Gruppi di tematiche

In un vecchio palco di Torino…

18 maggio 2009 - Aldo Vincent

 

Manifestanti in piazza, sindacalisti che arringano la gente, sbandiere sbandierate, fischi e fischietti, trombe e tromboni… però qualcosa sta cambiando e spero qualcuno se ne renda conto. Intanto, la manifestazione del sabato non è nella solita piazza San Giovanni, con le solite facce soddisfatte per la mobilitazione, i soliti noti che sono andati a passeggiare in piazza per far scendere l’adipe, i pullman, la scampagnata. La manifestazione invece è lì, nel cuore del busillis, quella Torino che si sta rendendo conto che il problema dei metalmeccanici non è un problema dell’elite della classe operaia, ma il grido di dolore di padri di famiglia che per adesso si sono limitati a tirar giù dal palco il solito chiacchieratore, ma che se qualcuno della dirigenza, invece di trovarsi alla Fiera del Libro col direttore de La Stampa a presentare l’ultima trovata (pure D’Alema era alla fiera per presentare il suo libro: “Adesso vi spiego il PD”. Tanto per dire), non si ricorda pure di loro, questi prima o dopo qualche sciocchezza la fanno…

 

…e se volete rendervi conto dello stato confusionale della Sinistra, andatevi a leggere la stampa di partito, quella di parte, che o non sa che pesci prendere (l’Unità per esempio elenca i fatti senza lo straccio di un commento) o boccheggia su posizioni a dir poco elitarie, perché cosi’ non si fa, perché così non è etico… dimenticando che questa classe dirigente è uscita dal Sessantotto quel periodo cioè che di cose brutte ne ha fatte, eccome! Ma gli ha fatto prendere una strizza a quelli! Senza la quale le cose non sarebbero cambiate.

Ma si sa, in Italia la Storia non insegna nulla…

 

 

P.S. Proprio di oggi esce una classifica OCSE che ci mette tra gli ultimissimi in fatto di salari. E questo, oltre ad un padronato arrogante, a chi lo dobbiamo se non ai sindacati che hanno permesso si togliesse la scala mobile ed ai piu’ importanti sindacalisti finiti TUTTI in posti prestigiosi della politica?

 

 

Inter campione d’Italia

Non capisco molto di calcio però faccio un semplice sillogismo:

Per la quarta volta consecutiva Campione d’Italia

Praticamente sempre senza faticare

Con una marea di punti di distacco

Col coefficiente punti-soldi spesi più alto del Campionato più bello del Mondo

La migliore squadra italiana in assoluto.

E da quattro anni non riesce ad entrare nelle competizioni europee

Ergo:

Il nostro calcio non se la passa bene.

O no?

 

 

La Russa si scusa per aver detto alla Boldrini:

“Non contate un fico secco!”

Voleva dire ‘na sega.

 

 

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