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Stanziamenti fasulli e ONG italiane scandalose

6 giugno 2010 - Aldo Vincent

La Campania dell’emergenza rifiuti
vuole insegnare la differenziata ai cubani

Delibera choc: sotto Bassolino stanziati 662 mila euro
per finanziare un progetto di eco-sostenibilità ai Caraibi

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2010/4-giugno-2010/campania-dell-emergenza-rifiuti-vuol-insegnare-differenziata-cubani--1703137726128.shtml

 

NAPOLI — Da che pulpito: la Campania vuole insegnare la raccolta differenziata agli Stati dei Caraibi: Cuba, Repubblica Dominicana, Haiti. La stessa regione che sconta un’eterna emergenza rifiuti, tipo fatica di Sisifo, sotto Bassolino ha stanziato 662mila euro di fondi europei per inviare consulenti in Centroamerica. Il loro compito, in sintesi, è spiegare le politiche di sostenibilità ambientale a cubani e haitiani. Urca. Come se i tecnici della British Petroleum, in piena tragedia in Louisiana, andassero per convegni a parlare di soluzioni ai disastri petroliferi.

 

Titolo: «Impegno risorse per cofinanziamento progetto europeo Caribbean sustainable waste management for a better life » ovvero, tradotto dall’inglese, gestione delle politiche ecosostenibili (dei rifiuti) ai Caraibi per migliorare la qualità della vita. Misura a favore di paesi svantaggiati che rientra nel piano regionale Paser— al centro di infuocate polemiche per le consulenze — sotto la voce «Promuovere il sistema produttivo su scala nazionale e internazionale».

 

 

Questa sopra la notizia, sulla pagina regionale del corriere, poi scomparsa nei meandri delle notizie, come – salvo rarissimi casi acclatanti – finiscono sempre le notizie che riguardano i soldi che gettiamo dalla finestra con quella che eufemicamente chiamiamo la Cooperazione e che invece nasconde misteri gaudiosi.

In questo caso sembra che la cosa riguardi Bassolino e la Campania, ma io sono certo che se si aprissero finalmente le cateratte dei fondi che vengono gettati dalla finestra con la scusa degli aiuti all’estero, forse qualche taglio, in questo periodo di vacche magre, potrebbe essere fatto anche qui.

 

Io ne parlai dopo la mia esperienza Haitiana e pubblicai qualcosa su www.affaritaliani.it durante il mio soggiorno cubano, nel 1996.

Ci torno sopra, non solo perchè la mia fu un’esperrienza umiliante e una perdita secca di tempo e di denaro, ma perchè a furia di battere e ribattere, vedrete che un giorno qualcuno si accorgerà del problema.

Ho scoperto con rammarico che tutto il materiale che mandavo sul mio Sito di Supereva http://guide.dada.net/satira/

è stato cancellato. Io, per ovvie ragioni, non potevo tenere un archivio e  al mio ritorno ho raccolto parte del materiale che ho trovato in giro nel Web e l’ho messo qui:

 

http://www.giornalismi.info/aldovincent/articoli/art_1169.html

 

Vi racconto tre casi in cui mi sono imbattuto, due di mala gestione delle immani risorse che vengono mandate all’estero, in questo caso a Cuba, senza che un solo pesos arrivi nelle tasche della gente. Organizzano maratone (per gente affamata, sic) restauri di vecchi cinema, raccolgono in Italia strumenti a corda per fare inesistenti concerti, mettono insieme vecchi componenti di computer da regalare alla povera gente e poi...

A questo proposito ecco le mie noterelle al mio arrivo a Cuba:

 

 

Appropò

 

Sul mio Blog, avevo segnalato l’iniziativa di una certa organizzazione che raccoglieva componenti di computer di seconda mano e stava realizzando una rete per l’amministrazione governativa cubana mettendo insieme vecchie attrezzature.

Bene, dalla sede italiana non rispondono, l’italiano che starebbe per realizzare il progetto qui, non risponde alle mail, non risponde al telefono e chi conosce dice che forse è a Trinidad.

Io sono in giro per Cuba con una saccata di dischi fissi e memorie RAM che nemmeno gli sfigati del posto vogliono in regalo.

Alla Dogana come nel resto dell’Amministrazione Cubana, hanno adottato sistemi col Pentium Quarto di seconda generazione, con Windows XP e monitor al plasma tutti proveniente dalla Cina.

Poiché il servizio è dato dall’uomo o non dalle macchine, segnalo che alla dogana, sono rimasto in fila per un paio d’ore perché la povera disperata dentro il gabbiotto, litigava col computer mentre noi là fuori con quel caldo irritante litigavamo come i polli di Renzo coi soliti quattro italioti che non volevano saperne di fare la fila…

 

 

1 Aprile 2006

 

 

QUALCHE MESE DOPO:

 

Ti racconto un aneddoto: ho segnalato tempo fa un’organizzazione italiana che è tutta protesa nel progetto di mettere insieme vecchi computer da regalare all’amministrazione di qui. (Non faccio nomi perché non voglio danneggiarli. È meglio una goccia che arriva che la promessa di un autobotte che non arriverà mai). Sono diventato matto a cercare quest’uomo, che lavora solitario, in una cittadina decentrata e irraggiungibile.

Bene, il mio amico che mi ospita, è uno specializzato informatico con tanto di diploma. Prima di imbarcarsi come sguattero su una nave da crociera perché guadagna cento volte di più, lavorava per il governo. Un giorno arriva il dispaccio: contrordine compagni!! (frase conosciutissima anche dalle nostre parti) da oggi si ritirano i vecchi 486 e si sostituiscono con nuovi pseudopentium cinesi con disco fisso da 4 giga.

I computers vengono sostituiti e i vecchi ammassati all’aperto in una fabbrica dismessa (ce ne sono a centinaia alla periferia dell’Avana, nascosti agli occhi dei turisti). Piove e il materiale si deteriora. Per giunta, hackers come il mio amico rubacchiano componenti per costruirsi computers abusivi. Soluzione: un pomeriggio arriva un caterpillar e li schiaccia tutti. A migliaia.

Ora immaginati tutta questa organizzazione italiana, che spende la sua vita (e tanti soldi) per riuscire a mettere insieme quattro o cinque 486  per regalarli all’amministrazione mentre el comandante ne ha fatti distruggere migliaia!!

Capito come funziona?

 

Ma degli aiuti con relativi aiutanti, avremo occasione di parlarne in seguito. Se mi riesce.

 

 

Un’altra esperienza allucinante fu quella con Havana Ecopolis un’organizzazione che non ha distribuito un pesos alla popolazione ma che ha coinvolto nei suoi inesistenti progetti istituzioni italiane importanti.

Habana Ecopolis  che (leggo dal loro prospetto) lavora in collaborazione con “el Grupo para el desarrollo integral de la ciudad de la Habana in Italia fa capo al CRIC di Reggio Calabria, che fa sponda con il Cospe di Firenze, che dipende da Terra Nuova di Roma, che è legata da Legambiente e al Lapei di Firenze e  (sempre leggendo il loro prospetto) sarebbero finanziati dal Ministero degli Affari Esteri DGCS e raccoglierebbero fondi dalla Regione Toscana, Regione Veneto, Provincie di Siena, Arezzo, Mantova, dal Comune di Roma, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Firenze, Alfonsine, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e altri. Università di Firenze e di Venezia, nonché circoli di Legambiente, ARCI e UISP e Associazione Amici Italia-Cuba, e altri.

Leggi cosa scrivo nel mio diario clandestino:

 

 

 

L’unica volta che mi portarono sul posto, accompagnato da un gigantesco poliziotto/autista, l’incaricato italiano era arrivato una ventina di minuti prima di noi e se ne stava là seduto fuori da quello che diventerà il centro culturale della zona, solo.

Intendo dire senza nessuno del luogo che gli fosse venuto intorno, per una richiesta, per un saluto, per rompere magari le palle….

Ricordo a Kachikalli ( un giorno ti parlerò del  mio coccodrillo a kachikalli) dopo un paio di settimane che mi recavo da quelle parti, i ragazzi della mia scuola, per proteggermi dai benevoli assalti, dovevano fare un vero e proprio cordone di protezione! E la polizia aveva messo una guardia fuori dalla mia porta per evitare che tra i tanti adoratori ci fosse qualche pazzo che mi facesse del male. Ecco, pensavo alla mia esperienza, e vedere questo signore dopo due anni di aiuti in questa zona che può starsene pacificamente seduto fuori dal suo centro sociale senza che nessuno vada a stringergli la mano, beh a me suona strano.

Ma ne riparleremo. Magari a fine del mese, quando mi costringeranno a lasciare il paese e sarò libero di scrivere senza paure o condizionamenti.

 

Certo dovremo parlare anche dei delegati ARCI URCI ORCI e sigle incomprensibili con sedi improbabili, che si riuniscono in commissioni e vengono a Cuba per vedere com’è possibile che i soldi partano dall’Italia come elefanti e arrivano che sono diventati topolini.

E li portano in giro a fargli vedere il sole per la luna, e loro a bersi tutto con facce serie ma col pensiero fisso alla serata da trascorrere con l’aria condizionata in lieta compagnia in uno dei tanti cafe chantant dove cenare...

 

Certo, ne riparleremo.

 

 

 

Questa è la settimana in cui dovrebbero approvare il mio progetto per aiutare i giovani di un quartiere degradato.

Per il momento, sono in grado di darti poche ma illuminanti indicazioni.

La situazione economica del Paese la conosci: stipendio medio 10/12 dollari, nessuno paga l’affitto, il telefono con 300 chiamate al mese costa 3 dollari, la luce altri 3 dollari e l’acqua molto meno.

Io non pago l’affitto perché sono ospite di amici, ma se volessi, potrei affittare a nome della mia ragazza con una cinquantina di dollari al mese, ma questo - come certamente saprai - non mi è concesso perché al governo cubano “ no je gusta” (parole loro) che uno straniero viva a contatto con i cubani e mi obbliga ad affittare ad un “Aquilador” (1) riconosciuto dal governo. Bada bene, non ho diritto ad affittare un appartamento, bensì una stanza nell’appartamento dell’aquilador che deve avere una porta comunicante chiusa a chiave ma che lui ha il diritto di aprire quando crede e per le ragioni che crede più opportune, con la privacy che va a farsi benedire. (Inutile dire che in detta stanza non ci puoi portare le ragazze e se per caso ti scappa di scopare, allora devi pagare altri 20 dollari ad un aquilador clandestino che ti mette a disposizione uno scannatoio...).

 

Ora, supponiamo che io convinca un gruppetto di amici a smettere di fumare e di mandarmi il corrispettivo di un pacchetto di sigarette al giorno per aiutare questi disgraziati. Con una ventina di “compagneros” potrei mantenere 150 famiglie.

In teoria, perché in pratica le cose andranno in questa maniera:

Affitterò una stanza obbligatoriamente a 25/35 dollari al giorno (2); lavoro in un ufficio dove mi appiccicano 3 o 4 cubani governativi a controllare il mio lavoro più 2/3 guardie affinchè non mi rubino i computers. Il telefono costa 80 dollari al mese e altri 80 per sessanta ore di Internet. Logisticamente devo dividermi tra l’ufficio che mi assegnano loro nella zona residenziale e il barrio degradato, il che costa almeno 8 dollari al giorno di taxi.

A mezzogiorno potrei mangiare il panino delle guardie ( 1 dollaro) ma la sera non ho possibilità di prepararmi la cena da solo. Se mangio con la famiglia dell’aquilador 7/8 dollari, al ristorante 10/15.

 

Lascia stare la penna, per i conti ti aiuto io.

Sono circa 3.000 dollari al mese per riuscire a tenere qui me, in libertà condizionata, che vado ogni giorno a distribuire 10 dollari di aiuti.

Capito, come funziona?

 

 

Il terzo caso è quello un italiano che è riuscito a truffare governi di mezzo mondo con una ONG portoghese. Ho seguito le sue tracce per qualche tempo e all’ambasciata portoghese dicevano di non conoscerlo, e al Poder Popular Cubano non ne avevano mai sentito parlare. Eppure era uscito un comunicato del governo che riproduco qui sotto nei documenti...

Ora questo tizio con tutto il malloppo si è trasferito a Santo Domingo – dove non c’è l’estradizione con l’Italia – e vive beato con i soldi che gli hanno elargito i nostri Enti e ministeri, che non lo denunciano per timore che scoperchiando il coperchio, poi... (capiscimi ammè)

 

Insomma, rimetto tutto on line con nomi cognomi e indirizzi.

Se per caso ci fosse qulacuno che volesse andare a fondo sulla cooperazione ed i soldi che buttiamo dalla finestra per finti aiuti umanitari, faccia un fischio perchè io ci ho un dossier alto così...

Ehehehe

 

 

P.S.

Naturalmente a seguito di tutte le mie denunce, quasi tutte perse nell’aire tranne pochissime eccezioni, gli unici che hanno risposto saltandomi alla gola sono stati i cari “compagnucci” comunisti, con mail di fuoco e accuse infamanti.

Chissà poi perchè...

 

 


Appropò

 

Questo è il dossier SVILUPPO ITALIA

Lo misi on line nel 2008

http://www.giornalismi.info/aldovincent/articoli/art_782.html

 

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