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Mollichine

2 luglio 2009 - Aldo Vincent

 La presunta morte di Neda
Io e il signore di questo Blog, abbiamo subito la scarica della piu' grande mole d'insulti che mai sia partita nei confronti di chi avanzava dubbi, dai tempi delle Torri Gemelle. Lo riporto non certo per spirito di rivalsa, perché non ce n'è alcun bisogno, ma solo per completezza d'informazione. Dopo di che, lo prometto, me ne starò in silenzio seduto dalla parte del torto, visto che non ci sono altri posti disponibili...
(ehehehe, questa è una "dotta" citazione...)

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6057&mode=&order=0&thold=0


Chez Mazzellà
Ha ragione Luigi Mazzella a parlare di barbarie. Infatti di questo si tratta.
Perché lui ha diritto di invitare a cena chi gli pare, ma ci permetta di dubitare che Silvio, che si è presentato con Vizzini, Letta, alfano e un altro giudice costituzionale, abbiano poi parlato di gnocca. Altrimenti Silvio si sarebbe presentato con Patrizia, Noemi, Barbara e le Altre.... O no?
Cerrrrto che puo' invitare chi gli pare, però quando sarà il momento della votazione per il Lodo Alfano, lui e il suo compagno di merende lascino l'aula, vadano in un altro luogo a discutere se aprire un bel ristorantino alla moda...


Il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino
ha proibito per ragioni culturali la rappresentazione dell'ultimo spettacolo di Dario Fo nella piazza della basilica superiore: "Giotto o non Giotto?", che mette in discussione la paternità degli affreschi della chiesa. Dice che è meglio che la gente non sappia, eppure è scritto da secoli che quei dipinti sono dubbi.
http://www.collezione-online.it/affreschi%20di%20giotto%20basilica%20assisi.htm  
Sono contento per Dario Fo. Il nostro caro Nobel lo trovavo un po' appannato.
Un po' di vecchia sana censura vedrai come lo ringalluzzirà.
Coraggio, vecchio Buffone. Hai ancora tanta strada davanti a te...

 

I «cittadini cronisti» e l'emozione virtuale
Cito questo bellissimo articolo di Grasso sul Corriere di oggi, non solo perché sottolinea di come il Web sia diventato protagonista degli eventi perché i cittadini si trasformano da passivi usufruitori a partecipanti attivi. Ma perché chiude l'articolo con una domanda che ci perseguita da sempre:
"Filmare invece di portare soccorso, è una nuova forma di cinismo?"

Rispondo non solo come testimone diretto della tragedia di Viareggio, ma come vecchio fotoreporter che questa domanda se l'è sentita rivolgere più di una volta.
No, non è né nuovo e nemmeno vecchio cinismo. Ognuno partecipa alla tragedia con le proprie emozioni, qualcuno intralcia i soccorsi, altri si prodigano inutilmente, altri fanno addirittura danno. È come una tragedia a teatro: ognuno ha il suo ruolo.
Quelli che fotografano, quelli che filmano PORTANO SOCCORSO. Alla loro maniera, ma lo fanno. Spostare feriti o spostare le informazioni, non fa alcuna differenza.
McLuhan docet, e lei carissimo e stimatissimo esperto di comunicazione, dovrebbe saperlo benissimo.

asini stra

http://aldoelestorietese.dilucide.com

 

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