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FERMO RESTANDO che Gino Strada non si discute...

16 marzo 2009 - Aldo Vincent

 
Ricorderete che scrissi all'autore dell'articolo sul corriere a proposito del Darfur ( malberizzi@corriere.it ) dicendogli che reputavo il suo articolo all'acqua di rose e soprattutto chiedendogli del perche' non avesse intervistato Strada per sapere come mai le organizzazioni italiane non avessero ricevuto minacce di allontanamento. Mi rispose dicendomi che lo avrebbe fatto, e per vie traverse ho saputo che l'intervista c'è ed esiste, ma che il Corriere non l'ha pubblicata.

 

Come al solito, per avere notizie occorre ricorrere al Web e questa volta ci pensa Mauro Senzaterra (Mthrandir) per GIORNALETTISMI
http://www.giornalettismo.com/archives/21332/khartoum-non-e-cosi-male/

DUE PASSAGGI FONDAMENTALI DELL'INTERVISTA:
1)
Emergency dice di aver scelto da tempo (dallo scoppio della guerra in Iraq, per la precisione) di aver rinunciato ai contributi governativi: per mantenersi indipendente dalla politica visto che, se la politica dà, poi finisce immancabilmente per chiedere. Si intende che si parlava dei fondi governativi italiani erogati dal Maggiordomo di Bush. Applausi a scena aperta. Poi, però, scopri che i bilanci di Emergency, pluripremiati per la trasparenza, glissano signorilmente di approfondire circa la fonte di un contributo di quasi tre milioni di euro ricevuto per la realizzazione di un programma sanitario integrato - "Diritto alla Salute" da realizzarsi, guarda un po', in Sudan. E da chi li ha ricevuti? Dal Ministero degli Affari Esteri (pagina 16 del documento). Correva l'anno 2005 e al governo stava Sua Scandalosa Putritudine.

2)
Il governo italiano, diciamocelo, in Sudan qualche affare ce lo fa e Bashir non dispiace nemmeno agli (ex?) sovvenzionatori di Emergency. Solo Guzzanti non l'ha capito, anche perché adora farsi le domande giuste per darsi le risposte sbagliate. Avesse dato un occhio all'ultimo bilancio di Emergency avrebbe notato (a pagina 37) che, parlando di nuove prospettive per il fund raising, si dice chiaramente: "Il contributo del Governo sudanese è invece frutto di un impegno ufficialmente preso dall'autorità di Khartoum come manifestazione del riconoscimento e della fiducia riposta nel programma regionale iniziato da Emergency con l'apertura del Centro "Salam". Tale contributo, inizialmente indicato in USD 3.000.000,00, è stato aumentato a USD 5.000.000,00 con una dichiarazione ufficiale resa nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'ospedale dal Vice Presidente sudanese davanti ai rappresentanti e ai ministri di molti degli stati confinanti coinvolti nel programma sanitario di Emergency in Sudan". Bastava metterla insieme all'ultima frase dell'intervista: "[...]siccome i soldi in tasca scarseggiano, abbiamo una contrazione degli introiti. Speriamo però che il flusso ricominci a breve".

GRAZIE, VA BENE COSI'
NON ABBIAMO BISOGNO DI SAPERE ALTRO

 

 LE VIGNETTE SONO QUI:

 http://aldoelestorietese.dilucide.com

http://www.facebook.com/profile.php?id=1357875125

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