Maria Luisa Agnese (direttrice di Sette, nonché autrice di una rubrica su Amica) aveva fatto pubblicare anche un’ intervista a Maria Laura Rodotà, ( direttrice di Amica) un articolo sullo spot televisivo di Amica denominato “Rapita da Amica” anche se Fabiana Giacomotti (ex direttrice di Amica, ora direttrice di Luna) ha fatto scrivere (su Italia oggi, quotidiano del gruppo di Luna) un articolo titolato “In pochi rapiti da Amica” mentre Maria Luisa Agnese faceva scrivere (su Sette) un articolo sugli irriducibili della bicicletta titolato “Milano da pedalare” con grande foto di Maria Laura Rodotà (direttrice di Amica) che diceva: “Mi hanno rubato il motorino”. Echissenefrega.

In tutta questa confusione pero’, salta fuori una notizia inquietante, che risale al dicembre scorso e che i giornali non hanno riportato temo per coprire lo stato comatoso della stampa italiana.
La notizia è questa:

È stata approvata la Legge N. 292 che dice:
“Interventi urgenti per la tutela della bufala in Italia”

Avete capito?
Con la tutela della bufala, da oggi in poi i giornalisti si sentiranno protetti e tutelati e continueranno a propinarcene a bizzeffe!
Roba da dirlo a Moretti e organizzare un girotondo, anzi no. Un bel quattro cantoni.

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Intervento di L.Sofri su Macchianera:

V'è dell'ubriachezza in giro: e non credo sia sanabile da una mia precisazione, ma hai visto mai. Le espressioni come "incazzato", "stizza", eccetera, non hanno naturalmente niente a che fare con il fatto che ho sfottuto uno che ha sostenuto che se io cito un blogger che ho visto trenta secondi in vita mia (il povero Achille), si tratti di "camarilla", e nel frattempo lo stesso uno mi sottoponga quotidianamente i parti del suo pensiero e quando io ho citato lui non si sia così scandalizzato..
Gli ho dato del pirla, tutto qui. E trovo ulteriormente divertente che ci siano persone che dopo avertene dette di ogni, quando tu dimostri la loro pirlaggine si inalberino, dimentichino del tutto il merito, e sbottino "che fai, offendi?". Ciao, L.

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LE CAMARILLE
20.02.2004
Sofri si e' stizzito

posted by Vincent Aldo

Ho scritto un post che ha irritato Gianluca Sofri che ha risposto insultandomi.

Libero di farlo, per carita’, solo che credevo sapesse usare la penna per argomentare meglio, invece va soggetto a isterie tipiche dei rampolli viziati.

Forse ho toccato un nervo scoperto.

Visto pero’ che la sua opinione sta rimbalzando nei media che cosi’ generosamente il destino ( chiamiamolo cosi’) gli ha messo a disposizione mentre io mi alzo di notte per scrivere e non mi legge nessuno, riposto il pensiero che tanto scandalo avrebbe sollevato, cosi’ anche voi potete farvene un’idea:

[...]

CONDOR
C’e’ una nuova rubrica radiofonica con Luca Sofri che legge tutto. Almeno cosi’ dice lui, in verita’ passa solo qualche minuto in cui si esibisce coi giornali scritti in inglese, poi si perde chiamando amici che scopri hanno scritto su di lui, e Sofri chiama Feltri- figlio che pubblica sul giornale citando un blog, tenuto da un altro figlio di, che a sua volta cita un programma televisivo che cita un altro blog dove si trova la registrazione della puntata di Luca Sofri... Insomma, tutti questi figli di... stanno ricreando una loggia, una camarilla, una consorteria, una cricca, alla maniera dei padri ma con nuovi mezzi massmediologici.
Mentre scrivo apprendo che Sky Sport ha assunto tre figli d’arte: Susanna Galeazzi, figlia di Bisteccone, Simone De Luca, erede di Massimo delle reti Mediaset e Veronica Focolari, figlia dell’ex telecronista Rai Furio.

P.S.

Lo so, lo so, che Luca Sofri non e’ figlio di altro giornalista, ma e’ pur sempre marito di una figlia di...e con cotanta Bignarda madre, si sa il gioco e’ fatto.


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Dio, come passa il tempo!!
Nel 1997 ho aperto il mio primo blog ( pensa non sapevo nemmeno che si chiamasse cosi’) e nel 1998 ho fondato il Recidivo,(www.clarence.com/press/recidivo/index.html) con un fuoriuscito da Cuore, mentre gli altri fuoriusciti aprivano Clarence. Cominciammo a mandare per redazioni una mailing list giornaliera dal titolo: Echissenefrega, tanto per ricordare al corto e all’inclinata che Cuore non era morto ma batteva ancora dentro tastiere incazzate.
Adesso leggo su Macchianera che un Gianluca vorrebbe censurare i Chissenefrega del suo blog, mentre un altro Gianluca, l’ultimo arrivato, mi rimprovera di mandare una ml alle redazioni...
Dio, come passa il tempo...

Aldo Vincent
Il Gelataio di Corfu’

RISPONDE QUELL’INCAZZOSO DI LUCA SOFRI:
Aldo Vincent, scusa se mi permetto una ingenua domanda, che ti sei cercata: ma con quale intento tu ogni mattina mi mandi all'indirizzo di Condor i tuoi commenti non richiesti sulle vicende del mondo? E il giorno che ho citato una tua cosa, hai protestato in giro contro le camarille, e io non me ne sono accorto? L.
anonimo (http://www.wittgenstein.it) alle 19:05 del 19 febbraio, 2004

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Non e’ una mail inviata a me, ma l’ho trovata in giro, e visto che si stanno alzando barriere contro le risposte scomode, rispondo in casa mia, sperando che qualcuno gliela riporti.

Caro Luca,
ci stai facendo una brutta figura. Ma non nei miei confronti, sono tante e tante le sgarberie subite da chi maneggia brandelli del potere che una in piu’, non fa la differenza.
Lo dico per te, perche’ con la tua ennesima (stizzita) risposta mostri al corto e all’inclinata che non conosci la differenza tra la citazione ( cioe’ prendere un mio pezzo e mandarlo in onda citando le mie coordinate) e plagio ( cioe’ attingere gratuitamente da internet e farti pagare per le belle frasi fatte che ripeti col tuo consueto tono monocorde).
Tu non ricevi un cazzo da me, ma come uso ormai consolidato dal 1997, lo riceve la tua redazione finche’ non mi chiedera’ di essere tolta dalla mia mailing list. E se poi, disgraziatamente le mie amenita’ vengono lette anche da te, purtroppo io non posso farci nulla!

LE CAMARILLE
Continuano gli aggiornamenti.

Da tempo si conoscono i fasti della Gea che forse sta alterando il campionato di calcio.

frwrd:
...come i rampolli della Gea, la società che ha in mano i contratti di oltre duecento calciatori e che si è fatta largo allineando Alessandro Moggi (papà è il direttore generale della Juve), Riccardo Calleri (papà è stato presidente di Lazio e Torino), Giuseppe De Mita (papà è stato presidente del Consiglio), Davide Lippi (papà allena la Juve), Francesca Tanzi (papà era il patron del Parma e truffava i risparmiatori inventando conti miliardari alle Cayman), Andrea Cragnotti (papà era presidente della Lazio e distribuiva agli allocchi bond Cirio avariati) e Chiara Geronzi, figlia di quel Cesare Geronzi, il presidente di Capitalia al centro di gran parte delle bufere finanziarie degli ultimi mesi. E padre anche di Benedetta, la quale lavora con chi? Con Franco Carraro, il presidente della Federazione chiamato a vigilare sulla correttezza delle cose e colpire i conflitti d'interesse.

Sì, perchè la Gea è la regina del calciomercato, con un «parco» di oltre 200 calciatori, numerosi allenatori e nomi altosonanti tra i suoi soci fondatori. Tutti ricchi e famosi e con papà celebri. Andrea Cragnotti e Francesca Tanzi furono i primi a decidere di fondere la loro General Athletic con la Football Management, di Alessandro Moggi, figlio del direttore generale della Juve. Lui divenne il presidente, suo vice era Riccardo Calleri, figlio dell’ex presidente di Lazio e Torino. La carica di direttore generale fu affidata invece a Giuseppe De Mita, il figlio di Ciriaco. Amici fra loro, ma pronti a coinvolgere altri amici. E così nel corso degli anni si sono aggiunti Chiara Geronzi, rampolla del presidente di Capitalia, e Davide Lippi, figlio dell’allenatore della Juve. Un intreccio tale da portare qualche tempo fa Zdenek Zeman ad ipotizzare che la Gea potesse «manipolare le partite di campionato».
Romafides ha il 40% del capitale della Gea
( continua)

Ora si parla della Filmworld, nata nei primi mesi del 2002, ha chiuso il 2003 con un giro di affari che supererebbe i 15 milioni di euro.
In meno di due anni di attività ha fatto lievitare il fatturato e sbaragliato spesso la concorrenza. Anche grazie al fatto che ha vinto a sorpresa molte gare per gli spot pubblicitari di big come Tim, Wind, Poste e Fiat. Un risultato di tutto rispetto per i quattro azionisti-fondatori: Luigi Carraro, 27 anni, figlio di Franco Carraro, presidente del Mediocredito centrale (gruppo Capitalia); Benedetta Geronzi, 32 anni, figlia del presidente di Capitalia, Cesare Geronzi; e Fabrizio Bevilacqua, 33 anni. Il quarto socio, che come gli altri tre ha il 25% del capitale, è la srl Netcorp, posseduta in parti eguali da Luigi Carraro, Benedetta Geronzi e Fabrizio Bevilacqua.

CAMARILLE (continua...)
Certo vi sarete chiesti com'e' mai possibile che la Megan-scucchia Gale, una che e' arrivata dall'Australia per trovare l'America in Italia, sia potuta diventare radiocronista e inviata di Radio Uno al seguito del Festival di Sanremo, lei che parla l'italiano come Don Lurio buonanima.
Per fortuna che c'e' Simona Ventura che la fa apparire in video con ogni scusa possibile e immaginabile. Forse perche' Vodafone e' lo sponsor del festival e la Gale la donna immagine ( che ha come agente il mitico Lele Mora).
Poi vedi la promozione Vodafone nel mezzo del festival e scopri che la Ventura recita insieme a Domenico Zambelli, il suo segretario nonche' trait-d'union con il mitico Lele Mora che oltre che socio in affari con la Ventura ( e' comproprietario del di lei ristorante) e' anche suo agente e agente della bellissima Moran che e' l'altra testimonial di Vodafone.
Una camarilla, insomma...

"Grandi palchi, fiori, canzoni da strapazzo,
alti dirigenti con gli occhi accesi
e poi 'sti quattro comici der cazzo..."

no, non e' la recensione del Festival, ma una vecchia poesia del Belli

Quando sono stato espulso dall’ultimo aggregatore del pensiero bloggistico contemporaneo (Exibart), stavo tentando un discorso omogeneo sulle nuove camarille, che sono - lo dico per quelli che non hanno seguito la discussione - quelle consorterie, congreghe, fazioni, clan, sette, combutte congregazioni, che usano internet per allacciare cordoni sanitari attorno alla comunicazione, convogliando i loro e gli altri cervelli all’ammasso.
Vi chiederete: per quale ragione avviene cio’? Forse per unificare l’opinione pubblica? Forse per aggregare un pensiero omogeneizzato?
Nulla di tutto questo, lo fanno solo per apparire.

Non conta poi se giornalisti dal mediocre passato si vedono dare del “genio” sui blog compiacenti, solo per essere andati nel cestino della carta straccia e aver riesumato vecchie inchieste su Ustica, compleanni di testate morte e sepolte, pubblicazione di elenchi della massoneria che non interessano piu’ a nessuno. A loro serve apparire. E cosi’ vai su uno dei blog di questa camarilla e ci trovi il riferimento al blog del giornalista che scrive sul settimanale della moglie dell’altro, che tiene pure una trasmissione televisiva con ospiti che poi il giorno dopo mettono un link per scaricare la trasmissione radiofonica del marito che da Milano tiene un’inutile rubrica radiofonica, poi chiude e si collega con Roma dove sempre alla radio RECENSISCE la trasmissione della moglie.

Che poi vai a guardare i nomi di questi nuovi giornalisti che si occupano di tutto ma che le inchieste le lasciano fare al Gabibbo e alla Galbanelli, e scopri che sono tutti figli di...
Non solo di una buona donna, ma pure di un genitore dal nome altisonante che piuttosto che mollare il posto ad un giovane promettente sono capaci di qualunque sacrificio, pure quello di fare spazio al nepotismo, fenomeno italico che viene da lontano e che la generazione dei sessantottini, ( quelli che avrebbero cambiato il mondo e che invece il mondo ha cambiato loro ) ha fatto tornare di moda.

Perche’ la domanda e’ sempre quella: ma questi nuovi arrivati del giornalismo di cui hanno prontamente imparato ogni difetto senza essere nemmeno sfiorati da un attimo di moralita’, da chi avranno mai imparato?

Faccio un paio di esempi, freschi freschi, perche’ sono di venerdi’ scorso.

E’ uscito Panorama.
Tra i servizi giornalistici di “colore” ha una documentata inchiesta sui piu’ bei Grand Hotel del mondo.
Poi vai su Dagospia e scopri che il direttore di Panorama ha scritto un libro sulle sue avventure nei piu’ grandi Grand Hotel del mondo.
Non credi ai tuoi occhi e torni su Panorama dove scopri che nell’apposita rubrica, c’e’ la recensione del libro scritto dal direttore di Panorama.
Adesso ditemi voi quale lezione dovrebbe trarne un eventuale figlio di Rossella ( non e’ un insulto ) che venisse avviato dal padre alla professione di giornalista.

Non che la sinistra stia meglio, anzi.
E’ proprio la sinistra la piu’ sordida costruttrice di camarille-angurie. Le chiamo cosi’ perche’ alll’esterno sono ecologiche e Verdi, ma se ci guardi dentro scopri con sorpresa che sono rosse ed hanno semi Neri come i nuovi fascistelli.
Prendiamo il Corriere di sabato. C’e’ una bellissima recensione di Claudio Magris su un recente libro di Michele Serra, quel portatore sano di comunismo che va alla partita con Cordero di Montezemolo la cui unica affinita’ con la sinistra e’ il colore della sua Ferrari.

Mi domando, ma cosa c’entra Claudio Magris, il germanista dalla narrativa puntigliosa, con questo moderno giullare?
Cosi’ sono andato su Google e ho digitato Michele Serra/Claudio Magris e ne sono usciti un centinaio di siti dove sono riportate le vicende di questi nuovi Gatto e la Volpe dell’editoria moderna. Non ci sono solamente le benevole recensioni sulla Repubblica di Serra nei confronti di Magris, ma anche quelle sul Corriere di Magris amorevolmente predisposte verso il buon Serra.

Ma non e’ tutto: trovi una celebrazione a Massa Carrara su Sibilla d’Aleramo fatta dai due, ma c’e’ anche LA RETE DEI MOVIMENTI e una riflessione filosofica di Magris sulla rubrica “Chi se ne frega” tenuta su Cuore, dal Serra. C‘e’ la loro gioiosa partecipazione al Gradara Ludens; una commemorazione congiunta di Norberto Bobbio; uno Stefano Benni che li accomuna sull’Arengario, il giornale di Monza; un’intervista congiunta Magris-Serra di Jacopo Jacoboni su Letteratura Civile, una riflessione congiunta dei nostri eroi a proposito dell’Euro su medlab.org, un’intervista di Antonella Ossorio su Libri/Novita’; e poi appuntamenti per le scuole di lettura e pagine e pagine di riviste letterarie, di classifiche di libri piu’ venduti, di nuove uscite che quando riportano il nome dell’uno, miracolosamente di fianco riportano anche il nome dell’altro.

E’ un giochino divertente che si perde in infiniti rivoletti e chissa’ dove porta.
Sempre su Google scopri per esempio che la giovane e promettente Zucconi, una grandissima figlia di... nonche’ compagna di Michele Serra, sta mettendo in scena un lavoro teatrale dell’illustre compagno e questo lavoro viene benevolmente recensito da un altro grandissimo figlio di... che a sua volta ha un link sul suo blog che porta alla nuova radio di...che invita alle proprie trasmissioni soltanto i figli di...

Insomma, non c’e’ che dire.
Il giornalismo nazionale che avanza e’ composto da grandissimi figli di...
che sono pure delle gran facce come il Q

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BLOG e camarille

Per la prima volta nella storia delle Convention Usa anche i bloggers hanno avuto la possibilità di accreditarsi al Congresso di Boston. Si prevede che al Congresso di New York saranno tra i 10 e i 20.

Ecco, questa e’ proprio una cattiva notizia. Non per gli americani, ma per noi, che siamo abituati ad importare le peggiori nefandezze d’oltre oceano per spacciarle quali novita’ culturali.
Ma te l’immagini al prossimo Congresso di Prodi o di Berlusconi, quando accrediteranno pure i blog? E chi saranno gli intellettuali rappresentanti di cotanta intellighenzia? Non certo gli isolati, i piccoli, gli inascoltati, ma sicuramente le voci piu’ autorevoli delle nuove Camarille che si stanno coagulando nel Web all’insegna del pensiero uniformato e dell’apparire senza essere.
Chi saranno questi nuovi metre-a-penser che si presenteranno quali portavoce di un movimento sotterraneo di opinioni? Luca Sofri? Gianluca Neri? Quel gran intellettuale liberista e libertario di Zoro? La popputa Selvaggia Lucarelli o l’esangue Proserpina?
Preparatevi al peggio.

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Zoro,
Ma guarda che cattiveria.
Mi hai cancellato dai collaboratori di blog.glob.excite.it.
Mi dispiace. Veramente, perche’ stavo tentando di fare un discorso articolato attorno alla comunicazione, alla rete in cui le camarille tendono ad avvolgere il messaggio dei nuovi mezzi di comunicazione, dei nuovi centri di potere e dei neofascistelli che gestiscono i gangli dove transitano le opinioni...
Sono stato espulso.
Ancora una volta.
Cosa ci posso fare? Io tiro dritto e mi appunto questi rifiuti come medaglie da esibire sul petto del libero pensiero. E chissa’ che un giorno non passi una mente illuminata che mi metta a disposizione uno spazio e poi mi faccia scrivere in liberta’, senza tagliare o correggere le mie opinioni che non collimano con quelle dei “capi”.
Ciao, e buona fortuna.

Aldo Vincent

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Giornali di partito

"Inchiesta di Radio Capital. I partiti in Parlamento sono 15, ma i giornali foraggiati ben 36 e si dividono 75 miliardi di vecchie lirette. Tra i finanziamenti "non di partito", il più ricco è per Il Foglio (6,3 miliardi) il più povero per Milano Metropoli (??), 250 vecchi milioni

Da www.capital.it

Sconosciuti e finanziati
Inchiesta di David Perluigi. Lo Stato finanzia giornali di partito
Ma spesso il partito non esiste

15 luglio 2002 - Sapete quanti soldi ha sborsato lo Stato, cioè noi, nel 2000 e nel 2001 per finanziare i giornali di partito?

Trentotto milioni di euro, e cioè 75 miliardi di vecchie lire.

E sapete quanti sono i giornali finanziati? 36.

E sapete quanti partiti ci sono in parlamento? 15.

Ma come: 36 giornali di partito e 15 partiti?

Qui c’è qualcosa che non va.

LA SCHEDA
Finanziamenti stanziati ai giornali di partito nell'anno 2000 (in lire):

- L'UNITA' (DS): 8 mld

- IL SECOLO D'ITALIA (AN): 6 mld

- LA PADANIA (LEGA NORD): 8 mld

- LIBERAZIONE (RC): 7 mld

Bene, questi finanziamenti sono spiegabili.
Si tratta di testate organo di partiti conosciuti.

Ma sentiti questi altri:
(Le cifre sono sempre in lire)

- L'OPINIONE, organo del "Movimento per le libertà" (ma che partito è?!): 3.400.000.000

- IL DENARO (un nome, un destino!), organo del Movimento "Europa Mediterranea" : 1.500.000.000

- MILANO METROPOLI, organo del Movimento "Milano Metropoli"(un cartello stradale?!): 230 milioni

- IL FOGLIO (ah, almeno questo è noto!), Organo del Movimento "Convenzione per la giustizia": 6.300.000.000

- IL GIORNALE D'ITALIA, organo del "Movimento unito pensionati vivi" (pensionati...vivi?!):5.000.000.000

Capito come funzionava?
- Due soli parlamentari, anche di partiti diversi, anche uno del Polo e uno dell’Ulivo, formavano un loro movimentino e gli davano un nome.
- Un giornale scriveva di essere organo di quel movimentino - E lo Stato, senza controllare se il movimento esisteva davvero...sganciava i soldi!

Provate a comprare Il Foglio, il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara: sulla gerenza, cioè il quadratino che riporta gli estremi della testata, c'è scritto:
"Il Foglio, organo del Movimento Convenzione per la Giustizia".
Si tratta del movimento che ha garantito al giornale un finanziamento di sei miliardi e trecento milioni.
Chissà che movimento importante…!!! Chissà al Foglio come sono grati di essere organo di questo bel movimento. Chiamiamolo:

LA TELEFONATA AL FOGLIO
Scusi, un'informazione: vorrei il numero di telefono della Convenzione per la giustizia.
Ma noi siamo Il Foglio...
Sì, ma c'è scritto che Il Foglio è organo del movimento "Convenzione per la giustizia"...
Sì...?
Lo sapeva?
No, io non lo so. Potete chiamare la redazione di Milano.

LA TELEFONATA AL FOGLIO DI MILANO
Vorrei il numero della "Convenzione per la giustizia".
La convenzione per la giustizia?
Il Foglio è organo della "Convenzione per la giustizia". Lo sapeva?
No. Un attimo che chiedo.
Grazie
Qualche minuto di attesa...
Cosa voleva sapere, mi scusi?
Il numero di telefono della "Convenzione per la giustizia".
Guardi, purtroppo noi non ce l'abbiamo. In verità, non so che natura abbia...
Sa se c'è una sede..?
No, infatti.
Non si sa?
Eh... no.
Ma non sanno neanche che esiste!

Ma niente paura! Nel 2001 arriva un decreto che moralizza tutto: lo ha firmato l'on. dei DS Vannino Chiti, sottosegretario per l'editoria nel governo Amato.

Lo abbiamo sentito:
"Oggi, per poter considerare una testata giornale di partito, bisogna che il partito cui si riferisce abbia un gruppo o nella Camera o nel Senato, superiore ai dieci parlamentari.Una volta che un gruppo è costituito, quel partito ha diritto ad un solo sostegno per il suo giornale: può fare anche quindicimila sottogruppi, ma rimane sempre un solo sostegno. Su questo la legge è precisa."

Tutto chiaro. Ma tutto vero? Parla Virgilio Povia del dipartimento per l’editoria della presidenza del Consiglio:
"Quelli che avevano già i contributi, possono continuare a percepirli ai sensi del Comma 4 dell'art. 153 se si trasformano in cooperativa con quei requisiti."

Ah! C’é il trucco! I giornali di partito quelli veri, vengono finanziati. Quelli finti? Lo stesso. Basta che si trasformino in cooperative e ricevono gli stessi soldi.
E quanti sono quelli che continueranno a beccare i soldi?
Tutti! Non è cambiato niente. Non ci resta che cercare i due politici che hanno fatto della moralità pubblica la loro ragione di vita.

EFerrari
Ripreso da :
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=35

...

Ho postato per mesi ( invano) una curiosa segnalazione che dava 4 miliardi di finanziamento al giornale del partito repubblicano che risultava composto dal redattore e direttore responsabile in una sola persona: Giorgio La Malfa. Dopo la scissione La Malfa si porto’ via con se’ il quotidiano ed ora e’ pure l’unico dirigente e amministratore del suo partito!! Insomma, si incassa 4 miliarducci puliti puliti quale segretario editore e giornalista di un fogliaccio che nessuno legge. Ma almeno lui li incassa in Italia! Buttiglione, per anni residente nel Linchestein (chissa’ se lo e’ ancora ) incassa va sei miliarducci per una sua fondazione e li incassava all’estero!!
Boccaccia mia!!

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SI E' APERTO UN SERENO DIBATTITO...
...sul blog di Claudio Sabelli Fioretti www.sabellifioretti.com che ha preso la solita piega con l’intervento di Luca Sofri ( Lui ormai interviene dappertutto).
Poiche’ ormai e’ una vecchia questione che si trascina da tempo, ho chiesto a csf che pubblicasse anche il mio intervento. Non lo ha fatto e questo non vuol dire nulla, anche se comprendo il suo imbarazzo perche’ sono coinvolti amici suoi e camarille varie.
Provvedo quindi con i miei modesti mezzi a diffondere le missive, con l’invito a chi puo’ di pubblicarla nel proprio sito o facendola girare.
Sembra una cosa da poco, ma occorre usare ogni mezzo per contrastare la tendenza di soffocare le libere opinioni sul Web.
Grazie.

2 Giugno 2004
Il blog di Sabelli Fioretti pubblica questo intervento di Sabina Guzzanti:

Vorrei rispondere alla lettera di Enzo Sellerio, che contesta un passaggio del mio spettacolo. Mi accusa di non so quale "omissione", ricordandomi che "in tre dei sette processi Sofri è stato assolto e dopo la condanna definitiva ha scelto la via del carcere a quella di un facile e comodo espatrio". Come ha ricordato Valentini su Repubblica, Sofri ha avuto 11 gradi di giudizio. E stato giudicato da 99 giudici, fra togati e popolari. Solo una volta è stato assolto e un' altra la Cassazione ha annullato la condanna ordinando un nuovo giudizio. In tutto due verdetti favorevoli e 9 sfavorevoli compreso quello definitivo, che poi è l'unico che conta. E stato fatto anche ricorso alla Corte di giustizia europea che lo ha respinto perché "irricevibile". Aggiungo che trovo discutibile affermare che "Sofri ha scelto il carcere", tutti i detenuti l'hanno "scelto", cioè non sono fuggiti; evidentemente la latitanza non è considerata dai più un "facile e comodo espatrio". Per motivi di spazio non posso confutare le affermazioni di Sellerio una per una come vorrei. Mi limito a dire che il senso di quello che affermo in "Reperto Raiot" è inequivocabile e finora largamente condiviso dal pubblico. Premesso che sarei felice se Sofri uscisse di galera perché ritengo che il carcere sia uno strumento inutilmente crudele quasi per chiunque, è insopportabile che ci si occupi di giustizia solo quando riguarda persone potenti o famose e che vengano spacciate per battaglie di principio delle campagne che hanno come unico scopo la salvezza di uno solo e ignorano tutti gli altri che si trovano nelle stesse condizioni.

Così le risponde su Wittgenstein Luca Sofri:

Pusillanimi
Io penso sempre che a gente come sabinaguzzanti (che non sa quello che dice) e i suoi mandanti (che lo sanno) non si debba rispondere, per rispetto di se stessi. Poi arriva uno e mi dice che la gente legge le stronzate che lei si è fatta dettare in una letterina a Repubblica di ieri, e magari qualcuno ci crede. Ma io non ce la faccio a scendere su quel terreno di deliri, fascismo e fantamatematica: sono stronzate, punto.

LUCA SOFRI VS SABINA GUZZANTI
da Alessandro Ceratti

Io sono estremamente perplesso. Mi rendo conto che per Luca Sofri l'argomento "carcere di suo padre" ha un valore che non ha per me, né per molti altri. Mi rendo conto che qualsiasi mio intervento, o di Sabina Guzzanti, a lui può apparire decisamente obsoleto perché ha seguito una per una le diecimila puntate di quella "telenovela" mentre noi (io e Sabina) semplici cittadini ci siamo distratti, abbiamo pensato ad altro, e magari ora gli facciamo l'impressione di quelli che arrivano a film finito e fanno domande sciocche perché non hanno seguito tutta la trama. Però veramente non capisco perché debba immaginare che le cose che afferma pubblicamente, la Guzzanti se le sia dovuta far scrivere da qualche mandante, perché lei non ci sarebbe arrivata da sola. Questa sì, è una stronzata. E basta aver seguito solo questa puntata per capirlo.

LUCA SOFRI VS CERATTI
da Luca Sofri

Davvero, mi costa rispondere alla malafede. Ma non non ho ragione di immaginare malafede in Ceratti, anche se come lui stesso spiega l’ignoranza dovrebbe trattenerlo dalla perentorietà del giudizio che io invece posso permettermi: gli dovrebbe bastare sapere che se due persone altrimenti complici e famiglie fanno entrambe riferimento alle stesse identiche cifre prive di qualsiasi legame con la realtà e che nessun altra fonte ha mai indicato, qualche rinnovata complicità è difficile da negare. Quanto al resto, abbiamo risposto, smontato e dimostrato per sedici anni: chi aveva orecchie per intendere, ha inteso e sa come stanno le cose. Gli altri sono legittimamente disinteressati, o maramaldi.

NON SOLO SOFRI
da Gianluca Freda

Se fosse un pò meno irascibile, Luca Sofri potrebbe prima o poi rendersi conto che la domanda della Guzzanti ("Perchè si parla di persecuzione giudiziaria solo per i volti noti e/o potenti?") non solo è legittima, ma è l'arma più efficace per rendere finalmente giustizia ad Adriano. Esiste un intero popolo di innocenti dietro le sbarre, figure di spicco delle lotte sociali degli anni '70, condannati con prove assurde e processi colabrodo in nome dell'unità nazionale e delle leggi di emergenza (posso citare Battisti?). Presentare Sofri per ciò che è, cioè una delle tante vittime di un periodo di caccia alle streghe, piuttosto che come unico martire della malagiustizia, non potrebbe che giovare a Sofri, all'Italia e ad un minimo di chiarezza storica.

No, non puoi citare Battisti (csf)

E QUI INTERVERREI IO...
sennonche’ nessuno mi pubblica la risposta...

Caro Claudio,
noto con piacere che e’ approdato pure qui il pensiero pneumatico di Luca Sofri e mi chiedo se sarai cosi’ comprensivo da accogliere anche la mia opinione, visto che dove approda Lui, poi miracolosamente, scompaiono i miei interventi.
Le camarille, le chiamavo.
Ma la questione e’ un’altra.
Ho avuto anch’io il bene di incrociare con questo parvenu del giornalismo nazionale, che si contraddistingue per l’ubicita’, il credere che le inchieste siano lo stare seduti davanti al computer a leggere i giornali stranieri, epurarli di ogni notizia interessante e mandare in onda per radio le puttanate, tanto le inchieste, quelle vere, le fanno il Gabibbo e la Galbanelli, e l’insulto a chi ha differenti opinioni.
L’ubiquiita’ dell’individuo e’ quella cosa che mercoledi’ scorso, per esempio, gli ha fatto terminare la sua trasmissione radiofonica da Milano per ricomparire in un’altra trasmissione da Roma e COLLEGATO DA UNA TERZA RADIO (PRIVATA) dove stava facendo un’ennesima ospitata, ha tenuto come di consueto una rubrica di critica televisiva concernente LA TRASMISSIONE TELEVISIVA DELLA MOGLIE !!

Non mi soffermo sugli insulti, essi sono la manifestazione di arroganza del potere che il giovincello comincia gia’ a manifestare perche’ si sente un ormai famoso figlio di...
Eh, si’, caro Claudio, perche’ la questione e’ tutta qua: le parole sono pietre e Sofri e’ in galera perche’ le ha usate in modo sconsiderato (come il figlio: buon sangue non mente).
Io, come la maggioranza degli italiani, non ho nulla a favore o contro la sua Grazia, ma non mi sento affatto in colpa perche’ non gliela concedono.
Anzi, nutro pure un certo timore che questo novello Mandela, dopo una giusta detenzione ce lo ritroveremo in lizza per uno scranno in Parlamento. Nulla di scandaloso, per carita’ in un Montecitorio dove Cicciolina e Toni Negri hanno fatto tendenza al punto che tra avvocati e pregiudicati sembra d’essere ad Alcatraz durante l’ora di visite, uno piu’ o uno meno non ci fara’ certo perdere il sonno.
Ma nemmeno il senno, perche’ malgrado le urla e gli insulti di questi nuovi arrivati che agitano stracci e brandelli di potere, finche’ campo non potro’ mai dimenticare che il servitore dello Stato Commissario Calabresi, non e’ qui a poter esprimere liberamente la sua opinione.
Con preghiera di pubblicazione, SVP
Cia’

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i nomi e la parentela di chi popola la RAI :

* Tinni Andreatta, responsabile fiction di
Raiuno, figlia dell'ex ministro dc Beniamino.
* Natalia Augias, Gr, figlia del giornalista e scrittore Corrado.
* Gianfranco Agus, inviato a "La vita in
diretta", figlio dell'attore Gianni.
* Roberto Averardi, Gr, figlio di Giuseppe, ex deputato Psdi.
* Francesca Barzini, Tg3, figlia dello
scrittore e giornalista Luigi junior.
* Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3,
figlia di Enrico, segretario del Pci.
* Barbara Boncompagni, autrice, figlia di Gianni.
* Claudio Cappon, direttore generale, figlio
di Giorgio, potente ex direttore generale dell'Imi.
* Antonio De Martino, Gr, figlio dell'ex ministro socialista Francesco.
* Fabrizio Del Noce, Tg1, direttore Raiuno, figlio del filosofo Augusto.
* Antonio Di Bella, direttore Tg3, figlio di
Franco, ex direttore del "Corriere della Sera".
* Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno,
figlio dell'ex ministro democristiano Carlo.
* Jessica Japino, programmista regista di
tutte le edizioni di "Carramba", figlia di Sergio.
* Giancarlo Leone, amministratore delegato di
Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno,
figlio dell'ex presidente della Repubblica Giovanni.
* Marina Letta, contrattista a tempo
determinato, figlia di Gianni, sottosegretario
alla Presidenza a Palazzo Chigi.
* Pietro Mancini, Gr, figlio del socialista Giacomo.
* Maurizio Martinelli ,Tg2, figlio del giornalista Roberto.
* Stefania Pennacchini, Relazioni
istituzionali Rai, figlia di Erminio, ex sottosegretario Dc.
* Claudia Piga, Tg1,figlia dell'ex ministro dc, Franco.
* Francesco Pionati, notista politico del
Tg1, figlio dell'ex sindaco di Avellino, la cui
assunzione, secondo la leggenda, fu decisa
durante una partita a carte di Ciriaco De Mita.
* Alessandra Rauti, redattore del Gr, figlia
di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore.
* Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di
programmi, figlia di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex presidente di Rcs.
* Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del
cardinale e figlio di Attilio, ex deputato e ministro dc.
* Sara Scalia, capostruttura di Raidue,
figlia della giornalista Miriam Mafai.
* Maurizio Scelba, Tg1, figlio di Tanino, ex
portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
* Mariano Squillante, ex corrispondente da
Londra, ora a RaiNews 24, figlio dell'ex giudice Renato.
* Giovanna Tatò, Raitre, figlia di Tonino,
consigliere di Enrico Berlinguer.
* Carlotta Tedeschi, Gr, figlia di Mario, senatore Msi.
* Daniel Toaff, capostruttura e autore della
"Vita in diretta'', figlio dell 'ex rabbino di Roma, Elio.
* Stefano Vicario, regista preferito di
Giorgio Panariello, figlio del regista cinematografico Marco.
* Stefano Ziantoni, Tg1, figlio dell' ex
presidente dc della Provincia di Roma Violenzio.
* Rossella Alimenti, Tg1, figlia di Dante, ex vaticanista Rai.
* Paola Bernabei, Ufficio stampa, figlia
dell'ex direttore generale della Rai, Ettore,
proprietario della società di produzione Lux.
* Giovanna Botteri, Tg3, figlia di Guido, ex direttore sede Trieste Rai.
* Manuela De Luca, conduttrice Tg1, figlia di
Willy, ex direttore generale Rai.
* Giampiero Di Schiena, Tg1, figlio di Luca, ex direttore dc del Tg3.
* Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano,
figlia di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre.
* Piero Marrazzo, conduttore di "Mi manda
Raitre'', figlio dello scomparso giornalista Giò.
* Simonetta Martellini, Raiuno, figlia di
Nando, storico radiocronista sportivo.
* Luca Milano, dell' ufficio contratti, è il
figlio di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale.
* Barbara Modesti, Tg1, figlia
dell'annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore.
* Monica Petacco,Tg2, figlia di Arrigo,
storico e consulente principe di programmi Rai.
* Andrea Rispoli, Raidue, figlio del conduttore Luciano, ex Rai.
* Fiammetta Rossi, Tg3, figlia di Nerino, ex
direttore del Gr2, ma anche moglie del potente ex
segretario dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, oggi
caporedattore al politico del Tg1.
* Cecilia Valmarana, figlia di Paolo, uno dei
padri del cinema coprodotto dalla Rai segue le
orme del papà nella struttura di RaiCinema.
* Paolo Zefferi, figlio di Ezio, giornalista
e autore di fortunati approfondimenti, è a Rainews 24.
* Angela Buttiglione, direttore dei Servizi
Parlamentari, sorella di Rocco, segretario del Cdu.
* Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze,
fratello di Antonio, ex segretario del Psdi.
* Silvio Giulietti, telecineoperatore nella
sede Rai di Venezia, fratello di Giuseppe, uomo
Rai e Usigrai, ex responsabile dell'informazione dei Ds.
* Max Gusberti, vice di Stefano Munafò a
Raifiction, è fratello di Simona, capostruttura di Raidue.
* Sandro Marini, Tg3, fratello di Franco, ex segretario del Ppi.
* Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno,
fratello dell'ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d'arte).
* Antonio Sottile, programmista regista di
"Linea Verde'', fratello di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini.
* Maria Zanda, capo della segreteria di
Roberto Zaccaria, è sorella di Luigi, ex
responsabile dell'Agenzia del Giubileo.
* Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, è
l'ex moglie di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe.
* Anna Maria Callini, dirigente alla
segreteria di Raidue, è moglie di Gianfranco
Comanducci, vice direttore della Divisione Uno e uomo dei contratti.
* Anna Cammarano, vice direttore Teche Rai,
moglie di Paolo Bracco, della famiglia degli industriali farmaceutici.
* Roberta Carlotto, direttore Radiotre,
moglie dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin.
* Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, moglie
di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai.
* Alda D'Eusanio, conduttrice, vedova del
sociologo del Psi Gianni Statera.
* Antonella Del Prino, collaboratrice a "La
vita in diretta", moglie del giornalista Oscar Orefice.
* Simona Ercolani, autrice di programmi Rai,
moglie del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D'Alema.
* Paola Ferrari, conduttrice del Tg2, moglie di Marco De Benedetti.
* Anna Fraschetti, vice del capo ufficio
stampa Bepi Nava, è moglie di Mario Colangeli,
vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3.
* Giovanna Genovese, compagna di Sergio
Silva, padre della "Piovra'' ora produttore in
proprio con contratti blindati in Rai, è delegata alla produzione.
* Ginevra Giannetti, consulente Rai
International, è sposata con Altero Matteoli, ministro dell'Ambiente, An.
* Giuseppe Grandinetti, Gr, è marito della
senatrice verde Loredana De Petris.
* Francesca Manuti, produttrice di "Sereno
variabile" di Raidue, moglie di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue.
* Lucia Restivo, capo struttura Raidue, è
moglie di Sergio Valzania, direttore Radiodue.
* Daniela Rosati, ex di Adriano Galliani,
passata in Rai in coincidenza con la separazione, conduce ''Benessere''.
* Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di
programmi, è moglie di Giuseppe Sangiorgi, membro
dell'Authority ed ex portavoce di De Mita.
* Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari,
è la moglie di Carlo Brienza, RaiSport.
* Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, è
sposata col conduttore Luca Giurato.
* Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, nipote di Nino.
* Guido Barendson, conduttore Tg2, nipote di
Maurizio, ideatore di '' Novantesimo minuto''.
* Aldo Mancino, dirigente RaiWay e nipote
dell'ex presidente del Senato, Nicola.
* Giuseppe Saccà, nipote di Agostino,
direttore di Raiuno, è nell'orchestra di Paolo
Belli del programma di Raiuno "Torno sabato-La lotteria''.
* Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti
d'autore, cognata dell'ex senatore ed ex membro
del Csm Ernesto Stajano e moglie del
vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari.
* Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero.
* Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio.
* Tommaso Ricci, Tg2, cognato di Angela e Rocco Buttiglione.
* Carlotta Riccio, regista, cognata di
Claudio Cappon direttore generale Rai.
* Luigi Rocchi, dirigente area
Business&development, genero di Biagio Agnes.
* Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli.
* Bertilla Patruno Ambrosio, responsabile
segreteria Raiuno, è nelle grazie di Roberto Di
Russo, ex potente capo del personale.
* Giorgia Caruso, conduttrice a Rai
International, è sostenuta da Giancarlo Leone.
* Laura Cason, Tg1, è apprezzata da Gustavo Selva, deputato di An.
* Teresa de Santis, capostruttura Raiuno,
molto stimata da Maurizio Beretta, ex direttore
di Raiuno, passato alle Relazioni esterne Fiat.
* Loredana Lecciso, compagna di Al Bano, ha
esordito come ospite a "Ci vediamo in tv'', ma ha
già al suo attivo due incontri con il
responsabile dell'intrattenimento di Raidue, Azzalini.
* Marilù Lucrezio, quella del bigliettino di
Mario Landolfi denunciato da Gad Lerner, oggi al
Tg1, è molto apprezzata da Massimo Magliaro,
direttore di Rai International in quota An.
* Simonetta Martone, conduttrice e autrice di
"Indovina chi viene a cena", già compagna di
Michele Santoro, è attualmente legata a Gregorio
Paolini, l'inventore di "Target'' passato da Mediaset alla Rai.
* Francesca Montinaro, scenografa ed ex di
Paolini, è stimatissima da Antonio Maccario, capostruttura di Raiuno.


Se la RAI è una grande famiglia, Mediaset non è da meno.

Partendo dai vertici societari :
* Giampaolo Letta, figlio di Gianni, è vicepresidente di Medusa Cinema.
* Yves Confalonieri, figlio di Fedele, è direttore generale di Mediadigit.
* Lella Confalonieri, nipote di Fedele
* Pietro Suber, genero di Corrado Augias
* Lucrezia Agnes, figlia di Biagio
* Donata Scalfari, figlia di Eugenio
* Veronica Gervaso, figlia di Roberto
* Chiara Geronzi, figlia del banchiere Cesare.
* Barbara Parodi, moglie di Paolo Mieli
* Giangiacomo Mazzucchelli, figlio di
Giovanna Nuvoletti, moglie di Claudio Petruccioli (Ds)
* Isabella Josca, figlia dell'ex
corrispondente del "Corriere della Sera" Giuseppe
* Eduardo Orlando, figlio del giornalista Federico
* Marina Ricci, sorella di Rocco e Angela Buttiglione.

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http://www.indiscreto.it/indiscreto.nsf/ae8140bf6cc31ac3c12569a300629c7f/70342ee1beaab828c12571bc002cff65?OpenDocument

risultano indagate, dal 26 maggio scorso, otto persone dai Pm per l’ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata all’illecita concorrenza con minacce o violenza: Luciano e Alessandro Moggi, Franco Zavaglia, Chiara Geronzi, Riccardo Calleri, Tommaso Cellini, Giuseppe De Mita e Davide Lippi, figlio di Marcello ex commissario tecnico della Nazionale. Con lo scioglimento, la posizione degli indagati potrebbe risultare meno pesante. Nel verbale dell’assemblea si legge anche che "eventuali compensi e diritti relativi a nuovi rapporti intervenuti tra i procuratori e i calciatori o società a partire dal 1° luglio 2006, data di inizio della stagione sportiva 2006/2007, non dovranno intendersi di competenza della Gea World, ma di competenza dei singoli procuratori". Insomma, la Gea non c’è più, ma i suoi ex procuratori continueranno ad operare per conto proprio.

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TUTTI GLI UOMINI DELLA DEL BUFALO – CON GIOVANNETTI ALLA TSP C’È UN VICEDIRETTORE OGNI 5 GIORNALISTI (PERCHÉ SOLO I VICE DI MAZZA NON PASSANO?) - IL PESO DELL'UDC NEL TG1 E NEL TG2…

Marco Castoro per “Italia Oggi”


Giuliana Del Bufalo
© Foto U.Pizzi
Il collaboratore di Angelo Maria Petroni ce l'ha fatta a strappare un posto da vicedirettore alla Tsp, la testata dei servizi parlamentari diretta da Giuliana Del Bufalo che ora può avvalersi di ben 5 vice. La nomina dell'ultimo, Giorgio Giovannetti, ex vicedirettore relazioni istituzionali, ha scatenato un putiferio, mandando su tutte le furie Sandro Curzi. In realtà nella testata diretta dalla Del Bufalo ci sono quasi più graduati che redattori. Inoltre va detto che gli 11 precari presenti firmano l'80% dei servizi mandati in onda. In pratica ora c'è un vicedirettore ogni 5 giornalisti. I vicedirettori di nuova nomina alla Rai restano in carica per 18 mesi, poi per continuare nell'incarico devono avere il rinnovo del mandato, altrimenti tornano con la qualifica di caporedattore.

La Del Bufalo è riuscita a ottenere la nomina di Giovannetti dopo che aveva sfiduciato Roberto Amen, ex caporedattore del Tg2, e Simonetta Faverio, leghista ed ex portavoce di Bossi. Siccome Amen e Faverio sono stati confermati la Del Bufalo ha preteso come contropartita la nomina di Giovannetti. La stessa tattica della sfiducia a un vicedirettore, per averne un altro, fu adottata da Mauro Mazza.

In autunno il direttore del Tg2 decise di non rinnovare il mandato a Stefano Marroni, ex Repubblica, in quota Ds ma con eccellenti rapporti con An e Fini, alle prese con Tg2 dossier. Mazza non gli rinnovò la fiducia per portare alla ribalta il caso della nomina di Ida Colucci come videdirettore del Tg2, mai presa in considerazione da Claudio Cappon e dal cda. Il tentativo di Mazza fallì inesorabilmente.

LA DEL BUFALO VUOLE GRALDI. Come se non bastasse la Del Bufalo ha annunciato 13 promozioni all'interno della sua redazione (pare che tra i premiati ci siano anche due membri del cdr, Massimo D'Amore e Giovanni Miele) e una consulenza speciale da assegnare a Paolo Graldi, ex direttore del Messaggero. Si parla di un investimento complessivo pari a 500 mila euro per rinnovare la redazione della Tsp.

IL PESO DELL'UDC NEL TG2. Anche ieri l'Udc ha sfoggiato il suo potere all'interno del Tg1. L'ennesima dimostrazione di potenza Casini e Cesa l'hanno avuta nell'edizione delle 13 e 30, in cui un servizio di Ida Peritore ha mostrato anche immagini interne al partito. E al Tg2 com'è la situazione? L'Udc è pesantemente presente con poche caselle ma buone. Ordine di scuderia perentori passano per Marcello Masi, vice direttore che gioca a golf con Roberto Rao, il portavoce di Casini. Anche qui, come al Tg1, l'input è non dare spazio a Baccini, prerogativa della linea Casini-Cesa. In quota Udc è Daniela Calastri del servizio politico, stampa parlamentare, sponsorizzata da Francesco Pionati (vicedirettore del Tg1 in aspettativa perché parlamentare).

Poi c'è Ida Colucci, portata da Bonaiuti e sostenuta fortemente da Casini. Giornalista parlamentare che si occupa di Berlusconi, ma molto vicina all'Udc. Del resto anche Pionati è Udc-Bonaiuti, un sodalizio che è riuscito a mantenere la serenità anche nei momenti di massimo attrito tra Casini e Berlusconi. Bonaiuti ha fatto fuoco e fiamme per promuovere la Colucci a vicedirettore, ma come detto la proposta fatta da Mazza non è mai arrivata al cda, nonostante il Tg2 sia orfano della nomina di Masotti.

Nel 2002 per fare Pionati vicedirettore al Tg1 anche Giovanni Masotti al Tg2 e Pierluca Terzulli al Tg3 usufruirono della nomina di «line» ed esecutiva, che permetteva loro di non stare a Saxa Rubra ma a Montecitorio. Masotti è durato poco tempo perché prima ha fatto la sua trasmissione Punto e a capo e poi se n'è andato a Londra. Pionati è finito congelato per l'elezione a parlamentare, l'unico in carica è rimasto Terzulli.

Per tre anni Mazza ha detto, anche in assemblea, che non avrebbe riempito la casella, a marzo invece è ripartito alla carica con la proposta, allo scopo di rafforzare la sua direzione, di avere i complimenti di Berlusconi-Bonaiuti e le pacche sulle spalle di Casini, una mossa di arroccamento per trincerarsi dagli attacchi esterni alla sua carica. Del resto lui è quota An ed è seduto sulla sedia più alta in grado dal punto di vista giornalistico che spetti alla opposizione. Secondo i voti ottenuti nelle ultime elezioni la sua direzione dovrebbe toccare a Forza Italia e lui la può mantenere solo se Berlusconi è d'accordo. Tuttavia la proposta di Mazza Cappon non l'ha mai fatta propria. In quella lettera il direttore del Tg2 proponeva Marcello Masi come vice direttore vicario disegnato.

Nulla di fatto. Da qui il nervosismo di Mazza, motivato anche dal fatto che in azienda le sue richieste non vengono prese in considerazione. Allora il direttore del Tg2 ha tentato di sparigliare come ha fatto (con successo) la del Bufalo, ma finora senza risultati. Non è stato certo un buon servizio per Bonaiuti e Casini. Chi conta pochissimo al Tg2 è il Pd, anche se il caporedattore del politico è Giorgio Saba, il quale vanta un rapporto personale con Mazza fin dai tempi del Gr1. Il vice capo del Politico è Giuseppe Carboni, vicino alla sinistra arcobaleno. Altro giornalista del politico in quota Pd è Andrea Covotta, mancato candidato nelle liste dell'Ulivo in Campania, ora al seguito di Prodi.

Dagospia 11 Gennaio 2008

BORDON TRAFITTO DALL’”INCANTESIMO” RAI (E LA MOGLIE ATTRICE FA IL PROVINO)
ROSANNA MANI CHIAMA SACCÀ: BERLUSCONI CONFERMA CHE SEI UN UOMO FIDATO
PROCESSO FISCALE, CON ASSOLUZIONE DEL CAV, STRANAMENTE MAI PUBBLICIZZATO

1 - BORDON TRAFITTO DALL’”INCANTESIMO” RAI
Marco Lillo per l’Espresso, in edicola domani

Ci sono dei rari momenti in cui la politica italiana si ritrova unita intorno al futile. Come nel '48 con la vittoria di Bartali al Tour de France, il miracolo si è ripetuto il 25 luglio scorso quando in Parlamento nel pieno della zuffa sul caso Speciale è risuonata la parola magica: 'Incantesimo'. Il 'New York Times' titolò: "I politici italiani si accordano per salvare una soap opera". Quel giorno la Commissione di Vigilanza Rai si riunì per ascoltare il direttore generale Claudio Cappon. Il presidente Mario Landolfi aprì i lavori con la dovuta solennità: "Questa audizione è stata disposta dall'ufficio di presidenza ed è stata richiesta in merito a questioni specifiche, come la vicenda relativa a 'Incantesimo', sollevata dal senatore Bordon".

Il partito di 'Incantesimo' andava da Forza Italia alla sinistra ma l'ex ministro dell'Ambiente era il paladino più acceso dello sceneggiato prodotto dalla Dap di Guido De Angelis. 'L'espresso' ha scoperto che tre mesi dopo quella battaglia parlamentare la moglie di Bordon, Rosa Ferraiolo, ha sostenuto un provino proprio per quella fiction.

Willer Bordon su Novella 2000
L'attrice teatrale, che ha lavorato anche per la Rai (Gente di Mare 2 e Sottocasa) e Mediaset (Il ritorno di Elisa), è stata proposta alla Rai dalla Dap, che l'aveva preselezionata. Il capostruttura Claudia Aloisi e lo story editor Mirco Da Lio avrebbero dato il loro placet ma la signora Bordon si sarebbe tirata indietro di fronte all'impegno di una fiction onerosa (160 puntate) e inconciliabile con la sua agenda.

Per ironia della sorte la signora Bordon sarebbe stata la mamma della dottoressa Rosselli, la parte che interessava a Elena Russo, la raccomandata di Silvio Berlusconi. La storia del provino rischia di imbarazzare Bordon alla vigilia di un passaggio delicato: le dimissioni dal Senato annunciate per il 16 gennaio, data del suo compleanno.

La Procura di Napoli ha appena chiesto il rinvio a giudizio per Saccà ipotizzando la corruzione anche per i provini delle fiction. Il pm Vincenzo Piscitelli lo accusa di aver favorito cinque attrici segnalate da Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno del Cavaliere alle sue future attività private.

Agli atti della Procura di Napoli ci sarebbero anche elementi sull'interessamento di Willer Bordon per Raifiction, che verrebbero però ritenuti penalmente irrilevanti. Intorno ai contatti tra Saccà e i parlamentari i veleni non mancano. E anche il top manager della tv pubblica nei giorni scorsi ha lanciato un messaggio. Il suo avvocato ha detto di avergli chiesto "l'agenda con tutte le chiamate dei politici, che sono tante e di contenuto analogo a quelle sottoposte a indagine".

Da allora sul caso Saccà è calato il silenzio. Eppure sarebbe interessante se la Commissione tornasse ad occuparsi di 'Incantesimo'. Al direttore generale Cappon, che ne chiedeva la soppressione perché costava il doppio di 'Derrick' e faceva meno ascolti, quel giorno Bordon ribattè che si trattava di una produzione che dava lavoro a 350 dipendenti.

Forse sarebbe il caso di mettere il naso nei criteri di selezione di cotanta forza lavoro. A partire magari dalla storia di Sara Zanier. Questa ex letterina di 'Passaparola', a 24 anni era riuscita a fare il grande salto. A ottobre era stata selezionata senza raccomandazione e dopo una serie di provini per il ruolo dell'infermiera Maya, la cognata della protagonista. Era fiera della meta raggiunta ma soprattutto del percorso seguito: il corso di recitazione, il gran rifiuto ai reality e agli show come 'Le pupe e il secchione'.

A Latina aveva brindato con la sorella maggiore, Manuela. Quando all'improvviso una sera il suo agente la chiama e le comunica che la parte dell'infermiera è andata a "una raccomandata". In un attimo svanisce tutto: il contratto da 50 mila euro, la fama. Per lei resta un piccolo ruolo di consolazione: qualche battuta dalla sessantesima puntata. Sara Zanier scoppia a piangere.

Chi può sorridere invece è Camilla Vittoria Ferranti, ex tronista di Maria De Filippi segnalata - secondo i pm - da Silvio Berlusconi. Nelle carte dell'inchiesta c'è la cronaca della sua irresistibile ascesa, minuto per minuto. Alle 17 di mercoledì 17 ottobre la condirettrice del settimanale berlusconiano 'Sorrisi e Canzoni Tv', Rosanna Mani, chiama Agostino Saccà e i due parlano del fatto che Camilla Ferranti è stata esclusa nonostante la segnalazione del presidente Berlusconi.

Passano cinque minuti e Saccà chiama lo story editor di 'Incantesimo', Mirco Da Lio: "Avete fatto un provino alla signorina Ferranti per un ruolo di 'Incantesimo'. Com'era?". Da Lio risponde sinceramente: "Non era pessima, però l'attrice che abbiamo scelto sarebbe molto più adatta". Saccà gli ricorda le regole del gioco: "Cioè, no. Tu dimmi se... no. perché poi. io devo sostenere 'Incantesimo'. devo difendere tutto, non è che viviamo in un mondo.".

Questo ragazzo di 37 anni con un contratto a termine da 54 mila euro rinnovabile di anno in anno per un po' tiene duro: "La Ferranti era un po' troppo strappona, tra virgolette, come resa". Ma Saccà insiste: "E non si può migliorare? Non si può fare nulla secondo te?". Il povero Da Lio tenta l'estrema difesa: "Perché cominciamo a girare lunedì, cioè con una preparazione più lunga ci si potrebbe provare. Però qua non c'è nemmeno il tempo per fare le prove".

Saccà non molla: "Vabbé, possiamo rimandare di qualche giorno. Parlo con il produttore. Ci tiene pure lui a questa cosa". A quel punto Da Lio cede. E dopo di lui pure il capostruttura. Anche perché, ricorda Saccà, "l'ultima scelta spetta a me". Al produttore che prova a dire che Sara Zanier è più brava, Saccà ribalta la frittata: "Sì però è troppo elegante, per una soap, è più adatta a un giallo, a un poliziesco. Ha un naso più moderno. La Ferranti è più 'soap'".

De Angelis capisce l'antifona e conferma: "Sì, più soap". La Ferranti è scritturata. È meno brava ma ci pensa SuperSaccà: "Ora bisogna fare due cose. Lei ha bisogno di un coach per la parte recitazione e poi bisogna farle scrivere delle cose giuste per lei".

E la Zanier? "È stata una brutta botta", dice a 'L'espresso', "ma ormai l'ho superata. Non voglio sfruttare questa situazione per farmi pubblicità. Però una cosa voglio dirla: Berlusconi sbaglia quando dice che tutte le donne entrano in Rai perché sono facili. Io ho contato solo sulle mie forze e siamo in tante a fare così. Comunque non mi lagno, almeno mi hanno offerto una particina, anche se non ho ancora firmato niente".

Dalle telefonate si capisce chiaramente che non avrebbe avuto nulla se la Rai non le avesse già comunicato l'esito del provino. L'epilogo della storia è scontato: Saccà e De Angelis fanno a gara per comunicare a Berlusconi la lieta novella. "Il presidente mi ha ringraziato", dice De Angelis al pm. Mentre Saccà si vanta con Rosanna Mani "è stata una forzatura perché l'altra recitava meglio anche se era meno indicata". Lei replica: "Il presidente conferma che sei un uomo fidato".

Dagospia 10 Gennaio 2008

TELEVISIONE
Festival di Sanremo e Rai 2007- Intrallazzi a gogo’ e uno sguardo ai dipendenti Rai : raccomandati importanti
domenica 7 gennaio 2007.

di Cosmo de La Fuente
Quanta stupidità regna nei meandri della televisione. Sono stato contattato da alcune redazioni tv ,in certi casi mi è stato chiesto del materiale riguardante la bigenitorialità; in altri, relazioni sulla società venezuelana. Ho notato che, sicuramente dopo aver visitato alcuni siti, tra cui il nostro “La Voce di Fiore”, mi sono arrivate email trasudanti di stupore per quanto ho detto riguardo il porco mondo dello spettacolo in Italia. Ho osato parlare del festival di San Remo, di vallettopoli, di abusi di potere,di ricatti e compromessi, quindi c’è un po’ di preoccupazione ad avermi ospite. In sostanza hanno paura che, parlando di bigenitorialità o di fatti venezuelani,improvvisamente mi vesta da pazzo e apra la mia bocca “scucita” declamando un elenco di nomi di grossi personaggi che fanno del proprio potere un’arma di ricatto allo scopo di gestire, manipolare e comandare la televisione italiana. Non mi sognerei mai di piombare, ad esempio, in una nota trasmissione di rai tre che parla di viaggi e turismo per avventurarmi in argomenti non inerenti al Venezuela, o partecipare a “Porta a Porta” per parlare di pari genitorialità e improvvisamente buttarmi a pesce sul presentatore vomitando verità nascoste che nulla hanno a che vedere con l’argomento del giorno. In più di un’ occasione ho detto che sarei il primo a non partecipare, nemmeno come addetto alle pulizie, in quei programmi dove so per certo che l’organizzazione decide in base a raccomandazioni, compromessi e abusi di potere. Ne parlo liberamente su queste pagine perchè, come ho già detto, sono un’oasi nel deserto della menzogna e dell’omertà. Vi è mai successo di non aver appetito e un solo stuzzichino vi trasformi in una belva famelica? Oggi mi è successa una cosa simile. I messaggi ricevuti dal mondo televisivo hanno accresciuto le mie perverse pensate notturne sulla televisione di Stato e,spinto da forza misteriosa, ho cercato nel mio cassetto dei ricordi un foglio, ricevuto da un artista orfano di ‘appoggi’, con un elenco molto succoso, di molti, ma non tutti, i raccomandati il cui posteriore occupa poltrone importanti. Una piccola ricerca, ed ecco una parte del “magnamoce tutto tra noi”. Figli,nipoti, mogli, mariti, amanti e parenti tutti di persone che contano. Prima di mostrarvelo,però, vorrei parlare di una mia bellissima compaesana. Come il famoso rum, proveniente da una delle zone di Caracas, Aida ha trovato la fortuna partecipando a “L?isola dei famosi”. Oggi, oltre ad essersi ulteriormente gonfiata le tette, difende Lele Mora, dice di volergli molto bene e di considerarlo come un padre. Ma che considerazione ha dei padri la ‘señorita’ di Caracas? Lele Mora, guarda caso è l’agente di Aida ma lo era anche di Simona Ventura durante l’edizione dell’isola in cui la Jespica ha partecipato. E’ solo un altro caso di intrallazzo. Stranamente i partecipanti dell’isola arrivano, per la maggior parte, dalla stessa scuderia. Dove sono i provini e le audizioni allora? Missing. Chissà come mai Simona Ventura e Giorgio Gori, patron della produzione, vengono praticamente costretti a inserire nella trasmissione personaggi, diciamo, suggeriti. Ci stupiamo? Nemmeno per sogno. D’altra parte la maggior parte degli attori e dei cantanti sono figli e amanti d’arte. Il figlio di Simona Izzo, pur non eccellendo come attore è onnipresente, come non citare il fratello di Fiorello o il figlio di Daniele Silvestri, il cui padre per anni è stato il socio di Maurizio del Costanzo Show. A proposito ritorna il ‘Maurizio Costanzo Show’, chissà perchè dopo l’addio risorge come la Fenice. I ben informati sostengono che il miracolo è avvenuto grazie alla ormai potentissima moglie che ha minacciato di lasciare mediaset e i suoi seguitissimi programmi se la direzione non avesse riabilitato l’uomo coi baffi. La lista è lunga. Ci turbiamo quando il direttore di banca che va in pensione mette al suo posto il proprio figlio, che si insedia per opera e virtù dello Spirito Santo, senza superare alcun concorso e non ci domandiamo come mai il 90% degli artisti che lavorano in tv sono figli d’arte imposti. Il bello della cosa e che questa fortunata prole finge di lamentarsi sostenendo che la fatica del confronto con il proprio genitore celebre è cosa dura. Il figlio di Domenico Modugno per anni ha lavorato a ‘Domenica in’ Grazie al grande padre, anche la figlia di Mara Vernier e quelle di Celentano sono prezzemoline della tv, come le mogli e i mariti celebri. Tutti casi da manuale dell’intrallazzo. I rampolli d’arte, come le figlie di Al Bano e Romina o i Tognazzi e i Morandi, hanno ugualmente sfruttato una situazione facile. Il nipote di Arbore ? un cantante che viene proposto spessissimo in tv, il suo nome è ‘Niccolò Fabi’, pur non avendo ancora raggiunto un grosso successo, è stato per anni onnipresente in manifestazioni canore e trasmissioni musicali. Suo padre, manager e discografico di Roma, cognato celebre, amava ripetermi che io non avrei potuto realizzare il mio sogno d’artista perchè avevo l’aspetto da bravo ragazzo. Oggi lui combatte e, nonostante il potere riflesso da ‘arboriana’ luce, non riesce a proiettare tra i grandi il suo figliolo. Cari ragazzi la strada è barricata da cocci di vetro e da lame affilate. Raccomandazioni potenti, compromessi irripetibili e appartenenza a caste di artisti super affermati sono l’unica maniera per poter lavorare nello spettacolo. Di tutti gli altri che hanno studiato e si sono fatti il fondello che ne facciamo? Nulla ragazzi miei, potreste sempre incappare in qualche incontro o in una fortuna inaspettata ma di solito capita a quelli che di gavetta non ne hanno fatto. Sembra una banalit? ma se questo avviene in Tv, l’elettrodomestico che rappresenta il contatto diretto con la gente, cosa accade, a nostra insaputa, nei ministeri, negli uffici, alle poste, ecc. ecc.? Vediamo allora una piccola lista di figli e parenti di “forti”. (FIGLI) - (f):Tinni Andreatta, responsabile fiction di Rai uno, (f) dell’ex ministro dc Beniamino. Natalia Augias, Gr, (f) del giornalista e scrittore Corrado. Gianfranco Agus, inviato, (f) dell’attore Gianni. Roberto Averardi, Gr, (f) di Giuseppe, ex deputato Psdi. Francesca Barzini, Tg3, (f) dello scrittore e giornalista Luigi junior. Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, (f) di Enrico, segretario del Pci. Barbara Boncompagni, autrice, (f) di Gianni. (Già cantante stonata in alcune edizioni del festival di San Remo). Claudio Cappon, direttore generale, (f) di Giorgio, ex direttore generale dell’Imi. Antonio De Martino, Gr, (f) dell’ex ministro socialista Francesco. Antonio Di Bella,direttore Tg3, (f) di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera". Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, (f) dell’ex ministro democristiano Carlo. Jessica Japino, programmista regista delle edizionidi "Carramba", (f) di Sergio. Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, (f) dell’ex presidente della Repubblica Giovanni. Marina Letta, contrattista a tempo determinato, (f) di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi. Pietro Mancini, Gr, (f) del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli,Tg2, (f) del giornalista Roberto. Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, (f) di Erminio, exsottosegretario Dc. Claudia Piga, Tg1, (f) dell’ex ministro dc, Franco.Francesco Pionati, notista politico del Tg1, (f) dell’ex sindaco di Avellino. (Ma non c?entra qualcosa anche De Mita e Mastella?). Alessandra Rauti, redattore del Gr, (f) di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, (f) di Alberto, ex ministro dell’Ulivo ed ex presidente di Rcs. Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e (f) di Attilio, ex deputato e ministro dc (Anche la Chiesa che poi parla di eguaglianza). Sara Scalia, capostruttura di Raidue, (f) della giornalista Miriam Mafai. Maurizio Scelba, Tg1, (f) di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a Rai News 24, (f) dell’ex giudice Renato. Giovanna Tatò, Raitre, (f) di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer. Carlotta Tedeschi, Gr, (f) di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura e autore della “Vita in diretta”, (f) dell ’ex rabbino di Roma, Elio. Stefano Vicario, regista di Giorgio Panariello, (f) del regista cinematografico Marco. Stefano Ziantoni Tg1 (f) dell’ ex presidente dc della Provincia di Roma Violenzio. Rossella Alimenti, Tg1, (f) di Dante, ex vaticanista Rai. Paola Bernabei, Ufficio stampa, (f) dell’ex direttore generale della Rai, Ettore, proprietario della società di produzione Lux. Giovanna Botteri, Tg3, (f) di Guido, ex direttore sede Trieste Rai. Manuela De Luca, conduttrice Tg1, (f) di Willy, ex direttore generale Rai. Giampiero Di Schiena, Tg1, (f) di Luca, ex direttore dc del Tg3. Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, (f) di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre. Piero Marrazzo, conduttore di ‘Mi manda Raitre’, (f) dello scomparso giornalista Gio. Simonetta Martellini, Raiuno, (f) di Nando, radiocronista sportivo. Luca Milano, dell’ ufficio contratti, (f)di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale. Barbara Modesti,Tg1, (f) dell’annunciatrice Gabriella Farinon e del regista Rai Dore. Monica Petacco,Tg2, (f) di Arrigo, storico e consulente di programmi Rai. Andrea Rispoli, Raidue, (f) del conduttore Luciano, ex Rai. Fiammetta Rossi, Tg3,(f) di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario dell’Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1. Cecilia Valmarana, (f)di Paolo, uno dei padri del cinema coprodotto dalla Rai, nella struttura di RaiCinema. Paolo Zefferi, (f) di Ezio, giornalista, a Rainews 24.Fratelli (fr) e sorelle (s):Angela Buttiglione, direttore dei Servizi Parlamentari, (s) di Rocco, segretario del Cdu (Amen). Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, (fr) di Antonio, ex segretario del Psdi. Silvio Giulietti, telecineoperatore nella sede Rai di Venezia, (fr) di Giuseppe, uomo Rai e Usigrai, ex responsabile dell’informazione dei Ds. Max Gusberti, vice di Stefano Munaf? a Raifiction, (fr) di Simona, capostruttura di Raidue. Sandro Marini, Tg3, (fr) di Franco, ex segretario del Ppi. Giampiero Raveggi, capostruttura di Raiuno, (fr) dell’ideatore del programma "Odeon" Emilio Ravel (nome d’arte). Antonio Sottile, programmista regista di "Linea Verde’’, (fr) di Salvo, portavoce di Gianfranco Fini. Maria Zanda, capo della segreteria di Roberto Zaccaria, (s) di Luigi, ex responsabile dell’Agenzia del Giubileo.(NIPOTI)Ferdinando Andreatta, dirigente di Rai- Way, (n) di Nino. Guido Barendson, conduttore Tg2, (n) di Maurizio. Aldo Mancino, dirigente RaiWay (n) dell’ex presidente del Senato, Nicola. Giuseppe Saccà, (n) di Agostino, direttore di Raiuno, nell’orchestra del programma di Raiuno “Torno sabato-La lotteria”. Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d’autore, (c) dell’ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari. Alfonso Marrazzo, Tg2, cugino di Piero. Marco Ravaglioli, Tg1, marito di Serena Andreotti, figlia di Giulio. Tommaso Ricci, Tg2, (c) di Angela e Rocco Buttiglione. Carlotta Riccio, regista, (c) di Claudio Cappon direttore generale Rai. Luigi Rocchi, dirigente area Business&development, genero di Biagio Agnes. Laura Terzani,Tg3, nuora di Antonio Ghirelli. (MOGLI E MARITI) (m):Milva Andriolli, sede Rai di Venezia, E’ l’ex (m) di Silvio Giulietti, fratello di Giuseppe. Anna Maria Callini, dirigente alla segreteria di Raidue, (m) di Gianfranco Comanducci, vice direttore della Divisione Uno. Roberta Carlotto, direttore Radiotre, (m) dell’ex esponente Pci Alfredo Reichlin. Sandra Cimarelli, Palinsesto Raidue, (m) di Franco Modugno, direttore dei Servizi immobiliari Rai. Antonella Del Prino, collaboratrice a "La vita in diretta", (m) del giornalista Oscar Orefice. Simona Ercolani, autrice di programmi Rai, (m) del giornalista Fabrizio Rondolino, ex portavoce di Massimo D’Alema. Paola Ferrari, conduttrice, (m) di Marco De Benedetti. Anna Fraschetti, vice del capo ufficio stampa Bepi Nava, (m) di Mario Colangeli, vice direttore Tg3 e sorella di Luciano, quirinalista Tg3. Giovanna Genovese, compagna di Sergio Silva, padre della “Piovra” delegata alla produzione. Ginevra Giannetti, consulente Rai International, (m) di Altero Matteoli,ex ministro dell’Ambiente, An. Giuseppe Grandinetti, Gr, (m) della verde Loredana De Petris. Francesca Manuti, produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, (m) di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue. Lucia Restivo, capo struttura Raidue, (m) di Sergio Valzania, direttore Radiodue. Anna Scalfati, Tg1, conduttrice di programmi, (m) di Giuseppe Sangiorgi, membro dell’Authority ed ex portavoce di De Mita. Cristina Tarantelli, Servizi Parlamentari, (m) di Carlo Brienza, RaiSport. Daniela Vergara, anchorwoman del Tg2, (m) del conduttore Luca Giurato. Stiamo parlando di una buona parte di lavoratori della Rai ma ovviamente ne mancano ancora molti di raccomandati di ferro. L’elenco dei cantanti e attori è infinito e se provare a fare il gioco ‘a caccia del raccomandato’ scoprirete che i figli piazzati dai genitori sono un numero impressionante. Non possiamo continuare in eterno ad elencarli. Chiesa, politica e sesso, un mix potente come una bomba nucleare. Ricordo persino un cantante melodico italiano, amatissimo dalla mamme e dalle ragazze degli anni ottanta, che intratteneva una bella relazione con un Cardinale del Vaticano il quale gli aveva procurato un concerto importantissimo e numerosi movimenti televisivi, grazie ai quali, la sua canzone d’amore era balzata ai primi posti in classifica. Succede anche oggi, ovvio. Che speranze hanno quelli che raccomandati non sono? Aspetto i vostri avvistamenti, io non ne intravedo ancora. Se tutto questo ci sta bene è ovvio che non dobbiamo scandalizzarci quandoqualcuno prende il posto in banca senza concorso o viene assunto alle poste senza nessuno sforzo. Questo è l’andazzo italiano e comincia proprio dal mondo televisivo e dello spettacolo. Cosa insegna ai nostri giovani questo modo di fare? Sarà naturale pensare che nella vita bisogna scendere a compromessi col rischio che ragazze sprovvedute e illuse vengano violentate da sporcaccioni come nel caso accaduto tempo fa quando, un sedicente talent scout ha narcotizzato e violentato almeno sette ragazze dopo con l’aiuto di un fotografo nel corso di falsi provini. E’ in arrivo il festival di Sanremo, vorrei chiedere a Pippo e agli organizzatori se qualcosa è cambiato o è ancora un palcoscenico aperto a chi ha le braccia molto lunghe e le mani in pasta. Elsa Lila ad esempio, tra i giovani,è figlia d’arte, albanese ma, stranamente, ha ottenuto la cittadinanza italiana insieme a suo padre. Una delle regole, per partecipare al festival, è proprio quella di essere italiani. E’ figlia d’arte e risulta essere molto potente, tanto che settimanali importanti le hanno già dedicato ampio spazio, ha ottime possibilità di vincere. ‘Caro festival’, anche se hai coinvolto la Hunziker, perchè la più amata dagli italiani o nella speranza che Striscia non faccia incursioni atte a rivelare i pasticci sanremesi, ci auguriamo ugualmente che Antonio Ricci continui a scoperchiare le pentole. Chi non è riuscito ad avere raccomandazioni non può che raccomandarsi l’anima a Dio, meglio se ad intercedere è il Vaticano. Felice anno nuovo a tutti gli uomini (e le donne) di buona volontà.
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in merito ad una intervista rilasciata dall’On. Ciriaco De Mita al giornalista del Corriere della Sera Magazine, Claudio Sabelli Fioretti, del 10 febbraio 2005, riteniamo un nostro dovere intervenire e chiedere ancora una volta la Sua preziosa attenzione. Nella citata intervista, l’On. De Mita, alla domanda del giornalista Fioretti: “Lei è il “papà” di Marzullo e di Pionati, ha testualmente risposto: “Potrei riempire un elenco telefonico con tutte le persone che sono andate in Rai grazie alla mia indicazione. Marzullo e Pionati si distinguono perché sono di Avellino. Marzullo ha conservato un rapporto di rispetto nei miei confronti. A differenza di Pionati che invece ha un’opinione mutevole. In questi giorni sto memorizzando le posizioni dentro la Rai. Poiché prevedibilmente cambia la maggioranza, voglio divertirmi a vedere i movimenti”.
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Veniamo al sodo: oggi scopro a quanto ammonta lo stipendio del neo-fidanzato di Antonella Clerici, Eddy Martens, raccomandato in Rai dalla fidanzatina non più in erba. Già, è infatti vero che Le Iene se ne erano già occupate in un paio di servizi, ma nessuno - almeno non io - ancora sapeva quale fosse lo stipendio percepito da questo "rinomato" autore televisivo.
Come in molti sapranno la conduttrice Rai Antonella Clerici si è accoppiata felicemente con Eddy Martens, ragazzo benga-congolese di 12 anni più giovane di lei. Non è questa la strabiliante novità anche perchè questa è materia del gossip che in questa sede ignoriamo. Il vero scandalo è un altro.
Eddy Martens da animatore nei villaggi turistici dove ha conosciuto la Clerici è improvvisamente diventato AUTORE di uno dei programmi di punta del Mezzogiorno Rai, "La prova del cuoco", condotto ovviamente dalla sua compagna. Il suo compenso da AUTORE sarebbe di 10 mila euro al mese o di 1500 euro a puntata secondo le indiscrezioni che corrono. (Format Tv).
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Il nuovo libro di Floris, i raccomandati
13:43 lun 05 novembre 2007
Si chiama "Mal di merito" ed è l’ultimo libro di Giovanni Floris. 234 pagine in cui viene raccontata “l’epidemia delle raccomandazioni”, ovvero un viaggio “in un’Italia medievale, fatta di caste, castelli e feudi inespugnabili”. Tra racconti di vita vissuta e inchieste, il libro, disponibile dal prossimo 7 novembre, denuncia con forza le disfunzioni del sistema Italia a partire dall'università , da cui i 'cervelli' non possono che fuggire schiacciati dal baronato familiare che ha invaso gli atenei.

Nel suo nuovo lavoro il conduttore di 'Ballarò' riporta racconti di giovani plurispecializzati finiti a fare gli istruttori di scuola guida o ad avere come unica prospettiva il lavoro in un call center; ricostruisce una mappa del potere universitario attraverso alberi genealogici.

“Una passeggiata per i corridoi di uno dei Policlinici romani” si legge in un passo del libro “può aiutare a capire con quali criteri si selezionano, in Italia, le élite che dovrebbe trainare il resto del paese. L’intera struttura è nelle mani di poche famiglie, e avvalendosi di un’apposita legenda si scopre un esempio di come l’università sia ormai diventata un feudo di poche casate.(...) Iniziamo da Odontoiatria: due i professori associati, uno è il figlio del direttore generale dello stesso policlinico, l’altro è il figlio del docente di Clinica odontoiatrica, potente direttore del Dipartimento in Scienze odontostomatologiche in un’altra Università. Nello stesso corso di laurea troviamo come professore associato di chirurgia il primario di un altro policlinico, nipote di un autorevole ordinario di chirurgia. Ordinaria di medicina è la figlia di un potente palazzinaro romano, anche moglie dell’ordinario di Radiologia, mentre la brillante prof che ha bruciato i colleghi ricercatori riuscendo a diventare ordinario di odontoiatria in tre anni è la figlia del presidente dei chirurghi italiani oltre che moglie del professore ordinario di cardiochirurgia”.

IL FILE CONTINUA CON “SVILUPPO ITALIA” UN BUBBONE CHE UN GIORNO O L’ALTRO....

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