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Il linguaggio del corpo in politica

21 febbraio 2009 - Aldo Vincent

 

LA MEMORIA DEI NONNI:

Infelici quei bimbi che non hanno I nonni, si diceva una volta. Sono propenso a dire, infelice quella generazione che i nonni li ha buttati via, ricoverandoli, isolandoli, i più ricchi lasciando che li accudiscano le badanti straniere.

Perché i nonni, nella nostra secolare civiltà contadina, erano tutta la memoria della famiglia, erano i racconti, persino le invenzioni che un tempo avevano alimentato i miti. Oggi con cento giga di memoria viviamo nell’illusione che non ci serva altro. Pensate, quel grande serbatoio di memoria che è Google, ha fagocitato nel suo ventre tutto il Web del mondo: avete un dubbio e lui risponde. Ma non vi restituisce la risposta esatta bensì la più cliccata e così cadiamo nel paradosso che la verità è quello in cui credono gli altri…

 

I nonni morivano in casa, alcune volte lentamente, nella stanza del dolore: “Silenzio bambini, non fate rumore, che c’è il nonno ammalato…” Adesso muoiono in ospedale e la camera ardente si allestisce nell’obitorio, poi il funerale in auto, di corsa come a voler cancellare la morte quella vera perché quella virtuale ce la propinano il cinema e la televisione con spari, bombe, pistole, omicidi, centinaia al giorno.

E quando la morte si affaccia nelle nostre case attraverso i media, confondendo il vero con il virtuale, poi reagiamo con parole inutili, con atteggiamenti scomposti, con eccessi virtuali, come virtuale è il dolore che ci accomuna, il caso Eluana ne è la perfetta sineddoche (una parte per il tutto)…

 

Ma parliamo d’altro.

Ho l’impressione che questo surfing continuo tra le notizie del mondo ci impedisca l’approfondimento. Mi capita di leggere commenti di giovani che davanti alle manipolazione delle coscienze operato da questi nuovi persuasori occulti, non sappiano come orientarsi. Ho come l’impressione che chi gestisce il potere abbia letto e si ricordi vecchi libri che erano usciti molti anni fa e che fecero discutere. Oggi paiono scomparsi, e invece sono ancora nelle librerie.

Vi segnalo:

 

Desmond morris “La scimmia nuda”

Il linguaggio dei gesti.

 

e

 

I persuasori occulti, come manipolare le masse

di Vance Packard

 

poi vi allego un paio di documenti per segnalarvi come il linguaggio del corpo venga usato oggi in politica, così come faceva Mussolini tanto tempo fa.

Non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

Solo che non ce lo ricordiamo…

 

http://aldoelestorietese.dilucide.com

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