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Vatican's

11 giugno 2009 - Aldo Vincent

 CITTA' DEL VATICANO -
Benedetto XVI ha esortato la Chiesa irlandese e i cattolici dell'isola a fare giustizia sui tanti casi di pedofilia: un invito "a continuare a stabilire la verità di ciò che è accaduto e perché; a garantire che venga fatta giustizia per tutti; a vedere se le misure messe in atto per prevenire il ripetersi degli abusi siano pienamente applicate e aiutare il processo di guarigione alle vittime degli abusi ancora in vita''. Le parole del Papa sono contenute del comunicato finale del "Summer General Meeting" della Conferenza episcopale irlandese. ''Abbiamo vergogna, siamo umiliati e chiediamo scusa se il nostro popolo si è allontanato così tanto dagli ideali cristiani'', scrivono i vescovi irlandesi nel comunicato, esprimendo ''profonda tristezza'' per gli abusi che migliaia di minori hanno subito negli anni 40-80 in istituti religiosi irlandesi. Proprio mentre i vescovi si riunivano, a Dublino migliaia di persone sono scese per strada per manifestare la loro solidarietà alle vittime.
''Il Rapporto Ryan - si legge ancora nel comunicato - rappresenta il più recente e inquietante atto d'accusa a una cultura che è stata prevalente nella Chiesa cattolica in Irlanda, per troppo tempo. Crimini odiosi sono stati perpetrati contro i più innocenti e i più vulnerabili, e sono stati commessi atti vili con effetti duraturi nella vita con il pretesto della missione di Gesù Cristo. Questo rappresenta un grave atto di tradimento della fiducia, che il nostro popolo ha riposto da sempre nella Chiesa. Per questo chiediamo perdono''.
Leggetelo bene questo comunicato: un paio di centinaia di parole al vento, nomi: nessuno.

Continua il processo di pace in Afghanistan
Tre militari italiani sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco avvenuto poco fa a Farah, nll'ovest dell'Afghanistan. Lo hanno confermato fonti militari. Già ieri nell'ovest dell'Afghanistan due elicotteri italiani, di quelli equipaggiatissimi per la pace, erano stati colpiti, ma non c'erano stati feriti. Settimana piena di iniziative per la pace, con i sei civili morti a Bagram, l'attentato di Kabul e i 147 morti di Farah. Credo che La Russa dovrebbe dirsi soddisfatto: se riusciamo a spazzarli via tutti, poi finalmente avremo la pace, quella con la A maiuscola...


Una notizia che difficilmente leggerete sui nostri quotidiani:

Julio Grassi era il sacerdote cattólico più famoso d'Argentina, soprattutto per la sua fondazione Felices los Ninos creata nel 1993 che incassò milioni di dollari in donazioni. Ieri, dopo dieci mesi di udienze, il tribunale di Buenos Aires lo ha condannato a 15 anni di detenzione per abuso sessuale e corruzione di minori, episodi occorsi nel 1996, tre casi accertati su 17 denunciati,. Il sacerdote si trova a piede libero fino a sentenza definitiva: "Provo vergogna per la giustizia, non per me" ha dichiarato il sacerdote dopo la sentenza.

Questo di Grassi non è il primo scandalo sessuale che coinvolge un prete cattolico in Argentina. Nel Settembre 2002, il vescovo di Santa Fe, monsignor Edgardo Storni, dopo essere stato accusato di abusare sessualmente di alcuni seminaristi. venne trasferito e il caso non approdò mai al tribunale

http://aldoelestorietese.dilucide.com

 

 

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