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LA Genesi

26 novembre 2009 - Aldo Vincent

SILVIO
PARTE PRIMA
(Peccato, perche' se partiva in orario forse ci andavo anch'io)


1- SILVIO

In principio era un casino.
La Terra era deserta e Silvio vagava sulle acque.
Allora disse: FIAT LUX ma non successe niente.
Allora ripete': "Fiat! Fiat Lux!" e senti' dall'alto la voce dell'Avvocato che
gli diceva:
"A nanevottolo! Guavda che la FIAT non si tocca! Che se pev Fiat Lux intendi
invece il nuovo modello di lusso della Duna che fabbvichiamo in Etiopia, allova
te ne favo' aveve una copia"
A sentire questa frase al Silvio girarono tanto le palle che invento' la dinamo.
E allora Silvio si accorse che poteva avere la luce addirittura prima del
firmamento e del Sole, vide che quella luce era buona, e la chiamo' Luce
Elettrica.
Se ne jette a cucca' e passo' il primo giorno.


2- Il secondo giorno Silvio voleva costruire un quartiere ideale dove tutti gli
abitanti potessero usufruire dei servizi migliori, strade pulite, fogne inodori,
verde e giardini.
E fece l'Edilnord.
Tutti gli altri abitanti dell'Hinterland milanese vennero a lamentarsi perche'
non era giusto che in quella zona acquitrinosa, insana, nebbiosa, lombarda
insomma, vi fosse un luogo che assomigliasse al Paradiso Terrestre e allora il
Silvio che capiva i desideri della gente, decise di fare giustizia e
all'Edilnord ci mise ad abitare i giornalisti.


3- Il terzo giorno separo' le acque, fece emergere la terra dal mare, poi fece
crescere la verdura e gli alberi da frutto, mise gli uccelli in cielo e i pesci
nel mare, vide che cio' era buono e fece pure gli altri animali e disse: -
Cazzo! Ma qui sto a lavorare solo io! E' ora che mi inventi almeno
quattrocentomila nuovi posti di lavoro all'anno altrimenti non lo so.-

E volle plasmare un Uomo a sua immagine e somiglianza prese un po' d'argilla ma
l'Uomo veniva argillino, allora prese la mota ma veniva motino, finalmente prese
la creta, vide che veniva cretino e che era cosa buona. Gli sputo' in faccia e
disse:
- Fedele-
L'uomo si dette una pulita e da quel grande leccaculo che era non reagi' ma
rispose:
- Si' mio signore io saro' nei secoli fedele - perche' si sentiva
citrullo e credeva di essere stato promosso carabiniere
- No, cosa hai capito. Tu sei Fedele, Fedele Confalonieri, guarda un po'
che casino c'e' qui intorno, vai e da' il nome a tutte le cose.
Poi visto che era gia' sei giorni che lavorava e che un certo Rutelli non aveva
lavorato nemmeno uno, si invento' la domenica e se ne andette a cucca'.

4- Passa un giorno e passa un'altro, sta di fatto che il povero Fedele a furia
di dare il nome a tutte le cose si era un po' stancato e gli era preso un certo
non so che, e cosi' aveva deciso di astenersi dal lavoro e la prima volta che
vide Silvio glielo disse:
- Tu mi hai rapito per portarmi qui a lavorare, e ti ringrazio.
Mi hai dato il primo contratto della storia come bracciante e sono contento, mi
hai promesso la pensione a duecentoventicinque anni e te ne sono grato, ma "di
non solo pane vive l'uomo", bella frase, eh? Si, insomma avrei qualche richiesta
sindacale da fare: vorrei un contratto di mezzadria, eppoi sento la mancanza di
una compagna, un esserino tutto rosa che mi tenga compagnia e mi rilassi durante
le pause di riposo. -
Silvio lo guarda e dice: "Capisco, ma purtroppo ho finito la creazione. Potrei
trasformare qualcosa di gia' esistente, ma creare ex novo, proprio non me la
sento "
-Va bene - disse Fedele - cosa vorresti trasformare?
"Potrei darti una magnifica compagna se tu fossi disposto a rinunciare chesso'
ad un braccio ad una gamba, ad un piede"
Fedele non si immaginava come potesse vivere senza la simmetria
" Potresti rinunciare al pisello? "
- No - disse Fedele deciso, che non sapeva ancora precisamente cosa
farsene del pisello, ma nei momenti di solitudine aveva cominciato a
tintillarselo con discreto sollazzo. Ci penso' su e disse:
- Cosa mi potresti dare per una costola? -
"Una costola?" disse Silvio perplesso. "Vediamo, " disse e lo addormento', prese
la costola e gli condusse davanti la donna:
"Che ne pensi?" gli chiese soddisfatto?
- Ma non so. Io veramente quando dicevo che sentivo la mancanza di una
compagna rosa, che mi tenesse compagnia, avevo pensato alla Gazzetta dello
Sport, ma visto che non c'e' di meglio... - e comincio' a guardarsela
tutta nuda senza provare piacere. Solo quando lei si chinava, lui guardandola da
dietro sentiva un formicolio e cominciava a sudare e a sentirsi le gambe e la
testa molli ma duro tutto il resto.

5- Ora il serpente era la piu' astuta di tutte le bestie e quando Eva si
avvicino' all'albero del bene e del male lui le disse:
-Ma dove vai tutta nuda? Ma perche' non ti copri con un po' di foglie?
Vieni che qui c'e' tutta la collezione autunno-inverno.-
Eva si avvicino' e non solo trovo' un modello tanto carino e a poco prezzo, ma
imparo' che per avere il piacere da Fedele, bastava girarsi...

Cosi', Fedele ed Eva se ne stavano li' a passare il tempo infrattati a godere
dei frutti... del loro amore quando arrivo' Silvio che lo chiamo':
"Fedeleeeee, aho, ma dove siete? Ma che fate li' tutti infrattati?
E il contratto collettivo di lavoro?
Ma tu Eva, non ti sarai cuccata la mela proibita? -
-Altro che mela! Qui mi e' toccata una banana tanta! -
Mele glie ne incolse, perche' queste furono le ultime parole che lei riusci' a
dire perche' poco dopo Silvio le dette lo sfratto:
- E tu Eva ti guadagnerai da vivere col sudore della fronte -
- Guarda che se lasci fare a lei, quella e' un tipo dalla fronte bassa!
disse Fedele.
- Davvero? Allora sfruttiamo il suo talento!
- Si puo' fare - disse Fedele- basta trovare un serraglio dove metterla
dentro a mostrare le sue grazie e la sua lascivia!-
Silvio, che quando sentiva la parola lascivia gli veniva in mente il sapone per
il bucato con il quale si masturbava da piccolo, disse:
- Ve bene, inventiamo il casino! - e fondarono la Fininvest


(continua)

 

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