Facebook SDK

Testata mamma
Abbonati a Mamma!

Gruppi di tematiche

carosellomenu

Matite

Carosello 250 x 250

  • stampa
  • segnala via email
  • Gplus Like

    Facebook Button

I soliti piagnistei delle Onlus sovversive

Piu' soldati, meno disabili: il nuovo welfare premia i piu' adatti alla sopravvivenza.

Il bando e' stato vinto nel 2008 ma i soldi per le famiglie dei distrofici non sono ancora arrivati: l'associazione "Parent Project" sta per chiudere. E coi tempi che corrono, ci sembra anche normale.
30 luglio 2009 - Ulisse Acquaviva

I soldi per le missioni militari arrivano presto e puntuali, quelli per le famiglie dei distrofici no. Ed e' giusto che sia cosi': in un mondo meritocratico e rampante non possiamo continuare con l'assistenzialismo sovietico e l'ipocrisia comunista che descrive gli handicappati uguali alle persone normali, i negri uguali agli italiani, i terroni uguali ai veneti, i sudditi uguali ai papi, e giu' finanziamenti a pioggia con le tasse dei sani e dei ricchi che arrivano nelle tasche dei poveri, dei distrofici e di chi non conta un cazzo. Troppo comodo cari miei, starsene in una carrozzina, in un quartiere ghetto o in cassa integrazione aspettando che lo stato ti riempia le tasche!

Ma c'e' chi ancora non capisce i meccanismi basilari di selezione naturale darwiniana del nuovo welfare "si salvi chi puo'". Come quel terrorista di Filippo Buccella, il presidente della cellula sovversiva "Parent Project"  che dietro la facciata pulita di una Onlus nasconde le losche trame di un gruppo di genitori con figli affetti da Distrofia muscolare Duchenne e Becker, che partecipano addirittura a un network internazionale nato per diffondere le corrette procedure di terapia e per finanziare la ricerca scientifica.

L'egoismo di queste persone le fa concentrare sulle malattie dei figli propri fregandosene di quelle dei figli degli altri, e allora e' giusto che intervenga lo stato per fare un po' di giustizia meritocratica. Il nostro saggio e lungimirante ministero del Welfare, nella persona del pregiatissimo on. dott. lup. mann. Sacconi, ha negato a questa Onlus il versamento dei fondi stabiliti dalla legge 383/2000, che in teoria le spettavano dopo aver vinto un bando ministeriale nel gennaio 2008.

Ma in pratica cosa sono le leggi, i bandi e i decreti ministeriali di fronte alla suprema giustizia divina che ha premiato i sani e robusti soldati dell'esercito e ha punito gli handicappati con la distrofia? E allora facciamo appello alla nostra coscienza e al nostro senso dello stato, diamo piu' soldi alle truppe in Afghanistan e chiudiamo i rubinetti per le associazioni.

Se il nostro motto e' "Dio, Patria e Famiglia", per vincere ne bastano due su tre: Dio e' dalla nostra parte (tanto non puo' smentire) la patria siamo noi e delle famiglie chi se ne frega.

Ma subito cominciano i piagnistei disfattisti, con una lettera aperta dove Buccella scrive che: "l’associazione Parent Project Onlus dal prossimo 1 settembre è costretta a chiudere perché non avremo più risorse sufficienti a garantire il pagamento dei nostri collaboratori e a proseguire il normale svolgimento di tutte le nostre attività di sostegno dedicate alle famiglie".

Se questi genitori si lamentano e' solo perche' sono talmente focalizzati sul loro problema da perdere la visione d'insieme. E' inutile insistere in un business fallimentare e attaccarsi alla mammella dello stato se i soldi non arrivano: cambiate target e ragione sociale, differenziate le attivita', prendete qualche volontaria carina, gettatela in pasto a gambe aperte da Emilio Fede, Bondi e gli altri eunuchi dell'harem di papi, in cambio chiedete un po' di passerella sulla "Fabbrica del Sorriso" delle reti Mediaset, aprite un centro di ascolto per i genitori dei ragazzi che rientrano con stress traumatici dalle missioni armate di pace eterna, lasciate perdere i disabili che non sono piu' di moda e vedrete che i quattrini riprenderanno a girare. Un po' di ottimismo, cribbio!

Se vuoi sostenere questo sito, Richiedi uno dei nostri libri e combatti con noi il degrado culturale.

Abbonati a Mamma!

Mamma! e' una rivista autoprodotta e diffusa solo su abbonamento.

I satiri, i fumettari e i giornalisti di Mamma! condividono un progetto ambiziosorealizzare la prima rivista italiana di giornalismo illustrato e satira d'inchiesta libera da Padroni, Pubblicita', Prestiti bancari e Partiti politici, le "quattro P" che inquinano e avvelenano l'informazione italiana.

Ma per raggiungere questo obiettivo non possiamo restare soli, e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri lettori. Non vogliamo fare debiti, ne' chiedere soldi alle banche, ne' cercare finanziatori: faremo solo quello che riusciremo a permetterci, e i contenuti del nostro sito resteranno sempre e comunque gratuiti.

Per dare ali e carta alla nostra rivista c'e' bisogno di te. Se vuoi ricevere a casa un microabbonamento a tre numeri di Mamma! clicca sul pulsante qui sotto e abbonati utilizzando il servizio Paypal.

Tipo di iscrizione
Libro scelto ( solo per iscrizione "sostenitore")

Amici di Mamma!

Per essere aggiornato sulle nostre novita',
inserisci il tuo indirizzo email
e clicca su iscriviti:

Penne

Sito realizzato con il software libero PhPeace 2.5.7 di Francesco Iannuzzelli.
Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons by-nc-nd 3.0 Creative Commons License
Il sito Mamma.am e' il supplemento telematico della testata giornalistica Mamma! - Direttore responsabile Carlo Gubitosa
numero testata 130640 del Registro Operatori Comunicazione (ROC).