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Una favola di Natale ( e invece é Pasqua)

11 aprile 2009 - Aldo Vincent

 

Berlusconi Scrooge (Favola pasqualizia con Happy Ending)

 

Quando hai ragione un’ora prima degli altri, poi sei destinato ad avere torto per un’ora e questo sta capitando a me, Feltri e Paolo Guzzanti.

Per la verità avrebbe cominciato quest’ultimo, ma sai com’è: l’uomo dalle cento piroette, quello che prima ha mangiato alla greppia di Berlusconi poi gli è venuto da vomitare, l’inde-fesso della commissione Mitrokin, il socialista assoluto, se ora si mette a gridare al complotto di Berlusconi fa la figura di Pierino che gridava per scherzo: “Al lupo, al lupo” e quando la bestiaccia venne davvero poi nessuno gli credeva più…

 

Pure Feltri, che da qualche tempo, probabilmente scontento di non essere tra i prescelti, fa le bizze giornalistiche, ed ora con molta vaselina sta dicendo che se si accorpasse il referendum sicuramente supererebbe il 51% di affluenza (invece accontentando Bossi e facendolo la settimana dopo, la gente ne avrebbe piene le scatole non andando a votare) e se raggiunge il quorum ti saluto ninetta, il Cavagliere dal Cranio Bitumato presenterebbe le dimissioni e Napolitano sarebbe costretto a sciogliere le Camere e a indire nuove elezioni.

 

Lo avete visto mentre strizzava gli occhi come piangesse nel bel mezzo dei funerali?

Lui che ne ha un terrore pazzesco, ma chi glielo fa fare di andare in mezzo alla gente se non studiasse da Pertini?

 

E questa sinistra allo sbando, come credete possa riuscire ad arginare $ua Emittenza che dopo aver vinto a mani basse farebbe formare il governo ad un suo pollo d’allevamento tipo Alfano o Gelmini mettendolo in quel posto sia alla Lega che a Fini che è già precotto?

Con la nuova legge avrebbe il 51% cioè la maggioranza assoluta e questo governo lo porterebbe dritto dritto al Quirinale dove instaurerebbe la Prima Repubblica dei Formaggini alla faccia di altre repubbliche presidenziali che hanno maggiori controlli di quanti ne avrebbe lui.

E amen. Un cataclisma…

 

Invece, io m’immagino un Happy Ending, sapete come nelle favole, dove il Re si scopre buono e vissero felici e contenti? Ecco cosa potrebbe succedere:

 

Lui torna a casa dai funerali sconvolto: non per aver giurato sulle bare, figuratevi! Quello ha giurato sulla testa dei figli, questi non gli fanno un baffo! Però ha promesso tre sue case ai terremotati e questo potrebbe essere il gesto definitivo, un sassolino che cade dalla vetta innevata e arriva a valle come valanga epocale. Perché il Cavagliere è straordinariamente generoso – e questo ve lo diranno tutti – ma con la roba degli altri. Con la Sua invece…

 

Torna a casa e si mette a letto febbricitante e nel dormiveglia gli appare il ragionier Carlo Bernasconi, quel galantuomo che morì di crepacuore per essersi preso colpe non sue, e gli dice:

“Silvio, non fare il pirla! Puoi prendere la decisione che ti farà passare alla Storia come il più grande megastratosferico Capo di una nazione. Hai appena incassato 136 miliardi cash da Mediaset e gli italiani sono solo 60 milioni. Tieniti 76 miliardi per le spese spicciole e regala a TUTTI gli italiani un milione di Euro a testa. Poi fa un referendum e fatti proclamare Imperatore Megalattico. Chiedi loro di darti tutto, case, terreni, boschi, laghi e montagne e diventa – per acclamazione – il proprietario di tutta l’Italia!”

 

Così, come nei film di Natale, il vecchio Scrooge con un piede nella tomba, si trasforma in un mecenate da far invidia al Signor Bonaventura.

Non vi sembra un bellissimo finale?

Io non dispero.

 

 

http://aldoelestorietese.dilucide.com  

 

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