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Fantacronaca Parlamentare

Gasparri...
4 aprile 2009 - Aldo Vincent

 

 

Quel mattino Gasparri si svegliò con un tremendo mal di testa: gli era venuta un’idea, e sentendosi sola poverina, premeva per poter uscire da qualunque orifizio possibile. Fu così che arrivò in Parlamento dentro quel vuoto a cui il fiero capogruppo di AN (la sciolta) era abituato da tempo. Però una volta giunto sul suo scranno, a Gasparri lo prese il consueto bollore e l’Idea, non trovando nessun altro orifizio dove liberarsi, se ne uscì dalla sua bocca lasciando gli astanti pietrificati dallo stupore, perché sentire Gasparri che si esprimeva proprio da quell’orifizio, li lasciò esterefatti.

Così, Gasparri, soddisfatto sentì la sua voce enunciare:

«La candidatura di De Magistris è la dimostrazione di come alcuni usino la toga solo per fare carriera politica. È possibile che gli serva a ottenere l’immunità, visto quanto sta emergendo dallo scandalo Genchi».

Voleva aggiungere:”Mortacci loro…” ma non volle lasciar trapelare sentimenti di simpatia per questi tre (l’altro è il convitato di pietro dell’Italia dei Valori).

 

Un silenzio mortale seguì questa ennesima castroneria che i quattro neuroni di Gasparri interpretarono come il solito consenso, cosicchè due si precipitarono verso l’ipotalamo per strappargli un sorriso, mentre l’altra coppia si occupò della salivazione, che ai lati delle labbra scendeva copiosa quando il soggetto si sentiva soddisfatto.

Ma Gasparri da accorto politico qual è non volle manifestare la propria soddisfazione in pubblico e si limitò a sputare la saliva in eccesso nel pezzo di carta igienica che abitualmente rubacchiava nella toilette del Parlamento sempre prima di prendere la parola. Fu così che le telecamere fermarono per un attimo la carta igienica e la faccia di Gasparri, inarrivabile sintesi della giornata parlamentare,.

  marcorè

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