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Il voto degli italiani all'estero visto da me (che sono parte in causa)

26 febbraio 2010 - Aldo Vincent

  italiani all'estero

Iniziammo con Qui Italia, il quindicinale per gli italiani all'estero diretto da Roberto Riccardi, poi approdai su Affaritaliani dove pubblicai alcuni articoli circostanziati, dove denunciavo la legge sul voto degli italiani all'estero e le pastette che potevano nascere.
Alla prima campagna elettorale pubblicai i manifesti elettorali e le forzature della campagna elettorale che IN GRECIA avrebbero falsato il voto.
Non avendo ottenuto nessuna eco, e visto che nessuno si era apparentemente accorto dei brogli e dei pasticci, quando qui a Santo Domingo durante la passata campagna elettorale, un fattorino bussò alla mia porta e per errore mi consegnò la scheda elettorale già compilata chiedendomi solo di firmare la ricevuta, non mi premurai di raccogliere nessuna prova, ma rimandai tutto al Consolato Italiano e ci scrissi sopra una noterella beffarda, e morta là.
Adesso leggo con soddisfazione che lo schifato Schifani ventilerebbe (questo genere di proposte si ventila sempre, come le scorregge) l'ipotesi di rivedere il voto degli italiani all'estero perchè si presterebbe a brogli elettorali.
Benvenuto, presidente...


In allegato una delle tante puttanate messe in giro nella campagna elettorale per gli italiani all'estero nel 2006...

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Le Mollichine di Vincent

Non c'è solo la selezione naturale,
ma pure quella estetica, culturale...
Prendete Ettore, figlio di Priamo e di Ecuba (qualcuno insinua che la madre se la facesse con Apollo ma non è possibile, perchè se fosse stato semidio non avrebbe avuto quella fottuta paura di Achille...) insomma, avrebbe mai potuto vincere contro i Greci? Io dico di no. Ma ve lo immaginate voi, davanti ai suoi uomini schierati contro i Greci, che scatena l'attacco al grido:- Avanti, figli di Troia...- e noi per i seguenti venticinque secoli a studiare la poesia epica, a fare il Liceo e la Maturità citando il grido e chiedendoci se "Addio Troia fumante" sia il pianto di Enea o non piuttosto un cliente scontento della solita battona con la sigaretta in bocca?

P.S.
Certo, Troia era grande, ma quanti figli ha messo in giro...


LA BARZELLETTA DEL GIORNO:
La Cassazione ha annullato la sentenza Mills per prescrizione del reato, e ha assegnato 250.000 euro alla presidenza del consiglio come risarcimento per il danno d'immagine. INSOMMA, BERLUSCONI CI HA GUADAGNATO !!! ehehehehehe


HO TROVATO UN SISTEMA INFALLIBILE
per disarticolare il sistema dall'interno: Andate in un punto della città molto frequentato e scriveter sul muro una frase infamante: BERLUSCONI MAFIOSO! (no, questa no) CARFAGNA BOCCHINO (no, questa nemmeno..) vabbè non riesco a fare un esempio di frase infamante, ma fa nulla. Dunque...
...meglio se i Lombardi vanno a Milano 2, i Sardi a villa certosa, ecc. Poi chiamate i giudici che hanno condannato Google per il video sul bambino Down e ditegli di condannare il proprietario del muro del recinto della casa su cui avete scritto la frase infamante. A questo punto, per la proprietò transitiva, i giudici condanneranno Berlusconi alla galera....
o no?

 

http://100cosecosi.blogspot.com/2009/11/la-festa-di-silvio-berlusconi-palazzo_09.html

 

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