Gruppi di tematiche

Non è un santo ma scopa da dio...

5 agosto 2009 - Aldo Vincent


Parole da scolpire nel marmo della nostra repubblica, che chiudono una fase apparentemente critica della presidenza del consiglio e ne avviano un'altra gravida di gloriose sorprese...
Pure l'Observer, rigido e bacucco settimanale londinese, supplemento di Times e Guardian, se lo chiedeva la settimana scorsa e ce lo chiediamo pure noi: ma come fa un primo ministro, corruttore di giudici e testimoni, in odore di mafia e camorra, frequentatore di minorenni veline e puttane a pagamento che ne divulgano le meschinità e le bassezze, travolto da testimonianze di escort da far arrossire Pulcinella, prosciolto da seri problemi giudiziari grazie a leggi ad personam, attorniato da reggicoda e da bocchinare a mezzo servizio promosse per meriti "linguistici" (capiscimi ammè) indifferentemente nella politica o nello spettacolo della televisione concorrente a quella di cui è ancora proprietario... (e mi fermo qui perché ormai queste faccende sono talmente trite e ritrite e ritritarle non serve a nulla) ...come fa si chiedeva l'Observer, a non sparire dalla scena politica? Cos'altro deve fare questo miserrimo per convincere gli italiani a non votarlo e a toglierlo di mezzo? Bella domanda.
Però, dopo questo articolo a Londra qualcosa è successo: ambienti ben informati ci fanno sapere che l'Observer è in cattivissime acque e tra poco sparirà. Lui. L'Observer.
Ehehehehe


Da manuale
Meriterebbe una lezioncina a parte ad uso e consumo degli studenti di scienze della comunicazione con cui periodicamente mi soffermo ad analizzare questi nuovi fenomeni ( MAMMA LI TURCHI !! Conversazioni attorno al McLuhan: http://www.giornalismi.info/aldovincent/indici/ind_275.html ) ma è tempo di vacanze e ci scrivo sopra solo una breve riflessione:

Tutti coloro che si stupiscono dell'abilità di Berlusconi e del suo enturage a manovrare la comunicazione di massa, dovrebbero invece sapere che sono mezzi che usava Goebbels ministro della propaganda nazista, e che di nuovo non c'è nulla, a parte fenomeni di cui loro ancora non si rendono conto. Ne è un esempio lampante l'ingaggio di 15 milioni e uno scandaloso stipendio di 3 milioni l'anno per Vittorio Feltri al Giornale e 3 milioni a Belpietro per trasferirsi su Libero, due giornali in perdita di credibilità e di copie, che difficilmente riusciranno a fare nuovi proseliti che invece sono liberi e disponibili su altri sistemi di comunicazione che quasi tutti i politici oggi continuano a sottovalutare.

Tornando ai vecchi sistemi, il concetto che sto per esporre non è ostico, certo che in futuro, quando si pagheranno gli studenti perché vadano a scuola ad imparare, sarà ancora più chiaro. Quando Harris pubblicò il primo giornale americano a Boston, nel suo editoriale di presentazione annunciò che il foglio sarebbe uscito mensilmente, od anche più spesso SE AVESSERO TROVATO LE NOTIZIE. Ci volle un nuovo congegno tecnologico, il telegrafo, che era stato abbinato alle ferrovie per controllare il traffico dei treni, che con le prime notizie sulla praticabilità delle stazioni ferroviarie, cominciò a trasmettere pure la temperatura al suolo, il vento, e lo stato del tempo. La somma di tutte queste notizie fece nascere la prima rubrica delle previsioni del tempo a cui seguirono, i prezzi delle derrate, l'andamento delle Borse e udite udite, i giornali scoprirono che non erano le notizie che dovevano andare al giornale, ma viceversa. Non solo, dove la notizia non c'era era possibile crearla.

Non vado oltre ma ci torneremo sopra: con l'avvento della televisione i giornali non perdono copie ma le aumentano e soprattutto, con Internet i giornali non hanno più bisogno di andare a cercare le notizie perché per il solito fenomeno della saturazione che inverte il senso della comunicazione (ne abbiamo già parlato) sono i blogger che portano le notizie ai giornalisti che non si muovono più dal desk, ma le leggono sui loro monitor, con le notizie di altri giornalisti e le agenzie.

Torniamo al premier e al suo bisogno disperato di darsi una ripulita da tutto questo guano che si è tirato addosso provocando addirittura impercettibili reazioni del Vaticano che di solito se ne rimane assopito sulle vicende di Berlusconi per risvegliarsi di colpo non appena sente odore di liberazione delle donne.
Dunque cosa potrebbe ricreare quell'atmosfera perduta di santi e madonne appena svanita? Ci pensa Nunzia Di Girolamo già di per sé in odore di santità e propone un pellegrinaggio nel luogo più facile di tutti, da San Padre Pio. A questo punto si muove la macchina della propaganda ed i giornali, che di quella macchina ormai fanno parte, ne annunciano il pellegrinaggio innescando una reazione a catena tra chi critica, chi approva, chi approfondisce,, chi giustifica, insomma, tanto rumore per nulla, perché il pellegrinaggio non si fa e non si farà mai, e forse non è mai stato in agenda, ma è servito con una tecnica da manuale Goebbels: non c'è bisogno di andare in pellegrinaggio se il solo annuncio permette di misurare la reazione statistica del pubblico votante.

www.giornalismi.info/aldovincent  

 

 

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