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IL TRAGULO PIGMEO

Non è l'Uccello Padulo, ma poco ci manca...
6 marzo 2009 - Aldo Vincent

 

 

Il giornale, fin dalle sue origini, ha cercato di comporre nella sua forma a mosaico tutta l’incoerenza della vita quotidiana ed ogni sistema, ogni collettività ha avuto il suo giornalismo, che se la Pravda e la Izvestia della Russia comunista (e auditiva) trattavano le notizie interne e quelle dall’estero venivano lasciate trapelare da Radio Mosca, al contrario nell’America dello stesso periodo (visiva) i fatti nazionali li mandava in onda la radio e la televisione mentre i problemi internazionali venivano esposti dibattuti e sviscerati, su riviste prestigiose quali Life o Time o da quotidiani come il NYTime.

 

Nella società della comunicazione occidentale, quella prima dei barbari alle porte, la notizia veniva trattata come in un tacito accordo, con la radio che lanciava la notizia e la televisione del prime time che la illustrava. Il giornale del giorno dopo l’approfondiva e il settimanale, ci ricamava sopra un’inchiesta.

 

Le cose però, a lungo andare si guastano, e si finì con la radio che dava le notizie d’agenzia nei brevi spazi tra pubblicità e canzoni, la televisione, preda dei politici, lanciava solo le notizie gradite al governo o ai committenti che fingessero l’opposizione e i direttori dei quotidiani, facevano i titoli del mattino sui lanci dei telegiornali della sera prima.

 

Ma, come abbiamo già detto, nuovi barbari si affacciano nelle nostre cittadelle e approfittando del progresso tecnologico, in questo caso internet, non solo non sanno cosa farsene dell’opinione di UN solo giornale e con lo stesso costo si allacciano alla rete e leggono TUTTO ciò che gli pare, ma interagiscono pure, criticano gli stessi fornitori di notizie ( primo provvedimento: quasi tutti i quotidiani compresa la democratica Unità, hanno chiuso i canali dove si potessero leggere le critiche dei lettori, sostituiti da finti bloggers che poi sono i diari dei giornalisti pagati dal giornale. Un assurdo in termini).

 

Poiché il nuovo media viene pensato per una certa funzione e poi se ne va allegramente dove nessuno aveva previsto, è andata a finire che oltre ai passaggi di comunicazione tra utenti, il Web ha proposto, chat, forum, blogger e guarda guarda, si sta affacciando una prima imberbe produzione video, per ora solo artigianale o quasi, in seguito vedremo.

 

I quotidiani italiani, perdono copie ma non gliene frega più di tanto finchè incassano la pubblicità, le vendite indotte (Cd, video, musica, dizionari ecc.) e i contributi statati che guarda guarda poi alla fine lasciano intravedere una certa compiacenza dei direttori con i politici a cui sono legate le proprietà. E allora, si avventurano nel nuovo formato elettronico, fingendo di aver capito la funzione del quotidiano, e tentano di riproporre il vecchio obsoleto mosaico che però in mano a loro è ridicolo, e ti ritrovi così col pomposo Corriere che dopo le prime quattro notizie della giornata (tutte uguali per tutti i quotidiani, perché le notizie ormai le forniscono le agenzie) mette i video più improbabili: “vedi lo squalo a caccia di foche” “Guarda le bugie di Erika” “Arbore ha perso il cappello”…

Per arrivare al degnissimo Anselmi che nel mosaico di questa mattina, accanto ai tassi BCE e alle apocalittiche dichiarazioni di Tremonti, metteva il TRAGULO, che è il mammifero ungulato fotografato allo zoo di Singapore, e non è certo l’UCCELLO PADULO, ma con le notizie economiche di oggi, rende l’idea…

(continua)

 

http://aldoelestorietese.dilucide.com  

 

Note:


P.S.
Queste conversazioni fanno parte di un corso di comunicazione sul McLuhan che ho messo insieme negli anni e che si trova qui:
http://www.giornalismi.info/aldovincent/indici/ind_118.html

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