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Silvio e la Politica Estera del cucù

9 agosto 2009 - Aldo Vincent

 I manna

l contatore delle visite giornaliere ed i commenti ai minimi storici mi dicono che siete spaparazzati al sole, e me ne compiaccio. I primi temporali, spegnendo gli incendi dolosi fanno tracimare a valle le villette abusive costruite sulle macerie di edifici sottratti alla Mafia che li aveva costruiti corrompendo i politici i cui reati sono stati condonati da un parlamento colluso.
La distribuzione dell'acqua sulle autostrade intasate da parte della Protezione Civile insieme con l'aumento dei pedaggi e della benzina, ci dicono che è Agosto.
Buone vacanze.

Non vi preoccupate, io e una manciata di fuori di testa rimaniamo qui a guardia del bidone. Perché, ormai lo avrete imparato coniglietti miei, ma nel nostro Belpaese le più efferate bassezze vengono perpetrate proprio quando siete in vacanza, o in occasione di importanti manifestazioni sportive. Se la Nazionale vince, è possibile persino far passare di notte un decreto salva-ladri...

Vabbè, ma due parole di politica estera le vogliamo dire?
No, per carità, non facciamoci il sangue amaro con quel disdicevole maestro di sci di Berlusconi casualmente parcheggiato al ministero. Parliamo proprio di Lui, il Cavagliere Smascherato che tante soddisfazioni ci ha dato durante le sue ultime uscite. Oggi si è affacciato ai teleschermi per annunciare che i peschereggi liberati dai libici è tutto merito suo, e l'altro giorno si è vantato di aver portato in porto l'accordo sul gas tra Putin ed Erdogan, subito smentito da quest'ultimo che probabilmente credeva che Papi fosse in Turchia per incontrare la d'Addario che si trovavà lì in tournèe.
Fece bene il Presidente Obama che prima di atterrare al g8 fece una scappata in Germania a chiudere l'accordo Opel, altrimenti magari $ua Emittenza si prendeva pure quel merito.
Povero Silvio, in politica estera, gli è rimasto solo il cucù.

L'altro giorno il Corriere titolava: "Esopo aveva ragione" perché nelle sue fiabe aveva fatto del corvo un animale intelligente.
Si vede che al Corriere non hanno mai letto il narratore greco perché lui fa del corvo proprio un animale vanesio, stupido e arrogante. Come quella volta che trovate alcune penne di pavone, se le appiccicò alla coda e andò in un consesso di quegli splendidi pennuti, "pavoneggiandosi", oggi diremmo berlusconeggiando...
Bastò che uno di loro facesse la ruota però, e il corvo se ne dovette andare via, scornato e a capo chino.
Incredibile come duemila anni or sono, un poeta favoliere parlasse già di Berlusconi...

veline

 


Notizie dell'ultima ora:
Berlusconi al Mattino:
"Faremo nel Sud un nuovo new deal!"
Berlusconi al pomeriggio:
"Smentisco categoricamente di aver dettto...


Sexgate Berlusconi su un giornale argentino 2008:
http://www.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm  

 

 http://aldoelestorietese.dilucide.com

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