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I Nuovi Barbari e la pittura rinascimentale

14 maggio 2009 - Aldo Vincent

CHIUDIAMO LE FRONTIERE. ADESSO!!

No, non sono impazzito, anzi. Vi propongo di tagliare la testa al toro: chiudiamo le frontiere e che non entri piu’ NES-SU-NO !
Pensateci bene: abbiamo il Papa in Israele, Berlusconi a Sharm el Sheik, Maroni in Libia e Frattini alle Maldive.
Ci sarà un momento più favorevole di questo?

MICHAEL ANGEL of america

  I tormenti di Sant'Antonio

La prima volta che ho visto un monumento a Michael Angel non l’ho nemmeno riconosciuto: è come chiamano gli anglosassoni il nostro inarrivabile Michelangelo.

Leggo che finalmente pure gli americani avranno il loro Michael Angel in un museo del Texas. Si tratta del tormento di Sant’Antonio, un’opera di cui non si era mai parlato prima, nè è mai stata catalogata tra quelle seppur dubbie del Maestro, ma che un insigne “esperto” americano ha classificato autentico perché ha riconosciuto in alcune pennellate sulla roccia, il tratto inconfondibile del pittore.

 Mamma mia, questi barbari, verrebbe da dire leggendo che secondo il New York Times (e qualcuno deve averglielo detto) l’opera sarebbe addirittura la prima di Michelangelo essendo che la dipinse all’età di dodici anni!

Questi qualificati expertis, più l’enorme esborso (pare 6 milioni) per questa opera che Sotesby’s aveva venduto come “attribuzione di scuola del Ghirlandaio” (che è una formula per dire che il periodo è quello ma l’autore incerto) hanno fatto cadere dalla sedia il curatore di Arte Europea del Metropolitan Museo di New York (non cito il nome per pietà) che ne ha conclamata l’autenticità, dimenticando forse che Michelangelo fu allevato da una balia moglie di uno scalpellino (e quindi praticò la scultura fin dall’infanzia) fino all’età di TREDICI anni dove il padre lo impose alla bottega del Ghirlandaio DOVE VENNE SBATTUTO FUORI perché litigioso e senza voglia di dipingere! Un accenno al Michelangelo che disegnava, lo si ha solo dopo i quindici anni quando si prende un pugno in faccia che gli deturpa il naso, proprio perché prende in giro i suoi meno dotati co-allievi. Se ha acquisito una tecnica inconfondibile l’ha acquisita qui, nella Cappella Brancacci ma AVEVA QUINDICI ANNI!

Secondo me, ma non sono un esperto, quei colori tenui del panorama che ne danno la profondità sono una maturazione avvenuta a Roma dove si recò per studiare i classici suoi contemporanei MA AVEVA VENTUN ANNI!

 Vabbè, sottigliezze. Cosa volete che siano una manciata d’anni col clamore che suscita negli americani l’aver finalmente un Michelangelo sul loro territorio?

Sarà una tappa in meno del loro viaggio culturale in Europa, dopo aver comprato la fontana di Trevi da Totò, aver visto il Partenone e il Colosseo non ancora finiti (con tutte quelle pietra per terra) la tomba di Cleopatra in Egitto, la barca dove predico’ Gesu’ sul lago di Genezareth (esiste, esiste) e tante altre belle cose culturali tra le quali la famosa fontana di Duchamp che grazie a dio è un pisciatoio.

http://aldoelestorietese.dilucide.com

 

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