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Ci costringono a rimpiangere la linea dura del vecchio PCI: ogni tanto un calcinculo ci vuole

Berlinguer avrebbe radiato la Binetti. E pure Franceschini.

Un tempo eri radiato se dicevi che i russi facevano gli stronzi a Praga. Oggi gli stronzi sono nel PD, e prendono ordini dai preti, soldi dallo stato, fischi dai "compagni" che li votano, bonari rimbrotti da Franceschini e pernacchie da noi.
14 ottobre 2009 - Ulisse Acquaviva

Il 24 novembre 1969, il Comitato centrale del PCI deliberava la radiazione di Rossana Rossanda, Luigi Pintor e Aldo Natoli, accusati di "frazionismo" per aver detto che a Praga forse i russi non si erano comportati proprio da gentiluomini.

Oggi invece una Binetti qualunque, che con un voto di preferenza non sarebbe stata eletta nemmeno ad amministrare il suo condominio, fa quel cazzo che vuole in Parlamento, e pensa che non sia necessario scoraggiare chi picchia qualcuno solo perche' non e' etero. Il messaggio e' chiaro: menate pure chi volete, tanto in tribunale le persecuzioni omofobiche resteranno equivalenti alle risse tra ubriachi.

Di fronte a una cosa del genere, in qualunque partito minimamente progressista il segretario avrebbe proposto al Comitato centrale una immediata mozione di sfiducia per strappare la tessera della Binetti con la stessa celerita' con cui e' stata strappata quella di Grillo. E magari Berlinguer ci avrebbe aggiunto un bel calcio in culo come si usa in Sardegna tra gente onesta e sanguigna quando qualcuno continua a romperti le balle per anni con le stesse cazzate e vuoi levartelo di torno una volta per tutte.

Ma noi siamo a puttanopoli, e quindi il segretario del PD decide di non fare una beneamata minchia, se non cinguettare col fringuellino di Twitter qualche fermissima e laica ovvieta' inutile, giusto per trastullarsi con un uccello virtuale nell'impossibilita' di utilizzare le sue palle reali per mettere alla porta la corrente eugenetica del suo partito.

E a questo punto contemplo questo spettacolo degradante, mi fermo a guardare la Binetti, il suo entourage, la sua corrente politica e su fino ai vertici del suo partito. E ritrovo la fede. Vedo la luce.

Penso a Dio, e lo ringrazio per avermi dato la forza di non votare mai il PD, sottraendomi alla propaganda del "voto utile" il cui unico risultato e' stato trasformare Di Pietro nell'estrema sinistra del Parlamento.

Guardo le stelle e penso che lassu' c'e' un amore talmente grande da abbracciare perfino Ferrara, una giustizia talmente profonda da raggiungere anche Papi, una sapienza talmente viva da capire le poesie di Bondi.

Non posso dimostrarne l'esistenza, ma oggi piu' che mai sento dentro di me con chiarezza la presenza di una forza suprema che trascinera' ognuno verso il suo Karma, spingendo Paola Binetti verso un raduno satanico scambiato per una convention del PDL, dove sara' finalmente immolata da un gruppo di arianissimi ed eterosessuali seguaci del maligno rimasto a corto di vergini, che forniranno al cattolicesimo una nuova martire da venerare nelle preghiere quotidiane. E tutto sara' compiuto.

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