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MURI E MURAGLIE per fermare i barbari.

15 febbraio 2009 - Aldo Vincent

 

 

Forse ha ragione Carlo, che rifiuta per principio di leggere Baricco, pure io ne sospesi il giudizio dopo aver letto le prime pagine di SETA e le stupidaggini che diceva sul come produrla. Ora l’ho ripreso e ne ho seguito interessato le riflessioni nel suo I BARBARI, finchè sono incappato in altre sue stupidaggini, quando dice per esempio che la Grande Muraglia Cinese è un’opera compiuta in duecento anni, e quando dice la corbelleria che Marco Polo non parla della grande Muraglia perché ormai erano scesi i Mongoli e pertanto culturalmente invisibile. Perché la Muraglia come la vediamo ora è un’opera terminata coi Ming dal 1400 al 1600 e Marco Polo è del 1250. Non ne parlò perché quando arrivò lui, quella cosa, cosi’ come la vediamo oggi, non esisteva!!

 

Eh, questo Baricco, dotato ma non si applica. Intelligente ma va sempre a memoria, e invece ogni tanto potrebbe fermarsi per consultare qualche libro, altrimenti Scripta Manent e poi Carlo si rifiuta di leggerlo…

 

Vabbè, ma stiamo parlando d’altro.

Stiamo parlando dei muri intesi come costruzioni per impedire ad altri di entrare nel nostro vissuto. Per impedire ai Barbari di inquinare la nostra perfezione. Erano di pietra, oggi se ne ergono anche di virtuali ma la sostanza non cambia….

 

I documenti sono in fondo all’articolo.

 

Allegati

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