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Gino Strada: "A Emergency in Afghanistan nessuno ha mai sparato addosso"

23 settembre 2009 - Aldo Vincent

Il video dell'intervista qui:
http://www.intoscana.it/intoscana/informarsi/news.jsp?id_sottocategoria=1211&language=it&id_categoria=1210&id=243198&videoDaMostrare=106296#contentBody

23.09.2009
di Daniele Magrini

"Le vie della cooperazione internazionale più che altro sono viottoli che non hanno una direttrice di marcia comune, manca una strategia dei Governi e soprattutto i paesi più forti puntano a relazioni bilaterali, marcando nettamente l'avvento di un neocolonialismo del Terzo Millennio. E' l'amara conclusione di Romano Prodi intervenuto all'VIII Conferenza Regionale sulla cooperazione internazionale organizzata a Siena dalla Regione Toscana.

Un momento di confronto intenso nel corso del quale, stamani, l'intervento di Gino Strada è stato nello stesso tempo un richiamo e un monito anche rispetto al dramma dei parà uccisi in Afghanistan: "Domani torno a Khartoum dove medici e volontari di Emergency operano da anni. Nessuno ci ha mai sparato addosso perché noi non portiamo la guerra ma curiamo tutti senza distinzione. Il problema è la guerra, i governi vogliono legittimare il lavoro dei militari, alimentando un raccapricciante ritorno al militarismo. Si compra così il mondo dell'informazione e si comprano anche componenti del mondo umanitario: i soldati che sono in Afghanistan o negli altri teatri di guerra non ne possono più di prendere in braccio di bambini di fronte alla solita telecamera compiacente. La verità è che solo stando al nostro paese, per mantenere i soldati in Afghanistan, si spendono 3 milioni di euro al giorno. Se si fosse scelta la strada dell'intervento civile si sarebbero costruite diecimila scuole e seicento ospedali e nessuno ci avrebbe sparato addosso". A chi gli chiedeva con quale spirito tornasse in Afghanistan, dopo l'attentato ai militari italiani, Gino Strada ha risposto: "Il mio lavoro non cambia, nei sette anni passati in Afghanistan non mi ricordo un giorno in cui non siano morte tante persone".

"Più ponti di amicizia creiamo e meno c'è bisogno di militari". Così il presidente della Regione Claudio Martini, subito dopo l'intervento di Gino Strada. L'assessore Massimo Toschi ha aggiunto: " Sono d'accordo con lui. Nella mia relazione ho detto cose simili pur con modalità diverse. I bambini hanno il diritto di avere i loro padri, non come Martin Fortunato costretto a piangere il suo parà ucciso. Da otto anni siamo In Afghanistan ed è quindi la guerra più lunga, che non ha risolto niente". Sul fronte degli interventi della Regione Toscana, Toschi ha sottolineato le azioni compiute su vari scenari: "Lo abbiamo fatto ottenendo riconoscimenti soprattutto dalle popolazioni locali e questa è la cosa importante, anche se ci fa piacere che sottolineando le carenze di governance mondiale sul tema della cooperazione, Romano Prodi indichi la Toscana come modello. Il nostro rapporto con il Governo è stato caratterizzato da una buona collaborazione anche se in presenza di carenza di risorse".

Enrico Rossi è intervenuto sul fronte della cooperazione sanitaria: "C'è fame di vaccini e proprio a Siena la Regione sostiene fortemente il progetto dell'associazione Sclavo teso proprio alla individuazione di vaccini che potranno aiutare milioni di persone in tutto il mondo".

 

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