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L'irresistibile fascino della comunicazione di massa fa presa anche sulle menti piu' fresche

Salvate il soldato Debora: la tivvu' non perdona!

Dopo aver infiammato i cuori del popolo della rete con una contestazione fantozziana alla corazzata Potemkin del PD, la nuova speranza della sinistra cade nella rete di Daria Bignardi. E noi che volevamo pure intervistarla.
26 marzo 2009 - Ulisse Acquaviva

Non capita tutti i giorni di vedere dei ragionamenti sensati in politica, e il 21 marzo l'exploit di Debora Serracchiani davanti a Dario Franceschini durante la festicciola dei circoli del PD ha colto tutti di sorpresa: la minoranza del partito non puo' dettare legge sui temi di bioetica, abbiamo lasciato a Di Pietro l'opposizione, la questione morale e il conflitto di interesssi, la base si identifica col PD mentre la dirigenza piena di cariatidi dei vecchi partiti ha fatto solo una operazione di ingegneria politica, alle europee vogliamo candidati espressi dai circoli locali e non dai soliti capetti del partito.

Prima che il potere avesse il tempo di reagire, ci siamo affrettati a scriverle per dare voce al suo pensiero al di la' dei 12 minuti di video che l'hanno resa celebre in rete, nella speranza di trasformare Mamma! nell'organo ufficiale del partito invisibile della sinistra incazzata che vota PD solo per disperazione.

"Cara Debora - diceva il messaggio - in qualita' di ex elettore di DP (fino alla sua scomparsa), poi ex elettore del PCI (fino alla sua mutazione), poi ex elettore del PDS (fino al suo scioglimento), poi ex elettore dei DS (fino alle bombe sulla Serbia), poi ex elettore del PRC (fino alla sua scomparsa), mi piacerebbe molto farti una intervista via email da pubblicare su Mamma! per approfondire meglio le esperienze sul territorio, le iniziative dal basso e le analisi politiche delle forme di vita intelligente che brulicano nel PD all'ombra della sua dirigenza".

Nessuna risposta. Magari avra' da fare, abbiamo pensato, oppure sara' sommersa dai messaggi di gente entusiasta per il suo exploit, oppure l'avranno deportata in un centro sociale per sgomberarla e neutralizzarla a suon di manganellate sulla capoccia.

Oggi pero' abbiamo scoperto che le hanno fatto qualcosa di peggio: Debora sara' ospite televisiva della moglie del figlio dell'ex-ribelle Sofri.

Se ti fanno fuori diventi un simbolo come Peppino Impastato, molto meglio usare la cooptazione, e assimilare il virus del dubbio e del cambiamento con un processo "omeopatico", dove la rivoluzione si applaude a piccole dosi a condizione che il sistema immunitario gerontocratico rimanga vivo e vegeto a regolare il corpo elettorale e l'audience. Lo sa bene Nanni Moretti, che li ha sfanculati tutti, si e' beccato tonnellate di applausi liberatori, lo hanno fatto giocare ai girotondi fino a quando non si e' stufato, e ora gli sfanculati stanno meglio di prima.

Debora, salvati: sei ancora in tempo per sottrarti a questo teatrino. Resisti alle lusinghe televisive e alle sirene del potere, legati come Ulisse all'albero maestro della comunicazione sociale "dal basso" che ti ha permesso di toccare i cuori e le anime di migliaia di persone in rete. Bastano tre discorsi come quello che hai fatto per dare voce e forza al contropotere di chi la pensa come te. Basta una comparsata televisiva per trasformarti nel personaggio di una giovane simpatica, velleitaria e ininfluente, piena di buone intenzioni irrealizzabili, mentre tu sei una trentottenne con idee molto chiare sulla politica che vorresti realizzare, anche "lasciando qualcuno a casa".

Non partecipare a nessun programma, politico o televisivo, dove sei solo un'ospite prestigiosa senza il diritto di fare domande a tua volta e di contestare la cabina di regia del partito o dell'emittente di turno. E soprattutto dacci questa cazzo di intervista: abbiamo gia' pronte per te le domande della base incazzata, quella che la Bignardi non avra' mai il coraggio di farti per non turbare troppo il pubblico televisivo.

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