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Aldo Biscardi

27 maggio 2010 - Aldo Vincent

Aldo Biscardi

GAFFES E BISCARDISMI - TRATTO DAL LIBRO IN USCITA "SE NON C'ERO IO" DI ALDO BISCARDI, MONDADORI (A CURA DI MARCO GIUSTI)
"Vorrei che questo pingo pingo non finisse mai." Aldo Biscardi

Gaffes. Essendo un cultore della diretta tv e aborrendo le registrazioni che ritengo più affini al cinema che al potente mezzo televisivo, sono sempre intervenuto in diretta sia con la presentazione dei servizi che con le domande e interventi in dibattiti senza appunti e senza gobbo. E quindi sicuramente in migliaia di trasmissioni sportive avrò compiuto delle gaffes involontarie che a ben riflettere hanno divertito i lettori dei giornali che le riportavano integralmente.


Queste gaffes hanno costituito in definitiva una spinta di popolarità e mi hanno rafforzato la costruzione del mio personaggio televisivo. È per questo che non sono mai stato risparmiato ma non mi son mai neanche troppo risentito quando certe trasmissioni di satira, come Blob o Striscia la notizia o Mai dire gol mi prendevano di mira o mandavano in onda le mie gaffe.

Ho anzi sempre ringraziato chi le mandava in onda e chi mi faceva il verso, come Antonio Ricci e Ezio Greggio. Una volta andai anche a Striscia la notizia e con Blob c'è un vecchio e consolidato rapporto. Del resto non c'è una trasmissione televisiva che non si sia occupata di me, da Scherzi a parte a Mai dire goal. Ma nego nella maniera più categorica che le gaffes siano costruite ad arte. Non rientra nella mia mentalità e nel mio modo di raccontare con la maggiore precisione e sincerità possibile i fatti del calcio.


Aldo Biscardi
GRANDI GAFFES DI BISCARDI. VERE O FALSE?
"Qui al Processo le polemiche fioccano come nespole".
Questa è vera.

"Le ecchimosi, si sa, vanno e vengono".
È vera. Ma è vero pure che io stesso ero meravigliato di quell'ecchimosi. E il trucco che avevano messo al nostro cameraman dopo il derby Lazio-Roma dell'Olimpico, l'aggravava. Ma non sempre l'ecchimosi si mostra come tale lo stesso giorno, mentre il giorno dopo è più grave. Per questo "vanno e vengono".


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"Dobbiamo andare con il piede per terra".
È vera.

"Siamo Inabissati di e-mail".
No, questa è falsa, avrò detto subissati.

"È ora di finirla di vedere questi atti nazistici e razzistici all'interno degli stadi di calcio".
È vera.

"Dove giocherà Baggio l'anno scorso?"
Può darsi che sia vera, non me ne ricordo.


"Il grandissimo giocatore della Fiorentina Manuel Rui Crosta".
Ah sì, sì, questa è vera!

"È una notizia importante, per radio la possono vedere tutti".
Non è proprio così, ho detto "per radio e tv la possono vedere tutti".

"Non parlate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente".
Non è vera, ho detto "Non parlate più di due alla volta!"

"La sequenza filmata della pornostar che si è esibita nuda allo stadio di Piacenza non è pronta. Gli operatori la stanno ancora montando".
Questa è vera, ma va spiegata. Io avevo, in apertura del Processo, un intervento registrato di questa pornostar. Però non era ancora pronto quando io chiamai la regia durante la pausa pubblicitaria. Per spiegare al pubblico il ritardo del servizio, che stavano ancora montando, dissi questa frase.


"La mia valletta non fa mai vedere pezzi di tette."
Non me ne ricordo.

"Passami quel fac... non non facs, quello è plurale, io ne voglio uno solo".
Sì, questa è vera.

"Abbiamo fatto questo pingo-pongo per svirilizzare gli animi troppo accesi in questa contesa".
No, assolutamente. Io non dicono pingo-pongo, al massimo dico ping-pongo!

"Mi risponda e se sì perché sì e se no perché no".
Può essere...

"Beppe! Beppe! Dicci che cosa hai provato quando hai abbattuto il rigore!"
Non ho vera. Avrò detto "battuto"


"I giocatori della nazionale cantino l'inno. Che glie lo imparassero!!"
Non credo sia così.

"Oggi siamo usciti dagli Europei dopo essere già usciti a fischi e peperonate con la Corea".
Questa è vera!

"Il referto parla per Sanguin di sospetto crauma tranico".
Può darsi, non ricordo bene.


Sull'arbitro Moreno: "Ma che dite! Avete capito o non avete capito? Quello ha fatto carne di puorco!"
Questa è vera.


"Io spero che venga catturato, anche magari adesso durante il Processo, quell'assassino di Bitràten".
Vera

"E chi poteva segnare se non Ibbràmovic?"
Ibbràmovic lo dico ancora a "Quelli che il calcio" tra i sorrisi di Simona Ventura.

"Sono il David Letterman dello sport".
È vero, lo sono, lo devo alla mia continuità sul video.

"Gentili amici, benvenuti a questa puntata, che è l' ultima del 1907".
Può darsi.

"Sulla moviola in campo ci appoggiano tutti! Ci chiamano da tutte le federazioni, dalla Federazione francese ci ha telefonato anche Platinette".
Precisa!

"Il rigore c'era! Il Milan è stato danneggiato, e lo dico perché noi non facciamo sconti a nessuno!"
È normale.

"Altri fax? Altre mel? Butta qua!"
Vera


"L'Inter ha vinto lo scudetto, ma questo è stato un campionato anomalo, ci sono queste battutine, chi la vuole così, chi la vuole colì".
Può essere...

"Episodi come quelli di Juventus-Udinese fanno puzzare un po' la gente".
Non ricordo...

"E salutiamo il cardinale Tonini nostro ospite. Anche lui è uno sportivo, perché ha cominciato da giovane con la corsa nei sacchi".
Questa è vera, faceva sul serio la corsa nei sacchi...

"Non interloquite gli altri... Il vocione può trombare".
Può essere.

"La mia faccia è tutta un programma!"
Sì, sì... L'ho detta al Processo ai Mondiali, cinque minuti dopo Italia-Eire. È vera, sorridevo a 32 denti e la mia faccia era tutta un programma.

"E adesso Corioni ci svelerà dove giocherà Baggio l' anno scorso".
Mi sarò impicciato.

"C'è una bellissima notizia per i tifosi della Roma: Sensi ha venduto beni per trentacinque milioni di euro".
Non me la ricordo.

"Totò Schillaci, calcisticamente juventino e palermitano quanto a natività".
Ma questo è vero, Scillaci è palermitano di nascita e juventino calcisticamente parlando.


"Speriamo tutti che il tuo lavoro sia intrapreso con la massima fortuna possibile".
Può essere.

"Columbro ha scelto, ha abbracciato, segue il buddismo".
Era così...

"E non dimentichiamo la coppia Lazio, Sampdoria, Parma".
Non me ne ricordo.

"Carlo, incomincia a parlare tu, che sei un foro del principe." (all'avvocato Taormina)
Non me ne ricordo.

"Oggi siamo usciti dagli Europei dopo essere già usciti a fischi e peperonate con la Corea".
- Vera.

ALTRI BISCARDISMI DOCUMENTATI:
"Gli italiani hanno intasato il centralone della Fifa".


"Abbiamo visto le immagini del braccio teso di Di Canio. E ora per par condicio vi mostriamo l' esultanza di Lucarelli con il pugno chiuso".

"Questo teppista che all'Olimpico ha tirato questo... come definirlo, no, non è un oggetto: è un proiettile, una palla di fuoco".

"Non affastelliamo, una alla volta".

"Non è una plaggeria".

"Una partita maschia, virile... chi l' ha avuto più duro questa sera?".

"Avete visto Boniperti che bacia la nostra inviata ma non scuce una parola?".

"Vediamo oggi cosa ci riserba il nostro grande telecalcio".

"Incrociamo le dite".

"Non vorrei che io sia coinvolto".

"Qualche cosa deve essere successo per portarsi a condurre un' azione di questo genere".

"Lunedì prossimo andremo a Napoli, pensate, dal Castel dell'Ovo".

"Vorrei che tutto il pubblico facessimo un applauso".

"Un applauso a Carlo Nesti che si è felicemente operato oggi."

"E ora una grande ed esclusiva intervista al professor Antonino Zichichi che ci dice cosa ne pensa della moviola in campo."

"Sono contento che il professor Zichichi, uno degli ultimi scienziati rimasti in Italia a tenere alta la bandiera, abbia dichiarato che c'è bisogno della moviola in campo!"

"Il portiere dell'Atalanta è passato dalla vita alla morte e dalla morte nuovamente alla vita."

"Non essere in silenzio stampa...".

"Apriremo un po' di champagne".

"Vorrei che tu venga qui".

"A Roma n' è successo di tutti i colori".

"C'è stata un'azione con 14 colpi di testa consecutivi."

"Io sono come Joyce, Pascoli, Leopardi e Pasolini, è il destino dei grandi poeti essere dileggiati".

"Gli assistenti portassero subito una sedia per Mennea."

"Questa puntata del processo è un po', come dire, affratta."

"Campionato più che mai ristretto alla coppia gemone."

"Liedholm è anche un notissimo allevatore di vini."

"Paolucci, auguri di fervide nozze!!"

"Capello è un illusionista, un allievo di Houdini e di Silvan."


"Era la sigla del nostro sponsor, Gatorade, l'avevo dimenticata. Mi scuso anche con Ivan Zazzaroni, la sua rubrica, Segretissimo, andrà in onda, degnamente, come deve andare, nella prossima puntata..."


"Un momento, un momento, c'è un colpo di scena, scusami Vladimiro..."

Maurizio Mosca : «Ma se gli azzurri non si reggono in piedi perché hanno
bisogno di una donna, che si sfoghino».
Biscardi: «E chi non ha la fidanzata?».
Mosca : «E che si trovi un mignottone».

«Trapattoni ascolta il Processo e cambia la formazione: giocherà col 3-4-1-2. Questo gli fa onore»

«Anche Padre Pio l'avrebbe detto: Trapattoni, fa' giocare Del Piero».

Biscardi: «Siamo in attesa di una telefonata di Moggi sul gol di Del Piero».
Moggi: «È un'ora che sono al telefono!».
Biscardi: «Luciano? Sei tu?».
Moggi: «È un'ora che aspetto!».
Biscardi: «Grazie per la telefonata».
Moggi: «Ma che grazie, mi chiamate voi e poi mi fate aspettare un'ora».

"520 giornali e 520 nazioni hanno riportato questa cosa".


Pasquale Squitieri (a Biscardi): "Ogni volta che vengo qui è un massacro".

Ivanoe Fraizzoli: "Ma lei è sardo o sordo?"
Nanni Loy: "Sono sardomasochista"

IO E LA CRITICA TELEVISIVA - (MICHELE SERRA), CUORE, "L'UNITÀ", 4 LUGLIO 1990.
Il saluto di Aldo. Supremaconcezione, ecco la fattiva concretezza. Grazie! E benvenuti! Per gli azzurri, umana espressione di ciò che non disgiunge dalla vicenda, è dunque questa l'eccipua sentenza, che l'asperrima segnalazione appartiene alla scheda di Nesti. Facciamo pingo pingo. Diego, ancora rinnovando una parabola, buonasera! Complimenti! Grazie! Benvenuti! Nel segno consapevole, eppure presente, come sempre presenti saremo, e come ogni giorno il nostro sponsor, questa sera particolarmente, Campione Catoret, ossequiosamente interpella e cordialmente, sempre, nello spirito di cortese. Grazie! Grazie! Complimenti! Buonasera! Benvenuti! Grazie amici!


MICHELE SERRA È UN AMICO. È VENUTO PIÙ VOLTE A TROVARMI AL PROCESSO.
Prima di tutto, e doverosamente: Biscardi è un genio. Pastore dopo pastore, ha perfezionato anno dopo anno il suo presepe vivente secondo un disegno insieme lucido e grandioso. Si trattava di eternare lo Strapaese, il solo vero stereotipo culturale verificabile quando, viaggiando per l'Italia, si scende a bere un caffè. Risibili espedienti come il Moderno, l'Europa, la Mondializzazione svaporano in un istante al cospetto di certi vernacoli, certe fisionomie apoplettiche, uomini con il soma antico del giocatore di scopone (parlano come smazzano, spicci, allegri e litigiosi), vallette mute che occhieggiano prosperose come certe cassiere da strada provinciale, pre-autogrill.
Michele Serra, "La Repubblica", 30 maggio 1998.


DICONO DI LUI
Aldo Biscardi: uno che fa errori di grammatica anche quando pensa.
Beppe Grillo

Non ricordo questa espressione, forse se ha detto davvero così non l'ho sentito, ma ricordo perfettamente come Grillo, sempre sulla chiave comica, mi introduceva quando condussi il Dopofestival nel 1988, dicendo che portavo "le lasagne al sugo in testa".

 

http://aldoelestorietese.dilucide.com

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