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Dell’Utri: Mussolini come Montanelli…

4 maggio 2009 - Aldo Vincent

 

Torna alla carica Dell’Utri che si commuove leggendo i diari farlocchi di Mussolini che a suo tempo pagò ben 12 milioni (sei agli eredi del partigiano che dice di averli trovati e sei agli eredi del Duce) e forse le lacrime agli occhi gli vengono perché comincia a rendersi conto che l’hanno turlupinato. Ma sai come sono lui e il suo compagno di merende: tentano di girare al popolo bue il famoso cetriolo, che come sai va sempre in quel posto all’ortolano. E allora eccoti che ogni tanto se ne riesce questo qui e le sue allucinate deduzioni vanno a rincorrersi su tutti i quotidiani nazionali che in fatto di aria fritta, non li batte nessuno, specie se il friggitorie è un uomo di potere…

E Mussolini, un bonaccione, che come già sappiamo non mandava i dissidenti al confino ma in villeggiatura, non voleva fare la guerra, por nano e gli ebrei, massì ne aveva compassione.

 

Io ho fatto i capelli bianchi e la vita mi ha insegnato un paio di cosucce. Innanzi tutto che la Verità è quello che credono gli altri e per fargliela vedere, bastano i vincitori che poi sono quelli che scrivono o riscrivono la Storia. Poi, mentite, mentite che qualcosa resterà, così Galileo inventò il cannocchiale, Cristoforo Colombo un buon uomo dedito alla preghiera e a far del bene a quei selvaggi, gli Armeni dei ribelli, i Palestinesi gli invasori, i Cubani i terroristi… cose così.

 

Allora, rivediamola la storia di questi diari, e mettiamo in archivio qualche link a futura memoria.

 

Un primo “ritrovamento” risale al 1957 quando Rosa e Amalia Panvini, affermarono di aver trovato i diari di Mussolini (trenta libretti), materiale che fu autenticato anche da Vittorio Mussolini, ma rivelatisi falsi. Ne uscirono altri ma solo con una trasmissione della tv Svizzera (di quelle alla Giacobbo, per intenderci) saltarono fuori questi qui che vennero dichiarati falsi dal Time di Londra che ne rifiuto’ l’acquisto e da Sothesby’s la famosa casa d’aste che ne certificò l’assoluta

inautenticità.  Li rifiutò la Feltrinelli, nel 2004 vennero proposti all'Espresso che fece effettuare l'analisi ai due esperti (vedi link) e appuratone la falsità rifiutò l'acquisto.

Nel 2007 furono comprati da Marcello Dell'Utri che nonostante l'opinione contraria di tutti gli storici e gli esperti in materia grafologica continua non solo a sostenerne l'autenticità ma a commuoversi ogni volta che legge il “pensiero” di quel “bonaccione” del Duce.

 

Avendoli pagati ben 12 milioni (sei agli eredi del partigiano e 6 agli eredi Mussolini) Dell’Utri sa di aver fatto un investimento a lungo termine. Avendo il suo “compagno di merende” le leve del potere e della comunicazione, torna ogni tanto con piccoli colpetti a modificare la Storia.

 

Un solo ricordo personale. Iniziò, ca va sans dire, Bruno Vespa, il viscido insetto che la tradizione popolare vuole figlio illegittimo frutto degli amori ancillari del Duce. Bene, per mettere insieme la trasmissione, quale miglior scelta che chiamare Alessandra Mussolini come testimone?

A parte il fatto che se i 6 milioni sono andati agli eredi del Duce lei non è una testimone attendibile, poi ricordo che quando morì Renzo De Felice, il maggior storico italiano del Fascismo, chiesero alla Duciona un commento e lei ammise candidamente di non aver letto di quell’illustre storico, nemmeno un rigo!

 

Vabbè, lasciamo queste noterelle a futura memoria per i miei pronipoti, (il Web fa impallidire i ricordi immergendoli in un oceano di pagine MA NON CANCELLA). Figlioli cari, ve lo dice il vostro beneamato bisnonno! I Diari del Duce SONO UNA BUFALA. Leggete le lettere dei condannati a morte nelle carceri fasciste.

Quelle sono Storia!

 

QUALCHE LINK:

 

 

Annuncio di Dell'Utri: ecco i diari di Mussolini

Il senatore di Forza Italia: li ho trovati a Bellinzona. Leggendoli mi sono commosso

Di Pierluigi Panza

11 febbraio 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/02_Febbraio/11/panza.shtml

 

 

La vera storia dei falsi diari

di Riccardo Bocca

'L'espresso' ha commissionato una perizia calligrafica e fisico chimica dagli esiti non confortanti. Poi si è rivolto al professor Gentile. E per rendere possibile il suo lavoro, gli ha consegnato le fotocopie di tutti e cinque i diari. Risultato, la scoperta di strafalcioni tanto clamorosi e diffusi, da dover essere catalogati in quattro categorie: "Nomi errati ed errori grammaticali, discordanze cronologiche, incongruenze e inesattezze". Con l'aggiunta, se non bastasse, di interi brani molto, ma molto simili alle cronache pubblicate sui quotidiani dell'epoca.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-vera-storia-dei-falsi-diari/1510647&ref=hpstr1

 

Sbaglia perfino la sua data di nascita
colloquio con Emilio Gentile

"Fondati motivi per dubitare che il loro autore sia stato Benito Mussolini".

 

Il grafologo: un autore solo, ma non è il Duce

La perizia in 12 pagine di Roberto Travaglini, fondatore della Scuola superiore di grafologia Agas di Bologna, parla chiaro: impossibile dire che le cinque agende dal '35 al '39 siano state scritte dal Duce.

 

 

Revisionismo tv e bufale - i diari del duce ·
mercoledì, 14 febbraio 2007
Vespa horribilis

La puntata di Porta a Porta sui diari di Mussolini, andata in onda ieri sera, andrebbe proiettata nelle scuole come esempio del più deteriore revisionismo storico. Uno smaccato tentativo di santificare la figura del criminale fascista, malriuscito solo per incapacità dei chiamati a tale arduo compito. Pietosa la nipote che si esalta, squallido e poco convincente il pluri-inquisito Dell’Utri e inutilmente untuoso Vespa che si proclama rivelatore di verità nascoste alla gggente.
http://isole.ecn.org/antifa/article/1301/Revisionismotvebufaleidiaridelduce

http://aldoelestorietese.dilucide.com

 

 

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