Gruppi di tematiche

Il PD a squola di Web da Obama

17 maggio 2009 - Aldo Vincent

Sai, sono quelle notizie che ti riempiono il cuore: i maghi del Web che hanno organizzato la campagna di Obama, la raccolta fondi, la presenza su Facebook, convocati dai dirigenti PD per imparare come vincere anche qui.
Fatica sprecata, dico io. Perché quelli sono ai Box della Ferrari e questi non hanno ancora preso la patente. Lo dimostrano non solo i Siti di D'Alema, Prodi, Frassino e compagnia cantante, deserti e malinconici da far venire le lacrime agli occhi, ma pure quelli che credono di essere emancipati e corrono su Facebook a fare campagna elettorale, magari scrivendo kazzate, che poi li bannano e quelli a gridare alla censura! Perché non hanno capito un fico secco, e sono solamente secondi a quei volontari di Cristo che vengono a spammare in nome di Maria ma almeno quelli sono dei fuori di testa dilettanti. Questi hanno la pretesa di guidare il Paese.

Che poi diciamocelo francamente: il secondo, l'ultimo governo Prodi, non solo faceva pena ma fu proprio una vergogna per la Sinistra, per i lavoratori e per tutti quelli là in mezzo che avevano sperato in un cambiamento. Ora c'è il Berlusconi del fare, il furfantello ripulito, il tiranno in nuce. Va bene, buttatelo giù. E dopo? Chi ci mettete dopo? Ribindi, Ribersani, Rivisco?
Dove sono le proposte, le facce, il cambiamento?


Una supplica ai direttori di quotidiani italiani

Repubblica promette (minaccia?) di seguire pedissequamente il caso Noemi Papipapi, ma hanno le loro ragioni e non ci metto lingua. I disgraziati ricacciati in Libia sulle loro carrette sono scomparsi dalla faccia dell'informazione. Però sono quattro giorni che ce la menano con D'Alessio e la Tatangelo che avrebbero perso il figlio annunciato.
Si potrebbe romperci le tasche (è un eufemismo) con qualcosa di più sostanzioso?
Please


L'acaro compie cinquant'anni


Quando ho letto il titolo sulla Stampa di oggi, ho aperto l'articolo con trepidazione, perché già mi immaginavo uno scienziato, tipo Zichichi che festeggiava con la sua cavia a cui aveva dato pure un nome: Silvio. Così per attinenza. Mi immaginavo questo vecchio artropode, parassita sì, ma consumatore dignitoso e silente dei nostri scarti, che si mettesse in posa per gli scatti del fotografo in attesa di essere invitato da Fazio per chiacchierare di polvere...
E invece nulla di tutto ciò.
È semplicemente un articolo per ricordare che dobbiamo arieggiare gli ambienti se non vogliamo che nelle nostre case avvenga lo scempio avvenuto nelle nostre menti a causa degli acari del Grande Fratello.


Nazismo ateo?

Gli intellettuali contemporanei stanno ancora discutendo se il Nazismo altro non fosse che il frutto malato di un Occidente cristiano, e lasciamoli stare. Ma quando un Papa tedesco dichiara il Nazismo ateo, lui che ha visto con i suoi giovani e disincantati occhi le divise, i gagliardetti, i distintivi con su scritto Gott mit uns, allora mi chiedo se non sia ora che per i Capi di Stato e di Governo (da Berlusconi che accusa i giornali di provocare la crisi a questo Papa) non sia giunta l'ora di prevedere l'antidoping.

Questa la miglior documentazione fotografica del connubio Nazismo-Cattolicesimo: 

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.jesus-is-savior.com/False%2520Religions/Roman%2520Catholicism/hitler-gott_mit_uns.gif&imgrefurl=http://www.jesus-is-savior.com/False%2520Religions/Roman%2520Catholicism/former_hitler_youth_elected_pope.htm&usg=__Kg8sl81hPVRyMYmK6Cczeab6cfg=&h=352&w=283&sz=46&hl=it&start=4&tbnid=zYQt7WTIH-yaTM:&tbnh=120&tbnw=96&prev=/images%3Fq%3Dgott%2Bmit%2Buns%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26safe%3Doff%26sa%3DG

 

http://aldoelestorietese.dilucide.com

 

  culo

ULTIMA ORA:

Noemi, il Times

si scusa con la madre: equivoco

Il quotidiano: la signora Palumbo non parlava del «signor» Berlusconi, ma del Signore, cioè di Dio.

Ci vuole tanto poco a confondersi…

 

 

 

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