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Pecorella, Repubblica, PD: permettete una domanda?

4 agosto 2009 - Sergio Nazzaro

Le domande mai chieste a Pecorella: perché denunciare due giovani per delle domande, che sono state filmate? Violazione della privacy? Nessuna levata di scudi (a parte il sito di Beppe Grillo e Mamma!)?
Altra domanda: quando era Presidente della Commissione Giustizia e difendeva come avvocato De Falco, che sensazione provava a ricevere un bonifico dalla camera dei deputati e uno da De Falco?
Ultima domanda: se Pecorella conosce particolari sul sistema ecomafie, per la sua difesa di De Falco, lo porterà a conoscenza dello Stato Italiano, o preverrà il segreto professionale?
Altra domanda, ma per l’informazione: chi ha aggiornato in tempo reale la voce wikipedia su Pecorella aggiornandola sulla recente polemica? Perché il PD fa una levata di scudi contro Pecorella, se sono coloro che hanno affossato la mozione 1-00054 contro Cosentino? Veltroni, Bersani, Fassino tutti assenti o astenuti al momento della votazione. Oggi in guerra per il comando del PD, ma ieri a chiedere a Saviano di fare scuola di legalità. Molte le dichiarazioni di guerra contro Pecorella, tra cui quelle di Pina Picierno, responsabile legalità del PD. Cosa ha mai fatto per ricoprire questa posizione? Non me ne voglia, ma le novità del PD, come la Maida (cosa starà mai facendo, oltre che prendere lo stipendio parlamentare?), servono solo ai giornali magazine. Al posto della Picierno non si poteva candidare un giovane studioso come Marcello Ravveduto, grande esperto di criminalità, tanto per dire un nome?
Altra domanda: Pecorella preside la commissione d’inchiesta da aprile, e solo ora ce ne rendiamo conto? Che bello il mondo dell’informazione, delle polemiche via telefono, delle dichiarazioni dettate a telefono e sparate nei caldi giorno d’agosto.
E poi perché mai Nello Trocchia su Articolo 21 mette bene in risalto che il suo articolo è stato citato da Saviano? Altrimenti non sarebbe stato letto o cosa? Roberto Saviano, già tanti anni fa mi diceva, con il sangue amaro, di questa incongruenza di Pecorella rappresentante dello Stato e avvocato difensore. Se scriveva un articolo per Repubblica all’epoca chissà se gli davano spazio, oggi milioni di copie dopo, può farlo. Eppure sono cose che dice da anni, con fermezza. Se Repubblica qualche volta si sente da sola nelle sue battaglie, ci sarà un motivo? Sarebbe di buon gusto che gli avvocati che affollano il parlamento non difendano criminali se rappresentano lo Stato Italiano, altro che difesa a tutti costi dell’imputato. Difesa a tutti costi della dignità di essere cittadini italiani no?
Guido Piovene, molti anni fa diceva: “Un viaggio in Italia ci porta davanti alla società più mobile, più fluida e più distruttrice d’Europa. [...] In nessun altro paese sarebbe permesso assalire come da noi, deturpare città e campagne, secondo gli interessi e i capricci di un giorno. Gli italiani non temano di essere poco futuristi. Lo sono più degli altri, senza avvedersene, sebbene questo non significhi sempre essere più avanzati. [...] In nessun altro paese come da noi tutto il campo sembra occupato dagli attivisti di ogni specie; in nessun altro, quasi per tacito accordo di affaristi e sociologi, è così radicata la convinzione che contino solo i problemi di denaro e di cibo. [...] Il rischio dell’Italia è di entrare nel numero dei paesi di cultura bassa, giacché è possibile essere intelligenti e di cultura bassa”.
LISTA ONOREVOLI PD CHE NON HANNO PARTECIPATO O SI SONO ASTENUTI AL MOMENTO DEL VOTO SU COSENTINO Hanno votato contro gli onorevoli: Capano e Sposetti. Si sono astenuti gli onorevoli: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti Zunino. Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, gli onorevoli: Tenaglia (ministro ombra della giustizia), Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta, Letta Enrico, Morassut ,Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini,Cuomo, D’Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico. Erano assenti gli onorevoli: Veltroni, Bersani, Colannino, D’Alema, Lusetti, Melandri, Pistelli, Touad, Ventura, Gentiloni, Beltrandi, Calvisi, Cenni, Colombo Furio, Damiano, Gaglione, Luongo, Lusetti, Marroccu, Melis, Motta, Portas, Tullo, Calipari. Risultavano "in missione" gli onorevoli: Fassino, Migliavacca, Bindi, Albonetti, Barbi, Farina, Rigoni.

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