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Chi giudica i Giudici che giudicano Berlusconi?

23 luglio 2009 - Aldo Vincent

MAMMA

Ricordate la lettera aperta del giudice della consulta, Luigi Mazzella che con l'altro giudice costituzionale era stato sorpreso con le mani nella marmellata, cioè a cena con silvio, alfano, letta e compagni di merende?
"Siamo oggetto di barbarie....la polizia fascista è ancora all'opera.... Ti inviterò ancora..." gran polverone in Parlamento dove Elio Vito con notevole sprezzo del ridicolo affermò che in quella cena non si parlò del Lodo Alfano (di cui la consulta deve giudicarne la legittimità) un'impervia uscita del Silenziatore del Quirinale che invitò a non tiraelo dentro, poi piu' nulla.

In precedenza c'era stato il caso Mills dove i giudici avevano non solo ribadito la falsa testimonianza e la corruzione di un testimone, ma pure la corruzione di alcuni giudici che con la loro sentenza permisero a Berlusconi & Previti di sfilare la Mondadori a De Benedetti.


Col clamore del caso Noemi, saltò fuori che il padre Vito Letizia aveva pendente da dodici anni una causa mai andata in giudizio perché nell'udienza preliminare era stato commesso un errore di notifica, l'udienza rimandata e buonanotte al secchio.
Dopo la clamorosa scoperta, parlò il presidente del tribunale stracciandosi le vesti, promuovendo un'inchiesta, promettendo che non l'avrebbero fatta franca.
Si calmarono le acque e uscì uno striminzito comunicato in cui si diceva che i reati, con le nuove norme, andavano considerati prescritti. Amen

Un inciso che va fuori tema: lo stesso sta capitando al processo per i quindici anni di emergenza rifiuti di Bassolino. Quindici anni vedono un po' tutti i governi coinvolti. L'inchiesta si chiuse nel 2000, imputati di reato Bassolino e Impregilo,
prossima destinazione: prescrizione.


Un giudice che come pretore si occupo' dell'Affare Mondadori, favorendo sfacciatamente il Cavaliere, è quella Maria Rosaria Grossi, che è stata sospesa dalla direzione del Tribunale Fallimentare di Milano con l'accusa di concussione e istigazione alla corruzione. Questo giudice assegnò anche i terreni di un fallimento sardo alla società che fa a capo a Berlusconi e che potè quindi annetterne la proprietà confinante con villa Certosa.
Lo stesso giudice nel 2005 pilotò la cessione della fallita Radio 105 alla Mondadori
E i giudici si stanno chiedendo come ha potuto comprare gli otto immobili in centro a Milano comparsi misteriosamente tra le sue proprietà.


È di oggi l'ultima coincidenza:
http://www.unita.it/news/politica/86714/figlio_del_giudice_costituzionale_a_capo_dellaviazione_civile
Alessio Quaranta è diventato capo dell'Aviazione Civile, mentre il padre Alfonso è il giudice costituzionale che con il suo voto ha permesso al ministro Matteoli di farla franca su una vecchia questione di quando era ministro per l'ambiente.
Coincidenza? Può darsi.

Però, come diceva quella testa d'uovo di Poirot, una coincidenza è solo una coincidenza, due coincidenze sono due coincidenze, tre coincidenze sono un indizio, e io qui ne ho elencate solo sei, ma chissà quante altre mi sono sfuggite...
Allora che fare? Sarà il caso di rivolgersi alla comunità europea per chiedere se ci sarà un Giudice a Berlino?

http://aldoelestorietese.dilucide.com

 

 

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